Cristian, te possino.J
Io sarei a dieta,
sarei.
Una dieta che mi
consenta di buttare giù i chili di troppo messi su durante l’inverno, quando
con la scusa del freddo ho ingurgitato calorie a più non posso.
Una dieta che
limiti per quanto possibile i carboidrati e privilegi le verdure.
Non che la Taieddhra su cui ci hai sfidati non
contenga verdure, tutt’altro. E’ che contiene anche il riso, e quello è un
carboidrato, che dovrei per l’appunto limitare.
Ma mi spieghi per
favore come faccio a limitarmi con una ricetta così meravigliosa, che mi ha
ispirato come è capitato a poche nel corso di una lunga e onorata carriera di MTChallenger?
Tieni conto anche del fatto che io vivo da sola, quindi tutto quello che cucino
me lo devo per forza mangiare.
Certo, una
ricetta così invita alla condivisione, da tanto è buona. La tua ricetta di casa
ad esempio, l’ho portata dai miei. Mio padre non è esattamente un estimatore
del riso, ma l’ha divorata con mucho
gusto.
La mia prima
rivisitazione l’ho portata in ufficio e sottoposta alla “prova qualità” di una
collega, nonché carissima amica.
Quella che
propongo oggi è stata oggetto di un invito a cena di sorella, cognato e nipoti
(accolta con gaudio e tripudio), ma ovviamente quando prepari qualcosa lo devi
mangiare, pena la brutta impressione che la cosa farebbe ai commensali.
E qui torniamo
alla mia dieta (miseramente fallita, ahimè) e alla mia frase iniziale:
Cristian, te possino. J
Ma anche no: perché in fondo si vive una
volta sola, anche quella tonda è una linea e la prova bikini è ancora abbastanza
lontana. Un po’ più vicino è il cambio degli armadi e la prova guardaroba
estivo: che sia l’ennesima scusa per fare shopping? Che poi in fondo fare
shopping significa aiutare l’economia nazionale a risollevarsi, far risalire la
domanda, incrementare i consumi…
Cristian, GRAZIE. J



