lunedì 7 gennaio 2013

Calzoncelli al salmone e aneto


Una vecchia superstizione di Capodanno vuole che la prima persona che una donna debba incontrare il primo giorno dell'anno al di fuori dalle mura domestiche sia un uomo.
Non essendo superstiziosa non ci ho mai fatto caso, ma un'amica con cui quest'anno ho trascorso l'ultimo dell'anno ha ricordato la cosa a tutte le donne presenti, facendomi

martedì 1 gennaio 2013

Ravioli di cotechino e lenticchie in salsa di fagioli (Massimo Bottura)


Oooooocchei, anche quest'anno il grosso delle feste natalizie è passato, con il suo carico di bellezza - il piacere di ritrovarsi, la gioia che brilla negli occhi dei bambini, le chiacchiere rilassate tra amici, la magia, la commozione e l'incanto sempre rinnovati della Messa di mezzanotte - e di fatica, in specie la fatica di cucinare (perché è un piacere, sì, ma costa anche fatica e tempo!). 

Terminate le abbuffate, che per me sono state anche meno del solito perché quest'anno abbiamo scelto di preparare poche portate ben scelte e calibrate, che incontrassero il gusto di grandi e piccini, si pone il duplice problema dello smaltimento degli avanzi e... delle calorie di troppo.

Per l'eccesso di calorie personalmente rimando tutto a dopo l'Epifania: al momento urge smaltire gli avanzi, specialmente quelli del cenone di Capodanno. 


Comincio proprio da quest'ultimo, proponendovi dei ravioli farciti con cotechino e lenticchie. Io ho preparato tutto ex novo, ma nulla vi impedisce di utilizzare quanto avanzato dalla tavola di ieri sera. Geniale l'idea di terminare la cottura del cotechino al vapore del Lambrusco: il pezzo si sgrassa meglio e acquisisce un profumo delizioso, direi quasi... inebriante! :-)


TANTI AUGURI A TUTTI DI UN BUON 2013!!!!!

giovedì 27 dicembre 2012

Scones con salmone Gravlax, pomodorini e capperi


Ricordate il salmone "radioattivo" di Marie Curie? Altro non era che un salmone Gravlax marinato in barbabietola rossa frullata. 
Questi deliziosi scones, un po' laboriosi ma certamente saporiti, utilizzano quello per un

sabato 22 dicembre 2012

Idee per il menù della Vigilia

Tra pochi giorni il Natale verrà anche nel 2012, in barba ai Maya e a tutti gli allocchi che hanno creduto alle sciocchezze propinateci negli ultimi due anni.

In un mondo sempre più frenetico dove le cose da fare hanno la precedenza sulla vita da
vivere, siamo tutti trascinati in un vortice e ci affanniamo a rincorrere il tempo, che non basta mai. Io non faccio certo eccezione e in questo mese di dicembre ho pubblicato pochissimo perché tra impegni di lavoro e di famiglia ho avuto davvero molto poco tempo a disposizione per cucinare (e anche pochissima luce per fotografare). Per questo Natale quindi non vi propongo ricette nuove, ma qualche idea per i vostri menù, con ricette tratte dal mio blog.

Parto dalla Vigilia di Natale, cena che tradizionalmente è a base di pesce. Quelle che seguono sono alcune ricette che ho pubblicato sul blog, a cui attingere per comporre un menù.

Attenzione alle poche, semplici regole della costruzione del menù, che è un percorso degustative in cui le papille e i sensi vengono accompagnati in un crescendo di sapori, consistenze e colori. Evitare quindi di accostare sapori troppo forti, magari discordanti tra loro; scegliere la portata principale e valorizzare quella, accompagnandola da portate più delicate, e così via.
In teoria gli antipasti non andrebbero mai serviti a cena, che dovrebbe caso mai essere preceduta da un aperitivo; io comunque un po' di antipasti li metto: aumentando le dosi possono diventare dei secondi piatti.

lunedì 17 dicembre 2012

Gløgg




E' da quando la mia collega Starbooker Cristina ne ha pubblicato la ricetta, che muoio dalla voglia di farlo. Sarà che mi piace molto il vin brulé e lei ha scritto che il gløgg, sua versione scandinava, è molto più buono; sarà perché avevo voglia di fare agli amici un regalo di Natale diverso dai soliti biscottini e marmellate, fatto sta che lo scorso fine

martedì 4 dicembre 2012

Biscotti al pimento


Di una persona vivace e con un bel caratterino si dice che è un peperino; la Pulcetta risponde in pieno a questa descrizione. Carattere forte, dolce e solare ma risoluto, la Pulcetta non sta mai ferma un secondo. Se tutta la famiglia è seduta sul divano a chiacchierare, lei sta facendo acrobazie sullo schienale di detto divano; stare a testa in giù è una delle cose che le danno più soddisfazione, insieme a pose in equilibrio precario che fanno venire il cardiopalma a tutti i presenti.

La Pulcetta è sempre stata così, fin dal grembo materno quando nel corso delle ecografie si vedeva questo esserino nuotare verso la sonda esterna e "affacciarsi" come per vedere chi bussasse alla sua porta. Anche dopo la nascita ha mantenuto tale vivacità, e adesso che è cresciuta la cosa è più evidente che mai. Ma non è solo nelle acrobazie che la Pulcetta si distingue: ha una parlantina sciolta e spigliata, a 4 anni ha stretto la mano a un conoscente di mio padre incontrato per strada e gli ha detto "molto lieta di fare la sua conoscenza". Pochi giorni prima, al tecnico della lavastoviglie che era andato dai miei e che lei cercava di intrattenere con spirito ospitale, quando costui, seccato dalle sue chiacchiere le ha detto "che lingua! chissà con tuo marito!", ha replicato all'istante: "non è detto che voglia sposarmi", lasciandolo di stucco.

La Pulcetta è così, un misto di dolcezza e di spezie saporite e profumate ed è a lei che ho pensato mentre preparavo questi deliziosi biscotti, la cui ricetta è tratta dallo stesso libro da cui avevo tratto la ricetta del gelato per l'MTC di luglio.

Non solo gelati, sorbetti e semifreddi, ma tutto ciò che ruota attorno al mondo del freddo è oggetto di questo prezioso libro, trovato nell'iper sotto casa e del cui acquisto non ho ancora smesso di congratularmi con me stessa. Un libro che spiega con cura e nel dettaglio la chimica che sta dietro al mondo dei gelati, dando modo al lettore che lo desideri di creare il proprio gelato personale, una volta che ha capito come funziona. Tantissime ricette sfiziose e inedite dolci e salate, per soddisfare davvero tutti i gusti e consentire di fare un ottimo gelato anche a chi non ha voglia di studiare ma vuole trovarsi una ricetta collaudata già bell'e pronta. Un libro insomma il cui acquisto vi ho già consigliato caldamente in luglio, quand'anche doveste fare il gelato solo una volta all'anno: costa poco, ma vale molto di più.

E adesso, dedicati alla mia adorata Pulcetta, vi presento i