lunedì 10 febbraio 2020

Spiedini di pollo alla turca


Ogni anno in febbraio qualcosa si smuove dentro di me: le giornate si allungano visibilmente, le temperature rimangono spesso piuttosto basse (e il fatto che quest'anno non sia esattamente così è la classica eccezione che conferma la regola), decido che ne ho abbastanza dell'inverno e comincio a cercare ricette che mi ricordino la bella stagione. 
I miei lettori mi perdoneranno quindi, se ho eccepito sulla stagionalità andando a cercare dei pomodori: quelli di Pachino sono in ogni caso coltivati in serra, e il loro sapore dolce e pieno mi ricorda l'estate.

Questi spiedini, marinati per una notte nello yogurt aromatizzato con aglio, cipolla e spezie, quindi cotti sotto al grill (oh come anelo i barbecue estivi!), costituiranno un delizioso secondo piatto per il pranzo della domenica: più informali di un arrosto, hanno gusto da vendere e fanno sognare i luoghi esotici che ne hanno concepito la ricetta. Basta chiudere gli occhi e ci si trova nel cuore di Istambul, con il suo allegro vociare e i suoi profumi speziati.

Buon appetito.



SPIEDINI DI POLLO ALLA TURCA
Da Delicious Magazine

Per 4 persone:

2 grossi petti di pollo interi (circa 1 kg)
1 grossa cipolla
3 spicchi d’aglio
200 ml di yogurt naturale intero (non greco!)
2 cucchiai di concentrato di pomodoro
1 pizzicone di curcuma
1 cucchiaio di paprika
2 cucchiaini di sale
1 cucchiaino di origano
1 cucchiaino di sumac
Olio extravergine di oliva

Per accompagnare:

Insalata di pomodoro e cipolle rosse
Yogurt naturale condito con origano, sumac e un pizzico di sale
Spicchi di limone
Peperoncini sott’aceto
Pita o altro pane sottile


La sera prima tagliare i petti di pollo a bocconcini di circa 2 cm di lato e metterli in un’insalatiera che li contenga comodamente.
Versar lo yogurt nel bicchiere del frullatore a immersione, unirvi la cipolla mondata e tagliata grossolanamente in pezzi, l’aglio, il sale, la paprika, la curcuma e il concentrato di pomodoro. Frullare ottenendo un composto omogeneo e versarlo sopra il pollo. Massaggiare la carne per distribuire uniformemente la marinata, coprire con pellicola e far riposare in frigorifero per tutta la notte.

Il giorno dopo, tirare fuori la carne almeno un’ora prima della cottura. 
Se si usano gli spiedini di legno, immergerli in acqua fredda per un paio d’ore, per evitare che si carbonizzino durante la cottura; asciugarli prima dell'uso.

Accendere il grill del forno e attendere che raggiunga la temperatura massima.
Nel frattempo sgocciolare il pollo dalla marinata e preparare gli spiedini, infilzando i pezzetti di carne negli stecchi. 

Disporli sopra la placca del forno foderata di alluminio e unta con poco olio extravergine di oliva, quindi infornarli posizionando la placca a 10-12 cm di distanza dal grill e cuocerli per 10 minuti, finché comincino a dorarsi.
Girarli e farli cuocere per altri 5 minuti, spolverizzarli con origano e sumac, quindi servirli insieme a uno o più accompagnamenti suggeriti (Insalata di pomodoro e cipolle rosse, salsa di yogurt naturale condito con origano, sumac e un pizzico di sale, spicchi di limone, peperoncini sott’aceto, pita o altro pane sottile).


Note della Apple Pie

I tempi di marinatura possono variare da 2 a 24 ore; i risultati migliori si ottengono con una marinatura più lunga, che renderà la carne tenerissima, oltre che saporita. 

In cottura questi spiedini rilasciano molta acqua: per evitare il fastidioso “effetto carne lessa”, potete disporli lungo il lato più corto di una teglia, in modo che rimangano sospesi e non a contatto con il fondo. Fate restringere in un pentolino il sughetto raccolto addensandolo con poca maizena: otterrete una deliziosa salsina di accompagnamento.

Gli spiedini possono essere cotti anche sul barbecue o nella bistecchiera. Con il barbecue il sapore sarà divino!

2 commenti:

  1. Da provare, penso che pur non essendo amante del pollo cosi mi piacerà. Preso nota negli appunti. Buona settimana un abbraccio.

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    1. Grazie carissima, fammi sapere se ti sono piaciuti!

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Nella Apple Pie c'è posto per tutti, tranne i maleducati. :-)