lunedì 14 maggio 2012

Torta Ricciolina di Nonna Domenica



Nonna Domenica era la mamma di una mia amica e aveva tutta la tempra, la ruvida dolcezza e la bravura delle donne romagnole.
Grande cuoca come tutte le donne della sua terra, tirava la sfoglia con una disinvoltura da fare invidia a tutte noi foodblogger.


L’ho incontrata una volta sola, molti anni fa: avevamo invitato a casa nostra in montagna sua figlia Mirella insieme al marito Giorgio e ai loro bimbi (oggi padri di famiglia), Alessandro e Lorenzo. Venne con loro anche Nonna Domenica e ci portò in una grande scatola di latta un dolce dall’aspetto strano, rustico e a dire il vero poco invitante. Alessandro e Lorenzo però non facevano che girare intorno al contenitore con aria famelica, dandomi quindi l’idea che quei quadrotti dall’aspetto rustico fossero buoni, in barba all’aspetto.
Avevano ragione, naturalmente: il dolce era delizioso e non avevamo fatto in tempo ad addentare il primo quadrotto, che mia mamma già chiedeva la ricetta.

Solo in seguito ho saputo che questo antico dolce vuole imitare un piatto di gustose tagliatelle, per cui è giustamente famosa l’Emilia Romagna: la frolla simboleggia il piatto e i tagliolini sono “conditi” con mandorle tritate, zucchero e scorza di limone, a imitare il Parmigiano Reggiano.

Da allora l’ho proposto diverse volte ed è sempre piaciuto tantissimo; quest’anno mia madre l’ha proposto perfino nel pranzo di Pasqua... ed è stata apprezzata molto più del tradizionale uovo di cioccolato! :-9


TORTA RICCIOLINA DI NONNA DOMENICA

Per la frolla:
300 g farina 00
150 g burro
150 g zucchero
1 uovo
1 bacca di vaniglia (semi)
1 pizzico bicarbonato
1 pizzico sale

Per i tagliolini:
100 g farina 0
1 uovo

Per la farcia:
200 g mandorle pelate
200 g zucchero semolato
2 limoni non trattati (scorza)

Per completare:
80 g burro


La sera prima preparare la farcia: tritare finemente le mandorle, unirvi lo zucchero e la scorza tritata  dei due limoni. Versare in un recipiente (che non sia di metallo) e far riposare in frigorifero tutta la notte.

Preparare la frolla: intridere la farina con il burro fino a ottenere una massa “briciolosa”, aggiungere gli altri ingredienti e impastare molto velocemente con la punta delle dita fino a quando l’impasto non comincia ad ammassarsi. Compattarlo in una palla, avvolgerlo in pellicola trasparente e farlo riposare in frigo per almeno un’ora, meglio ancora se tutta la notte.

Preparare i tagliolini: disporre sul piano di lavoro la farina a fontana, mettervi al centro l’uovo, sbatterlo leggermente con la forchetta, poi cominciare a unire gradualmente la farina dai bordi. Proseguire con l’impasto fino a che questo non sia liscio e setoso, avvolgerlo in pellicola di plastica e farlo riposare in frigo almeno mezz’ora. Trascorso questo tempo tirare la sfoglia sottile col mattarello o con la macchina per la pasta, farla asciugare per una mezz’oretta e ricavarne dei tagliolini.

Preriscaldare il forno a 180 °C in modalità statica.

Montare la torta: ungere la placca del forno con poco burro e infarinare leggermente. Stendere la frolla a 4-5 mm di spessore e metterla sulla placca del forno. Versarvi sopra qualche cucchiaiata della farcia di mandorle, poi disporvi un primo strato di tagliolini in modo irregolare, creando quasi dei ricci. “Condirli” con altra farcia e continuare alternando strati di tagliolini e strati di farcia fino ad esaurimento degli ingredienti. Terminare con uno strato di composto alle mandorle.
Far fondere in un pentolino 80 g di burro e versarlo a filo sulla superficie del dolce.
Infornare per 15-20 minuti, sfornare e tagliare immediatamente il dolce in quadrotti di circa 5 cm di lato. Far raffreddare completamente i quadrotti, poi riporli in una scatola di latta.
Si conserva per 10-15 giorni, ma di solito non arriva nemmeno al terzo giorno… ;-)



9 commenti:

  1. Non sono mai riuscita ad assaggiare questo dolce con i tagliolini ma devo dire che mi incuriosisce molto...

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  2. Quanto la sanno lunga le nonne!

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  3. Devo assolutamente provarli. Mi piace troppo la ricetta.
    Ciao

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  4. questa non te la dovevi tenere per te! bene e grazie di aver condiviso! :)

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  5. questa non te la dovevi tenere per te! bene e grazie di aver condiviso! :)

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  6. Terzo giorno?...tesoro, e' solo perche' non ci sono io nelle vicinanze!!...con me non vedrebbe l'alba del giorno dopo! anch'io ho un'amica che aveva una nonna emiliana e sono cresciuta sbafandomi i meravigliosi dolci casalinghi tipici di quella regione. Ormai sono decenni che non ne assaggio uno...se non fosse che la prova costume e' dopodomani, comincerei da questo...me lo segno per quando torno dalle vacanze!! Grazie per questa splendida ricetta piena di ricordi e nostalgia...

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  7. ricciolina??? ma pensa che da noi la torta ricciolina è una crostata di frolla farcita di nutella, ricoperta di meringa variegata alla nutella, appunto, tanto per non esagerare...
    http://www.piciecastagne.it/?p=1088
    è troppo carino che con lo stesso nome si possano fare due torte magnifiche!!
    la devo provare questa tua torta, che mi ispira moltissimo!!!
    un bacione!!

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  8. Ma che sfizio, non la conoscevo questa torta! E' davvero una bella ricetta, bravissima e grazie per avercela fatta conoscere!

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  9. ma che bello!
    questa ricetta non mi sfuggirà :)

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