Sono debitrice di mia cugina Carla per la ricetta di questi spaghetti alla tartare di gambero rosso (rigorosamente di Mazara del Vallo) con la sua bisque: benché la ricetta sia stata elaborata da me, il suo input è stato fondamentale.
Partiamo dall'inizio: ci eravamo messe d'accordo quest'inverno di incontrarci a Mazara del Vallo in estate, e quando ci siamo ritrovate eravamo entrambe con pochi soldi in tasca e tante voglie da toglierci. La soluzione è stata semplice: per risparmiare avremmo acquistato gli ingredienti e cucinato per noi i piatti che volevamo mangiare, invece di gustarli al ristorante.
Carla è molto brava a cucinare i primi piatti di pesce, e una sua osservazione è stata illuminante: la base dei piatti di pesce è una pasta aglio, olio e peperoncino. A moltissimi di voi questo sembrerà banale e scontato, ma a me si è letteralmente accesa una lampadina in testa. Io ho solo aggiunto a questa base, assolutamente fondamentale, una bisque (in questo caso) o il fumetto di pesce (nel caso di altri sughi di pesce), per mantecare la pasta.
Il mio primo tentativo è stato tutt'altro che soddisfacente, ma già dal secondo avevo individuato il problema e trovato la soluzione: ecco quindi la mia ricetta definitiva di spaghetti alla tartare di gambero rosso di Mazara con la sua bisque, che però non è obbligatoria: potete anche, per una versione più semplice, ometterla e spremere soltanto le teste dei vostri gamberi. E' altresì possibile, per chi non ama il pesce crudo, cuocere le code dei gamberi prima di saltare la pasta: una base, diverse possibilità.

