martedì 8 ottobre 2013

Maneesh e Baba Ganoush per lo Starbooks



Questo mese per lo Starbooks abbiamo scelto un libro di Paul Hollywood, Bread.
Apro le danze io con un pane medio-orientale, il Maneesh, accompagnato dal Baba Ganoush (caviale di melanzane).
Siete curiosi di conoscere la ricetta e la mia opinione? Cliccate qui! :-)

lunedì 7 ottobre 2013

Agnello e verdure al cartoccio - Arni Kleftiko



La scorsa settimana sono stata nella bella Cagliari, dove si è svolto il MedDiet Camp.
Sono tornata con la testa piena di idee sulla rivalutazione dei piatti nati nel Bacino del Mediterraneo e il mio pensiero è volato immediatamente alla Grecia e alla sua saporitissima cucina, che incarna perfettamente tutti i principi-base della Dieta Mediterranea.

Ho tirato fuori dalla libreria il bellissimo Greek Cuisine di Vefa Alexiadou e mal me ne incolse: ogni volta che lo sfoglio mi viene voglia di provare ogni singola ricetta.

Quella che ho selezionato per me e per voi oggi è una ricetta al cartoccio, sana e nutriente ma leggera.


mercoledì 2 ottobre 2013

Med Diet Camp di Cagliari: la riscossa della Dieta Mediterranea parte da qui


Lo scorso fine settimana ho avuto il piacere di partecipare insieme ad altre 49 FoodBlogger al MedDiet Camp che si è tenuto nel Parco Montelargius di Cagliari, ospite dell'Associazione Nazionale Città dell'Olio. Il MedDiet Camp è il primo dei cinque grandi eventi pianificati da MedDiet, progetto strategico finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Programma ENPI CBC Bacino del Mediterraneo 2007-2013. Con un budget

martedì 24 settembre 2013

RAVIOLE DEL PLIN MOUSSAKA-STYLE

Dopo una pausa di 2 mesi (che almeno per me ci voleva) l’MTC è ricominciato alla grande, con una splendida ricetta della tradizione langarola propostaci da quel mito di donna che è Elisa, la vincitrice della scorsa edizione. Elisa ci ha sfidate sulle raviòle dël plin, ravioli di dimensioni molto piccole, preparati con una sfoglia all’uovo molto sottile e sigillati con un pizzicotto, che in dialetto piemontese si dice appunto plin.

Una sfida nella sfida per me, che avendo poca manualità mi cimento molto raramente nelle paste ripiene. Intendiamoci, l’attrezzatura ce l’ho tutta: asse per impastare, mattarello lungo 1 metro, raviolatrici di diverse fogge e dimensioni; quello che mi manca spesso è la voglia di cimentarmi, perché le paste ripiene sono una di quelle rare preparazioni lunghe, la cui preparazione mi spaventa. La cosa è veramente strana, perché questo blog è pieno di preparazioni estremamente lunghe e io me la spiego solo con la mia scarsa manualità, per l’appunto. 

Ma Elisa ci è venuta incontro con una ricetta molto dettagliata, una sequenza fotografica puntuale e un meraviglioso video che mostrava passo passo come fare, così ho impastato la mia sfoglia, ho preso in mano il mattarello e mi sono lanciata.

Le prime raviole, diciamolo, erano proprio bruttine.


Piano piano ho cominciato a farci la mano e hanno cominciato ad assomigliare di più alle raviole di Elisa, solo che erano un po’ troppo grosse. Cioè, misuravano i 2 cm richiesti dal regolamento, ma quella è la misura massima e io avevo letto che alcuni le fanno piccole come l’unghia di un pollice.


A mano a mano che proseguivo ho capito come dovevo fare ed ho ottenuto delle raviole piccine, proprio come volevo io.


E quindi ancora una volta vorrei ringraziare Elisa e l’MTC per avermi insegnato qualcosa di nuovo.

sabato 14 settembre 2013

Cuscus speziato marocchino per lo Starbooks


La mia ricetta di oggi è pubblicata sul blog dello Starbooks: Cuscus speziato marocchino, tratto da River Cottage Veg Everyday di Hugh Fearnley-Whittingstall.

Seguite il link per scoprire la ricetta! :-)

Buon fine settimana a tutti.

giovedì 12 settembre 2013

Curry dolce di merluzzo alla senape


Ci sono momenti in cui la vita sembra dare un colpo di acceleratore.
Tutto diventa frenetico, sudori caldi e freddi si alternano sulla fronte e brividi analoghi corrono nella schiena, ma occorre mantenere la calma e agire presto e bene.
I movimenti devono essere precisi e calcolati, ogni azione deve essere studiata alla luce di quelle successive e il coordinamento è essenziale.
Ci armiamo degli strumenti essenziali del mestiere - una borsa frigo capiente con le sue mattonelle ben congelate, un catino di acqua calda e aceto, un panno spugna e l'asciugacapelli - e ci mettiamo all'opera: è giunto il momento di sbrinare il freezer.
E' un momento che avete scelto con cura: il congelatore è quasi vuoto, i pochi rimasugli finiscono nella borsa frigo ma voi sapete di avere comunque il tempo contato per non interrompere la catena del freddo e lavorate alacremente per fare tutto in fretta ma con cura.
Vi ci vorrà una mezz'oretta, al termine della quale rimetterete al loro posto i pochi cibi che avevate tolto (ripromettendovi di consumarli comunque a breve) e vi sentirete molto soddisfatte di voi stesse. Quella dello sbrinamento infatti era un'operazione che avevate in mente di fare da mo', e averla finalmente portata a compimento vi dà un senso di grande pace: ne parlate con simulata indifferenza a vostro marito e magari a vostra madre, e il loro blando "ah, sì?" vi delude un poco. Ma voi siete in pace. E per i prossimi 12 mesi potrete ricominciare a riempire il congelatore senza rimorsi di coscienza. Anzi, quasi quasi cominciate subito...