lunedì 12 gennaio 2026

Angu (polenta morbida) con funghi al forno e salsa di pomodoro piccante


L'angu è la versione brasiliana della polenta, a testimonianza del fatto che le cucine di tutto il mondo si somigliano. Originariamente era fatta con l'igname (yam), ma la colonizzazione portoghese portò il mais in Brasile, e questo gradualmente sostituì l'igname come alimento base della popolazione. Mentre da noi la polenta può essere preparata sia al naturale, sia insaporita con altri ingredienti (tipicamente formaggi), in Brasile è di solito al naturale e spesso senza sale, per meglio accompagnare le pietanze saporite tipiche di questa cucina.

Ixta Belfrage nel suo libro Fusão ne propone invece una versione arricchita da formaggio e latte di cocco, e la serve insieme a dei funghi orecchioni cotti in forno e una saporita salsa piccante. Il risultato è un piatto sostanzioso e gustoso che funge da piatto unico. L'unica cosa che mi trova in disaccordo con lei sono le porzioni: secondo lei ci mangiano in quattro, io dico che come piatto unico basta per due persone. 😇

lunedì 5 gennaio 2026

Tiramisù speziato alla zucca


Oggi sarebbe stato il compleanno di Nonna Sara, che era golosissima di dolci. Sono 11 anni che non c'è più, ma io penso a lei e ai suoi insegnamenti molto spesso. Quest'anno voglio dedicarle un tiramisù molto particolare, che ho scoperto in ottobre mentre ricercavo la composizione del Pumpkin Pie Spice Mix

Tra i vari post proposti dalla ricerca di Google mi sono imbattuta nel Pumpkin Tiramisù, il tiramisù alla zucca, che ovviamente mi ha intrigata. La cosa buffa è che praticamente tutti i siti americani che ho visitato esordivano con la frase "Gli Italiani inorridiranno, ma questo tiramisù è buonissimo". Io non sono affatto inorridita, anzi! Come al solito ho guardato 5 o 6 ricette per farmi un'idea, e poi ho elaborato la mia versione. Negli USA ad esempio usano tantissimo zucchero e mettono pure tanta panna montata quanto mascarpone; inoltre fanno due strati di savoiardi e crema mentre io ho preferito farne uno solo, complice il fatto che la mia teglia non aveva i bordi altissimi.

Da quando ne ho scoperto l'esistenza, questo tiramisù è diventato un'ossessione. In pratica, la testa mi diceva "dieta" e il cuore mi diceva "dolci", e io ho deciso di andare dove mi porta il cuore. 💖 Alla linea tornerò a pensare dopo l'Epifania. 😆

Buon Compleanno, Nonna Sara.  💖

sabato 27 dicembre 2025

Uova strapazzate al salmone affumicato per il Club del 27

 


Il Club del 27 di solito chiude i battenti in dicembre per consentire ai suoi membri di concentrarsi sui festeggiamenti del Natale, ma quest'anno abbiamo voluto accompagnarvi anche in questo mese così impegnativo su tutti i fronti, proponendovi ricette di antipasti da presentare a Capodanno. La pubblicazione da cui abbiamo tratto le preparazioni che vi presentiamo, è La Bible des recettes de fête, edito da Éditions ASAP, che contiene tantissime idee da portare in tavola in ogni occasione di festa.


La mia scelta è caduta su una preparazione molto semplice, ma che si presta a più occasioni di consumo: io la vedo bene anche come colazione in una giornata di festa... o in un giorno normale in cui ci si vuole coccolare un po'.

I colleghi del Club hanno optato per ricette davvero sfiziose, che vi invito ad andare a vedere qui. Colgo l'occasione per augurare a tutti voi un 2026 ricco di soddisfazioni!

lunedì 22 dicembre 2025

Panpepato senese


Il panpepato è un antico dolce senese di origini antichissime. Lo scorso marzo ho avuto il piacere di visitare Siena sotto l'egida di Webin-Arte per un week-end lungo e, oltre ad avere apprezzato le bellezze della città accompagnata da guide spettacolari, ho riabbracciato le carissime Patrizia e Alessandra e abbiamo fatto un po' di shopping gastronomico insieme.

Volevo comprare del panforte da dividere con la famiglia a Pasqua; ho finito col prendere un panforte e un panpepato. Patty ha voluto a tutti i costi offrirmi i canditi e le spezie per replicarlo a casa e io ho conservato gelosamente il pacchettino, incartato con molta cura dalla Drogheria Manganelli (che vende anche on line), per farlo a Natale. Nel lontano 2010 avevo preparato dei panfortini mignon; a questo giro sono stata stregata dal panpepato, dal sapore più deciso, e mi sono dedicata con entusiasmo alla sua preparazione. 

Patrizia diventa quasi lirica, nel parlare di panforte e panpepato:

Il Panforte è per tutti; il Panpepato per gli intenditori.
Il Panforte garba anche ai bambini; il Panpepato è guardato con sospetto e se lo mangi, ormai sei grande.
Il Panforte è dolce, avvolgente, fruttato e mieloso.
Il Panpepato è spezia, cacao, pepe e un viaggio lontano.
Il Panforte è di chi vuole sentirsi a casa.
Il Panpepato degli avventurieri.

Ecco, con queste premesse come potevo esimermi? La ricetta è stata il frutto di un'attenta ricerca e di un paio di sperimentazioni. Sono partita da una delle ricette storiche pubblicate nel libro Dolcezze di Toscana di Giovanni Righi Parenti, più precisamente quella proveniente da un archivio del 1725 che trovate anche qui, ma il risultato (per quanto buono e andato a ruba in famiglia) non mi ha soddisfatta del tutto, anche perché le istruzioni sono alquanto sommarie e non ho ottenuto la consistenza desiderata. Da lì è partita una ricerca a tutto tondo, che è passata dal confronto delle tre ricette storiche riportate dal Righi Parenti nel suo pregevole libro (1725, 1815 e 1829; degno di nota è il lavoro di raffronto delle tre ricette fatto da Cook and the City) fino al confronto con ricette moderne, come quella del Panificio Il Magnifico di Siena, che annovera tra gli ingredienti i fichi secchi, non presenti nelle ricette storiche. Ho pensato all'antico melatello, la focaccia a base di farina e acqua derivata dalla sciacquatura dei recipienti che contenevano il miele, che è considerato unanimemente come l'antenato del panforte, e la ricetta che ho elaborato è quella che segue - e per la quale ho effettivamente usato l'acqua con cui ho sciolto gli ultimi residui di miele dal mio vasetto. Ho usato il mix di spezie acquistato da Manganelli, ma in ricetta riporto quelle del Righi Parenti, ricetta del 1725.

La foto della fetta arriverà dopo Natale (sempreché ne avanzi): non voglio infatti presentarlo già tagliato.

lunedì 15 dicembre 2025

Biscotti al pumpkin pie spice


Riflettevo proprio in questi giorni, mentre preparavo i biscotti, che tutti i miei biscotti natalizi sono caratterizzati da un sapore forte. Dai biscotti di panspeziato di Alda ai biscotti al pimento, passando per i biscotti alla melassa e 5 spezie cinesi e terminando trionfalmente con gli Elisenlebküchen, tutti hanno un sapore fortemente speziato.

Mancava all'appello una ricetta delicatamente speziata (con l'unica eccezione di questi biscotti, che sono essenzialmente dei frollini al limone con un po' di cannella sopra) e ho deciso di crearne una io, utilizzando il mio prezioso pumpkin pie spice (per la cronaca, sono al terzo vasetto in due mesi). Ho sperimentato due tipi di impasto: uno usando come base i frollini di Trine Hanemann citati poc'anzi (ma con una quantità di spezie leggermente maggiore) e quello che vi presento oggi, con farina di tipo 1 (più profumata perché contiene più ceneri e fibre) e le mie amate spezie da torta di zucca. Sono giunta alla conclusione che la delicatezza del sapore non dipende solo dalla quantità, ma dal tipo di spezie usate e che al di sotto di una certa soglia, il profumo delle spezie non si sente affatto.

Il risultato mi è piaciuto molto: esattamente quello che cercavo.

lunedì 8 dicembre 2025

Tasca ripiena

 


Natale è vicino e siamo un po' tutti in cerca di un'idea da portare sulla tavola delle feste. Sabato andando a fare la spesa ho trovato uno spinacino di vitello già tagliato a tasca e ho deciso di provare una ricetta che avevo in mente già da un po': la tasca ripiena. Con questo arrosto sapore e colore in tavola sono assicurati, così come sono assicurati la bella figura e il gradimento degli ospiti.

Ho preso la ricetta dal sito della Cucina Italiana ma ho apportato un paio di modifiche per portarla a un altro livello: ho aggiunto della glace de viande nel sugo di cottura e ho preparato un gravy, portando a due le salse di servizio (la ricetta originale si limitava a frullare le verdure nel fondo di cottura, ma a me piace troppo il sugo di arrosto per rinunciarvi). La glace de viande è un vero asso nella manica: ne tengo sempre dei cubetti in freezer pronti all'uso e devo dire che fanno la differenza in tantissime ricette. Ovviamente la potete omettere: in tal caso fate come da ricetta originale: frullate le verdure e il fondo di cottura, ottenendo una salsa densa che accompagnerà la vostra tasca alla perfezione. 

Peraltro, questo arrosto non è adatto solo al pranzo di Natale: grazie alla presenza di carote e piselli può essere presentato in qualsiasi stagione, un autentico passepartout.