venerdì 22 maggio 2015

Spaghetti con sugo di pomodori e triglie



DRIIIIINNNN!!!

- Pronto?
- Ciao Pulcetta, come va? Tutto bene?
- Ciao Zia, tutto bene grazie.
- Senti, che ne diresti se Zia si autoinvitasse a pranzo da voi?
- Direi che posso darti i croccantini del gatto. Quelli che lui non vuole naturalmente, altrimenti chi lo    sente, se ti vede mangiare i suoi preferiti?
- Vabbè, allora passo. Preferisco gli spaghetti al pomodoro.

Quando l'MTChallenge chiama la Community risponde, e poco importa quanto sia difficile o poco consona al proprio gusto la ricetta: una via s'ha da trovare, perché la sfida più intrigante del Web è innanzi tutto una sfida a noi stessi e ai nostri limiti, e solo dopo diventa una sfida culinaria tra concorrenti.

Per me questo è stato chiarissimo fin da quando ho visto l'argomento di questo mese: O' spaghetto ca' pummarola proposto dalla bravissima Paola, vincitrice della scorsa edizione.

Una sfida nella sfida, sì, perché come ho già scritto altre volte in questo blog, causa overdose da piccola, se c'è un formato di pasta che detesto sono proprio gli spaghetti, e se c'è un sugo di cui mi dà fastidio perfino l'odore è proprio quello di pomodoro semplice.


Il ragù mi piace, i sughi un po' più complessi e articolati a base di pomodoro mi piacciono, ma la salsa di pomodoro semplice, no: non la sopporto proprio.
Molto difficile quindi per me questa sfida, ma per fortuna il regolamento del contest mi è venuto incontro: il sugo doveva essere a cottura veloce e contenere pomodori freschi, vero, ma via libera anche ad altri ingredienti. E quali altri ingredienti potevano venirmi in mente, se non quelli di mare, che amo tanto? Ho puntato tutto sulla qualità dei singoli ingredienti, che ricerco sempre con molta cura e che per un piatto così semplice sono fondamentali.

E' così che sono nati i miei

SPAGHETTI A SEZIONE QUADRATA CON SUGO DI POMODORI E TRIGLIE


Per 4 persone:

400 g di spaghetti alla chitarra di grano duro (De Matteis di Gragnano per me)
400 g di triglie di scoglio
500 g di pomodori Piccadilly maturi
1/2 bicchiere di vino bianco secco (Donna Fugata Anthilia per me)
60 ml di olio extravergine di oliva
1 cucchiaio raso di dado vegetale casalingo
1 grosso ciuffo di basilico
1 ciuffo di prezzemolo
2 spicchi di aglio rosso di Nubia
2 peperoncini di Cayenna sbriciolati



Squamare ed eviscerare le triglie, eliminare le branchie, poi sciacquarle accuratamente e sfilettarle, tenendo da parte teste e lische.
Con l'apposita pinzetta eliminare le lische dai filetti di pesce.

Incidere a croce i pomodori e tuffarli per 30 secondi in acqua bollente, poi pelarli e tagliarli in 4 nel senso della lunghezza.

Versare l'olio in un ampio tegame e mettervi i 2 spicchi d'aglio schiacciati insieme alle lische e alle teste dei pesci. Dopo qualche minuto staccare con il cucchiaio di legno i pezzetti di polpa che erano rimasti attaccati alle lische al momento della sfilettatura, quindi eliminare lische e spicchi d'aglio.

Unire a questo punto i filetti d triglia puliti, adagiandoli dal lato della pelle, e sfumare con il vino bianco. A evaporazione del vino aggiungere i pomodori, il dado vegetale casalingo, il peperoncino e il basilico e portare a cottura per 13-15 minuti.

Nel frattempo lessare la pasta in abbondante acqua salata (1 litro di acqua ogni 100 g di pasta) portata a bollore, e scolarla un paio di minuti prima che risulti cotta al dente, conservando anche un mestolo della sua acqua di cottura. Farla saltare nel sugo preparato allungandolo se è il caso con un poco dell'acqua di cottura della pasta, quindi spolverare con il prezzemolo tritato e servire immediatamente.

Il sugo è risultato squisito, di una dolcezza senza pari, e sapete una cosa? Ho riscoperto gli spaghetti!!! :-)


16 commenti:

  1. Io e te abbiamo una passione comune per i peperoncini, quando ci incontreremo (spero presto) te ne porterò mazzi e mazzi, altro che fiori! :))
    Io sono del partito degli spaghetti e della pasta lunga in generale, quindi sono contenta che li hai rivalutati :)
    La tua pasta mi piace tantissimo, io le triglie le adoro (al contrario del marito :( ) e vedo questi spaghetti alla chitarra così sugosi che me ne mangerei ora, subito! un bel piatto. Non ho ancora fatto colazione ed ho fame, tanta fame!
    Cooooomunque, la nipote che ti offre i croccantini del gatto (quelli che lascia, ovvio) è i top! Già la adoro anche se non la conosco!! :)))

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    1. Credo proprio che tu abbia ragione: i peperoncini sono deliziosi e regalano ai piatti un meraviglioso sprint!
      La nipotina è uno schianto, la adoro ogni giorno di più!
      Un abbraccio.

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  2. Ecco per quella sforchettata partirei subito per raggiungerti anche senza valigie
    Le triglie sono un pesce che non amo, forse anche perchè qui non si trova spesso bello fresco, però con questi spaghetti alla chitarra e quel sughetto mi conquisterebbero sicuramente
    ............. inutile dirti che l'acquolina si fa sentire .......
    un abbraccio Manu

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    1. Tper me invece le triglie sono il pesce saporito per eccellenza, l'unico difetto che hanno è che sono piene di lische, ma con un po' di pazienza si tolgono tutte.
      Un bacione!

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  3. Meno male che questa non è una sfida consona ai tuoi gusti! Io invece adoro i sughi semplici col pomodoro fresco, e la pasta, e il pesce ... ok facciamo che mi autoinvito io da te, ok? E i croccantini lasciamoli al gatto. Tua nipote mi sa che è troppo furba: sa di cosa sei capace e preferisce venire lei da te, ma come darle torto!!

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  4. Aggiungo un posto a tavola! :-)
    Devo dire che con il pesce la pasta al pomodoro acquista il suo perché, ma soprattutto è stato un piacere rivalutare gli spaghetti! ;-

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  5. A me invece piacciono sia gli spaghetti lunghi, sia il pomidoro semplice semplice! Vedo però che hai aggirato molto bene gli ostacoli ed hai preparato un piatto gustosissimo con pomodori e triglie! Sei sempre molto brava! Baci

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  6. Anche mio marito dice di non amare i sughi semplici al pomodoro, eppure quando faccio un bel piatto di pasta con dei dolci pomodori freschi ne mangia due piatti! È bello rivalutare e riscoprire qualcosa che si credeva di detestare, e tu sei stata brava a superare la tua avversione e a tirare fuori un bel piatto che profuma di mare!

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  7. Io non riesco proprio a capire come sia possibile che non ti piacciano gli spaghetti al pomodoro! Mi pare però che un po' ti sia ricreduta, vista la tua ultima osservazione. E non vedo come potesse essere altrimenti dal momento che il tuo piatto urla "mangiami" per quanto appare buono. A parte gli scherzi, le foto sono molto invitanti e danno l'idea di un sugo riuscito alla perfezione. Le triglie poi, trovo che ci stiano benissimo come condimento per gli spaghetti.
    P.S. Pulcetta sempre più adorabile e mi sa che ha preso un po' dell'ironia della zia :)

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  8. Buoni e succosi che profumano di mare!!! Adoro!!! Brava per l'equilibrio che hai dato a questi spaghetti!

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  9. Questi sono proprio adatti a me, come direbbe Magali da leccarsi i baffi! E poi al peperoncino non so dire di no ... che meraviglia potevi dirmelo arrivavo anche io come ospite a sorpresa! Un bacione Helga

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  10. Per non piacerti, direi che hai tirato fuori una cosa meravigliosa. Figuriamoci cosa potevi tirare fuori se ti fossero piaciuti, gli spaghetti al pomodoro :) Scherzi a parte, hai ragione a dire che l'MTC è una sfida nella sfidas, perché ci pone spesso di fronte ai nostri limiti, di fronte a quelli che crediamo insuperabili, e invece.. invece scopriamo che è possibile superarli e migliorarsi. Tu hai reso un semplice piatto di spaghetti al pomodoro una goduria, unendo il profumo di mare e in questo modo permettendo a chi, come te, non ama il sugo al pomodoro fresco, di poterlo gustare :) E la cremosità la si vede da quelle foto. Complimenti e grazie mille per la ricetta :)

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  11. Complimenti cara Mapi, un piatto gustosissimo, bello da vedere e con un sugo che ha avvolto gli spaghetti in maniera perfetta. Le foto ravvicinate mi hanno fatto venire un'acquolina che non ti dico!!!!!!!
    Sfida stravinta! non avevo dubbi :-)))

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  12. L'ho già scritto altrove ma lo ribadisco: sento odor di Sicilia qui! E ti confesso che nonostante i divieti medici questo piatto lo provo di certo...anzi facciamo che la prossima volta che sei qui lo cuciniamo insieme? Una bella ciotolona però perchè se devo trasgredire devo farlo per bene!

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  13. il sugo di triglia è il sugo di pesce "pomodoroso" che + adoro! e i tuoi spaghetti sono da leccarsi ...lo schermo :)))

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  14. "mangia e spua", le chiamiamo noi le triglie ed è per questo che io non le mangio spesso, pur amandole molto: mia mamma le usa come base per la sua zuppa di pesce memorabile, quella in cui frulla le lische e poi le rimette in pentola e questo tuo sugo me l'ha ricordata molto: aglio e peperoncino, perchè la cucina, guarda un po',vuole sapori nel piatto, e la tua solita,costante ricerca del dettaglio (la sezione quadrata degli spaghetti,la cura nella selezione degli ingredienti, il trattamento estetico alle triglie,che neanche l'angelina jolie usa la pinzetta con quella maestria), per un piatto da "astenersi gastrofighetti", che parla a tutti e cinque i sensi- e pure al cuore.

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NO VITALBIOS!!!