lunedì 27 aprile 2020

BAKLAVA' ALL'ARANCIA


E' da quando Alice ha realizzato questa ricetta per MagAboutFood, che la voglio provare. A "peggiorare" le cose, l'anno scorso MagAboutFood ha fatto il calendario 2019 scaricabile, e quale ricetta campeggiava, golosa e tentatrice, nel mese di gennaio? La baklavà all'arancia di Alice!

Lo scorso anno ero prigioniera di una dieta molto restrittiva che guardava con orrore a zucchero, miele e grano, tanto per citare alcuni alimenti, e mi ero detta che quel dolce sarebbe rimasto per me solo un pio desiderio. Tuttavia a fine anno non me la sono sentita di buttare il bel calendario di Mag, che mi ricordava tanti bei momenti vissuti insieme alla sua magica Community, così l'ho lasciato appeso in cucina.

Nel frattempo mi sono rassegnata al fatto che le diete siano trappole infernali che fanno perdere peso solo fintantoché ti ci attieni, per poi fartelo riprendere con gli interessi nel momento in cui le smetti, pertanto in gennaio ho deciso che non avrei cambiato pagina fino a quando non avessi preparato la baklavà. Siamo a fine aprile e, beh... ho deciso che quel momento è finalmente arrivato. 😇

Il dolce è facilissimo da fare - si tratta di una versione semplificata della baklavà mediorientale -, non richiede alcuna abilità particolare e il risultato è garantito. Che cosa potrei volere più di così? Beh... vorrei non essere in quarantena e poterlo dividere con la mia famiglia e con gli amici, anche perché così mi tocca mangiarmelo tutto io. Ma tanto non sono più a dieta, e quindi... 😆

BAKLAVA' ALL'ARANCIA
Da: Cuisine Actuelle - gennaio 2018


Per circa 18 pezzi grandi o... quanti ne volete piccoli

15 fogli di pasta fillo (circa 300 g)
130 g di burro
100 g di zucchero
200 g di nocciole tostate in granella
60 g di mandorle tostate in granella (mia modifica, altrimenti ancora pistacchi)
1 cucchiaino di cannella in polvere

Per lo sciroppo:

200 g di zucchero
200 ml di acqua
100 g di miele di fiori d’arancio
1 arancia non trattata, succo e scorza
1 cucchiaio di acqua di fiori d’arancio
1 chiodo di garofano
1 bastoncino di cannella

Per decorare:

50 g di pistacchi tostati non salati in granella 



Mescolare in una ciotola le nocciole, le mandorle (o il peso equivalente di pistacchi), lo zucchero e la cannella in polvere.

Preriscaldare il forno a 180 °C in modalità statica.

Fondere il burro al microonde. 
Foderare di carta forno una teglia delle dimensioni di circa 35 cm x 35 (la mia misurava cm 32 x 20 ed è andata benissimo). Se non si vuole usare la carta forno, imburrare la teglia con cura.
Spennellare con il burro 5 fogli di pasta fillo e sovrapporli nella teglia. Distribuirvi sopra la metà del mix di frutta secca. Proseguire con altri 5 fogli di pasta fillo spennellati di burro e versarci l'altra metà del mix, distribuendolo in modo uniforme. Terminare con gli ultimi 5 fogli di pasta fillo spennellati di burro fuso. 
Aiutandosi con un coltello affilato a lama liscia, tagliare la baklavà in quadrati regolari e umettare la superficie con poca acqua.
Infornare e cuocete per 30-45 minuti, finché la baklavà sia dorata uniformemente. Togliere dal forno e far raffreddare completamente.

Preparare lo sciroppo: versare in una casseruola l'acqua, lo zucchero, il miele, la scorza e il succo d’arancia, il chiodo di garofano e il bastoncino di cannella. Portare a ebollizione, far bollire a fiamma vivace per 5 minuti quindi spegnere il fuoco, unire l'acqua di fiori d’arancio e filtrare. Si otterranno circa 400 ml di sciroppo.

Quando la baklavà sarà perfettamente fredda, versarvi sopra a poco a poco lo sciroppo bollente, facendolo filtrare in mezzo ai tagli praticati in precedenza. Far riposare il dolce per 12 ore, così che si impregni completamente di sciroppo. Cospargere la superficie con i pistacchi e servire.

La baklavà dà il meglio di se' se consumata nelle 24 ore successive all'aggiunta dello sciroppo, dopodiché da friabile diventa umida; entrambe le consistenze hanno i loro estimatori. Si conserva a temperatura ambiente per 5 giorni dall'aggiunta dello sciroppo.


Note della Apple Pie

- In Medio Oriente la baklavà si prepara alternando 10 fogli di pasta fillo per strato e non 5; inoltre gli aromi in uso sono molto più variegati: cardamomo e noce moscata sono infatti ingredienti abituali, insieme a praticamente tutta la frutta a guscio reperibile nell'universo mondo. Il dolcissimo sciroppo di zucchero, miele, scorze di agrumi e spezie "lega" tutti gli ingredienti, regalandoci un dolce meraviglioso che ci fa fare il giro di quelle belle Terre assolate.

- La ricetta originale parlava di 200 g di burro fuso; io ho cominciato a fonderne un blocco da 130 g, ripromettendomi di scioglierne dell'altro se ne avessi avuto bisogno; non è stato necessario, quella quantità è stata più che sufficiente per me. Se doveste però necessitare di più burro, fate pure. Tenete solo presente che i fogli di pasta fillo non devono essere annegati nel grasso. 😅

- Non avevo abbastanza pistacchi per la farcia e la decorazione, così ho deciso di sostituire quelli del ripieno con altrettante mandorle, che invece ho in abbondanza e che sono previste in tutte le ricette di baklavà che ho visto finora.

- Tempi di cottura: ognuno conosce il suo forno. Nel mio, dopo 25 minuti la baklavà era bella dorata. Ho spento il forno e l'ho lasciata dentro per altri 10 minuti, giusto per non sentirmi in colpa, ma credo che non sarebbe stato necessario. Sorvegliate quindi a vista il dolce in cottura, e spegnete quando la colorazione sarà quella desiderata.

- Avevo letto male la ricetta e mi pareva che ci volessero 2 arance: una, la cui scorza andava nel ripieno, l'altra per lo sciroppo. Al momento dei fatti però, non trovando nella ricetta le indicazioni per la prima arancia, ne ho grattugiato la scorza nel mix di frutta secca, mescolando per amalgamare. Ci stava bene, ovviamente.

Che altro aggiungere? Fatela, e non ve ne pentirete!

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