lunedì 2 settembre 2013

Gelo di gelsomino


Amava molto il profumo dei gelsomini, il nonno Peppino, e ne aveva messo due belle piante ai piedi del muro di casa sua in campagna, in modo che il loro soave profumo pervadesse le camere da letto al momento di coricarsi.
Una vita dura la sua, come quella di tutte le persone che hanno vissuto almeno una delle due guerre. Maestro
elementare, affiancava all'insegnamento la coltivazione della terra e la caccia, di cui era appassionato e che gli consentiva di fornire carne alla sua famiglia. Alla domenica tornava sempre con un coniglio selvatico o un'anatra, che la sua Sara cucinava a meraviglia con le sue abili mani.
E' morto giovane il nonno, prima ancora di andare in pensione, e ha visto nascere solo due dei suoi nipoti. Io e altri due siamo nati pochi mesi dopo la sua dipartita e non l'abbiamo mai conosciuto.
Di lui ci sono rimaste solo delle fotografie in bianco e nero, i racconti dei nostri genitori e tante, tantissime piante di gelsomino, che tutti i suoi figli hanno piantato a ridosso delle loro case, in Sicilia.

Con tutte le piante di gelsomino che ho a disposizione ogni estate è veramente strano che non abbia mai pensato di utilizzarne i fiori in cucina. La verità è che da ragazzina avevo assaggiato il gelato al gelsomino a Trapani, dove è una specialità, e non mi era piaciuto.
Avevo quindi archiviato il gelsomino come un fiore dal profumo soave ma il cui impiego in cucina era meglio tralasciare, finché l'estate scorsa la mia amica Stefania non mi ha invitata a casa sua a Mondello, offrendomi tra le altre deliziose pietanze di quel memorabile pranzo questo gelo meraviglioso. Ammetto che lì per lì ero stata circospetta e ne avevo accettato un bicchierino per educazione, memore di quel gelato che avevo mangiato appena quindicenne. Al primo cucchiaino, la rivelazione: questo gelo è sublime! Al secondo cucchiaino mi sono imposta di gustarlo lentamente, per non avere l'aria di quella che digiuna da un mese (oltretutto eravamo alla fine di un pranzo abbondante e non sarebbe stato educato :-) ). Sono riuscita a terminare quel primo bicchierino in tempi ragionevolmente lenti e dopo un po' visto che ce ne erano tanti, ne ho preso un secondo. Una ventina di minuti più tardi stavo gustando il terzo e non chiedetemi quanti ne ho mangiati quel giorno perché non me lo ricordo. ^_^
Sappiate soltanto che quest'estate mi sono preparata una talea di gelsomino da portare a Milano. E' ancora presto per sapere se ha attecchito, ma se non dovesse andare ne acquisterò una pianta la primavera prossima. Quello che è certo è che non posso aspettare le ferie per prepararmi questa delizia.


GELO DI GELSOMINO
Ricetta di Cardamomo & Co.


25 g di fiori di gelsomino appena raccolti e non trattati (raccoglierli al mattino presto, quando la loro fragranza è al massimo)
1 litro di latte intero
150 g di zucchero semolato (Stefania ne mette 200 g, a me piace un pochino meno dolce)
80 g di amido di mais (Maizena)


Raccogliere i gelsomini e pulirli con un panno umido, quindi metterli in infusione nel latte per 24 ore, tenendoli in frigo.

Il giorno dopo mescolare l'amido con lo zucchero (aiuta a prevenire la formazione di grumi) in una ciotola capiente e unirvi poco alla volta il latte al gelsomino freddo filtrato con un colino mescolando continuamente con una frusta per evitare la formazione di grumi. Versare il composto in una casseruola e porla su fuoco moderato; cuocere la crema mescolando in continuazione con la frusta fino a quando non si sarà rappresa.
La Maizena non lascia retrogusti, quindi non è necessario far cuocere la crema per qualche minuto dall'ebollizione per togliere il sapore di crudo, come accade con la farina.

Versare negli stampi (potete fare stampi singoli, anche da budino, o utilizzare un unico stampo grande), farla raffreddare, poi passarla in frigo per almeno due ore.
Se avete optato per un unico stampo o per mini stampi da budino, staccate delicatamente il gelo dal bordo superiore dello stampo, poi capovolgetelo: l'amido di mais avrà dato alla vostra crema una consistenza "gelatinosa" e verrà via molto facilmente.

Guarnire con gocce di cioccolato fondente (facoltative) e fiori di gelsomino.

Si conserva in frigorifero fino a quattro giorni (ma non durerà tanto, credetemi).


12 commenti:

  1. Sapere che ti è piaciuto tanto, mi riempie di orgoglio oltre che di gioia. Tu sei una persona talmente competente in cucina, che può solo insegnarmi, e aver preparato un dolce tanto semplice che però ti ha colpito così tanto, è come aver vinto l'Oscar :)
    Fra l'altro, mi riempie di gioia averti fatto riscoprire il vostro adorato gelsomino, così carico di emozioni, tanto da poterlo apprezzare al di là del profumo.
    Un grosso abbraccio <3

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    1. Stefania, tu non hai proprio idea del grande regalo che mi hai fatto con questa ricetta: un regalo per i sensi e per il cuore. <3 :-)))
      GRAZIE.

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  2. Quanto mi piacciono i tuoi racconti siciliani, mi sono letta del tuo latte di mNdorle e adesso di questo gelo profumato e di tuo nonno che aveva un animo romantico....che bello che tu abbia potuto far visita a Stefania nella sua casa marina....mi stupisco sempre di piu di quanti regali preziosi ci faccia il nostro blog. Un bacio grande, Pat

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    1. Vero Patty, quanti regali preziosi ho ricevuto dal blog! E pensare che non volevo nemmeno aprirlo! ;-)
      Un abbraccio.

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  3. Bello bello. Non sapevo che fossi siciliana di origine. Fortunella!
    Ho letto il post e sono orsa in giardino a cercare i fiori. Il mio gelsomino ne ha ancora pochi pochi. Ne farò mezzo litro.
    Grazie!
    Un abbraccio.

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    1. Sabry, se sono pochi lasciali in infusione per 2 giorni anziché uno: il profumo sarà ugualmente intenso.
      Un abbraccio!

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  4. Mi hai fatto pensare che adoro il gelsomino, e non posso pensare a cha aroma delizioso possa avere questo gelo...

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  5. Ciao Mapi! Mi sei mancata :)
    Io penso che i nonni che non ci sono più (anche quelli che non si sono mai conosciuti) è come se vivessero ancora attraverso i ricordi di chi li ha amati e i luoghi a loro cari e il tuo racconto ne è una conferma.

    Non riesco proprio a immaginare il gusto di questo gelo di gelsomino, ma come al solito mi fido ciecamente :)
    Un bacione!

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  6. il gelo di stefania me lo ricordo quando l'aveva postato un anno o due fa, e mi ero sempre ripromessa di farlo, ma non avendo i gelsomini a disposizione...
    ti è venuto semplicemente perfetto.
    come tutto quello che fai, d'altronde.

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  7. Saprò cosa fare del mio gelsomino la prossima estate, oltre a godere del suo profumo!
    Grazie Mapi e grazie Stefania!

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  8. davvero invitante Mapi...
    non l'ho mai assaggiato ma adoro il profumo del gelsomino, mi piacerebbe proprio provarlo!!

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