La ricetta che ho scelto di realizzare da questo magnifico libro è il coniglio alle prugne e radicchio, un insieme che mi ha intrigato non poco.
Le altre ricette dei colleghi del Club le trovate qui e sono una più interessante dell'altra!
La ricetta che ho scelto di realizzare da questo magnifico libro è il coniglio alle prugne e radicchio, un insieme che mi ha intrigato non poco.
Le altre ricette dei colleghi del Club le trovate qui e sono una più interessante dell'altra!
Queste banane al caramello salato di miso bianco mi perseguitano da quando, nel novembre 2021, Biagio le ha preparate per Starbooks. Avevo annotato già allora la ricetta, ma per un motivo o per l'altro (essenzialmente per ragioni di dieta 😇) non l'avevo mai fatta. Quest'anno finalmente, avendo ormai perso la battaglia contro una linea snella, mi sono decisa.
Intendiamoci, non è stata una decisione immediata del tipo "ho deciso, compro le banane e la faccio", no. Ho mangiato banane per quindici giorni, perché ogni volta che mi dicevo "domani è il grande giorno" succedeva qualcosa che mi costringeva a rimandare, e nel frattempo le banane maturavano troppo per poter essere cotte in forno.
Ottolenghi (sì, è una sua ricetta) usa l'anice stellato per profumare le banane; io non lo amo moltissimo e lo avevo comunque terminato, così ho deciso di sostituirlo con un mix di spezie: cannella, zenzero e cardamomo. Altre spezie che stanno bene con le banane sono vaniglia, noce moscata, chiodi di garofano e peperoncino: sbizzarritevi con loro e create il vostro mix preferito!
L'insalata di polpo siciliana è uno di quei piatti freddi (estivi ma non solo) che mette d'accordo tutti: gustosa e leggera, fornisce tutti i nutrienti senza appesantire lo stomaco e il giro vita. Ha inoltre il pregio di dover essere preparata in anticipo e di guadagnare con il riposo in frigo, il che la rende perfetta per chi come me ha bisogno di organizzarsi con la cucina.
Avevo giusto dei polpi in freezer che volevo consumare e li ho preparati così. A dire il vero sarebbe stato meglio usare un polpo grande o una piovra anziché più polpi medi, ma solo per una questione estetica; io all'estetica non bado più di tanto, e in ogni caso questo avevo in casa. 😅
Naturalmente, questa è la ricetta di casa mia: in Trinacria ne esistono diverse varianti, tutte appetitose, ed io non ho certo la pretesa di dare la ricetta definitiva.
Anzi, a dirla tutta, la Torta fillo arruffata alla ricotta e miele è stata preparata per smaltire il mascarpone avanzato da questa ricetta e utilizzare l'uovo sbattuto con cui avevo spennellato il bordo della torta.😁 Al termine della preparazione di entrambi i piatti mi sono avanzati 4 fogli di pasta fillo e un po' di verdure grigliate, con cui ho fatto in fretta e furia un'altra mini tortina ratatouille che ho tenuto per me (ho unto la fillo con olio extravergine di oliva): niente avanzi e tanto gusto!
Anche questa ricetta, come la precedente, è risultata molto gustosa e semplicissima da fare.
Io cerco di vedere sempre il bicchiere mezzo pieno, e al termine dell'estate - la mia stagione preferita - ho trovato subito una consolazione: ricomincia il Club del 27!
La frittura di calamari non si discute, questo è certo; eppure nella mia famiglia, se posti davanti alla scelta tra calamari fritti e i calamari al forno di mia madre, non avremo alcun dubbio: i calamari di mammà tutta la vita. E non perché siano più sani e leggeri di una frittura, giuro che non ce ne potrebbe importare di meno: è perché sono buonissimi e non stancano mai.
Mia madre li cucina così da anni, e quest'estate io e mio nipote l'abbiamo seguita mentre li cucinava, carta e penna alla mano, per cogliere tutti i segreti della ricetta. Naturalmente mia madre li prepara ad occhio, io per amore di precisione ho pesato tutto.
Sono facilissimi, non si sporca la cucina e il figurone a tavola è assicurato: provateli e sappiatemi dire!