martedì 16 luglio 2013

Marmellata di albicocche e albicocche secche al Cointreau e vaniglia


Ogni anno che passa assomiglio sempre di più a mia madre.
Non nell'abnegazione per la famiglia, nel pensare prima agli altri e poi a se stessa o nella discreta attenzione nei confronti di chi ha bisogno di aiuto e di conforto, questo no; e neppure nel suo correre dal mattino alla
sera perché tutti i suoi familiari siano felici e si sentano a loro agio stando insieme, o i suoi nipotini si rilassino e si sentano "a casa" dovunque lei sia.
L'aspetto in cui ho scelto di cominciare a imitarla riguarda l'esteriorità, e segnatamente la scelta delle scarpe: basse, comode, brutte e decisamente non alla moda.
Me ne sono resa pienamente conto in questi giorni, alla macchinetta del caffé dell'ufficio: le mie colleghe sfoggiano tutte bellissimi sandali alla moda, eleganti, sfiziosi, aggraziati, con zeppe, calzati da piedi ben curati.
E io? Io avevo in piedi delle comodissime e orrende infradito in stile birkenstock ed è già tanto che mi sia passata la pietra pomice (o meglio un suo surrogato) sui piedi.

Ora, se per diventare una donna migliore devo passare da orrori del genere, passi; ma se devo imitare mia madre solo nella scelta delle scarpe allora no, vi prego, no...
Una persona normale a questo punto sarebbe corsa a buttare via le infradito incriminate e sarebbe corsa a comprarsi dei bei sandaletti ultima moda; io no. Io continuo a usare le mie comode ciabatte, ma per lo meno ne ho preso coscienza. Ergo, assomiglio sempre di più a mia madre.
Come dice Christian De Sica in una nota pubblicità, AIUTATEMI!!!!


Per addolcire un po' questa scoperta ho quindi deciso di dedicarmi a una delle mie attività estive preferite: la preparazione delle marmellate.
Ogni volta che preparo una delle marmellate della Ferber mi dico che è la mia preferita, tanto i profumi e le diverse consistenze delle sue creazioni mi conquistano ogni volta. La verità è che tutte le marmellate della Ferber sono deliziose, ed è una delizia assaggiarle tutte, una dopo l'altra.
Quella che vi presento oggi è, beh, una delle mie preferite. ;-) Più precisamente, è davvero DA URLO.
Rimane un po' alcolica perché l'alcool contenuto nel Cointreau non evapora del tutto essendo aggiunto a fine cottura, quindi non somministriamola a bambini piccoli... ma per i bimbi grandi è un'autentica goduria: provare per credere.


Marmellata di albicocche e albicocche secche al Cointreau e vaniglia
Da: Christine Ferber - Mes Confitures - Folio (con qualche piccola variazione)

1, 2 kg di albicocche (pari a 1 kg snocciolate)
500 g zucchero (800 g nella ricetta originale)
250 g di albicocche secche
125 g di Cointreau + 125 g di acqua (lei non prevede il Cointreau, ma 250 g di Gewürztraminer)
1 piccola arancia non trattata, succo e scorza (non l'avevo, per questo ho deciso di usare il Cointreau)
Succo di 1 piccolo limone (io ne ho usati 2 per sopperire alla mancanza dell'arancia)
1 baccello di vaniglia


Tagliare le albicocche secche in bastoncini larghi 5 mm e metterli a bagno nella mistura di acqua e Cointreau (o nel Gewürztraminer) per una notte.
Snocciolare le albicocche e mischiarle in una pentola con lo zucchero, il succo degli agrumi (e la scorza grattugiata dell'arancia). Tagliare a metà il baccello di vaniglia, raschiare i semi e metterli nella mistura. Mescolare, aggiungere i baccelli di vaniglia, coprire e lasciar macerare per un'ora. Portare a ebollizione e quando la miscela comincia a fremere toglierla dal fuoco e trasferirla in una terrina capiente. Coprire e tenere al fresco per una notte.

Il giorno dopo spellare le albicocche (io ho lasciato la buccia, che si è "disintegrata" nella marmellata durante la cottura: un po' di fibra alimentare non guasta!) e metterle sul fuoco. Far cuocere in una pentola larga dai bordi alti finché si concentra a 105 °C (il volume si riduce di circa 1/3). Togliere i baccelli di vaniglia e aggiungere le albicocche secche macerate nel liquore e acqua insieme al resto del liquido di macerazione. Proseguire la cottura per altri 5 minuti circa, fare la prova piattino e invasare.





6 commenti:

  1. cara mapi, come puoi immaginare le birkenstock io le portavo quando qui neanche si trovavano... ero perennemente oggetto di ludibrio, ma ho continuato imperterrita finché non sono diventate di moda anche qui ;) perché di moda lo sono, basta portarle senza calze ;) e con i piedi curatissimi (questo sì). metti uno smalto trendy e via, alla faccia delle tue colleghe fighette! che comunque una marmellata come questa se la sognano...
    sei un mitoooooooo!

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  2. Anche io somiglio sempre più a mia madre... però nell'enorme lato B! Meglio le scarpe!

    P.s. Sarà una libidine questa marmellata... te la copierò!

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  3. Io amo i tacchi ma, purtroppo, come te, mi sono ridotta ad usare scarpe basse e comode come le tue.....sara' mica l'eta'?

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  4. mi rivedo anche io in questo post, dalla scelta delle scarpe, sempre più basse e più brutte, all'amore spassionato per questa signora francese e le sue confetture.

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  5. lo sai che tutti mi dicono che sono la copia di mia madre....... e a me non sembra ma in una cosa siamo molto ma molto uguali le birkenstock che quando le hai messe una volta nella vita non le lasci piu'........mi piacciono i tacchi ma appena li metto, una volta l'anno, mi succede di tutto ai poveri piedi e allora via nella scarpiera .
    Le tue marmellate sono splendide e questa sopratutto di albicocche mi ispira molto perche' ne sono golosa ma qui in Spagna con le albicocche "pompate" di concimi non mi azzardo a fare niente :-/

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  6. ma come ho fatto a perdermi questo angolo di delizie ?!?!? rimedio subito e mi unisco ai tuoi followers!! questa marmellata deve essere fantastica :) dato che ho iniziato il mio annuale rifornimento di marmellate penso proverò anche questa :) un bacione
    complimenti per il blog :) ti aspetto per una sbirciatina se hai voglia!
    Silvia

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NO VITALBIOS!!!