venerdì 18 febbraio 2011

Gnocchi alla romana di semolino dolce... perché niente è come sembra!!!



Anche il mestiere dell'istruttore di Karate presenta i suoi bravi rischi, ma questi non sono legati alla pericolosità dei colpi da schivare, no: per quelli ogni bravo istruttore è preparato e in ogni caso nel corso di concorsi, gare ed esami la forza è calibrata per non fare male. I problemi veri invece, secondo me sorgono quando ti viene da ridere e sei costretto a trattenerti. Lì rischi di brutto, ci sono volte in cui a parer mio sfiori l'ictus.

Come è successo al Maestro di Karate della Pulcetta, la mia adorata nipotina.
La Pulcetta, un peperino di 6 anni con l'argento vivo addosso, ha cominciato a fare Karate l'anno scorso, insieme a sua madre e a suo fratello. Arrivano in palestra tutti e tre, si separano qualche minuto per cambiarsi nei rispettivi spogliatoi ("perché zia, lui è un maschio, mica può venire a cambiarsi insieme a noi che siamo femmine!!!") e poi si ritrovano tutti e tre per la lezione.
Un giorno al Maestro è venuto in mente di fare i colloqui individuali con gli allievi per saggiare la serietà del loro impegno, e quando è venuto il turno della Pulcetta lei lo ha guardato negli occhi e gli ha detto con la massima serietà: "A me piace venire a Karate, però sai, io ho degli impegni... faccio di tutto per poter venire, ma se qualche volta dovesse capitarmi di non farcela tu devi capirmi, perché io ho i miei impegni...".
Ora, se io fossi stata al posto del Maestro, o sarei scoppiata a ridere, o mi sarebbe saltata una vena per lo sforzo. A quanto pare il Maestro ha i vasi sanguigni non meno allenati dei muscoli, perché sembra che non abbia fatto una piega, però io annovererei anche le conseguenze delle risate trattenute tra i rischi del mestiere.
La cosa sembrava finita lì, ma la Pulcetta deve averci riflettuto sopra, perché qualche giorno più tardi, parlando del fatto che bisogna rispettare gli impegni presi, mi ha spiegato: "Vedi zia, se ad esempio io ho una pizzata con quelli di Karate e qualcun altro mi invita a una festa, io devo andare alla pizzata; capisci, io quell'impegno me lo ero preso già da prima e lo devo rispettare!".
Lungi da me distoglierla da simili propositi: innanzi tutto immaginando questo peperino dalla battuta pronta tra una decina d'anni, preferisco di gran lunga che si abitui a preferire le uscite in pizzeria a delle non meglio precisate feste, dove solo il Cielo sa che cosa potrebbe succedere; e poi una bambina che mette la pizza sopra a tutti gli altri impegni promette bene: magari qualcosuccia dalla zia ha preso... :-D

Passiamo alle (st)renne di Carnevale: il tema come ben sapete è "Niente è come sembra" e dopo la cupola di Flavia di ieri, oggi vi propongo la versione dolce di un piatto che di solito è salato: gli gnocchi alla romana.

GNOCCHI ALLA ROMANA DI SEMOLINO DOLCE
Da La Cucina Italiana, febbraio 1996

Per 30 gnocchi circa:
800 g latte
250 g semolino
200 g panna fresca
50 g zucchero
4 tuorli (io ne ho messi 2)
2 cucchiai di Grand Marnier
1 bacca di vaniglia (semi)
burro
mollica di panbrioche
sale

Per la salsa:
100 g cioccolato bianco
100 g panna fresca
1 tuorlo (io non l'ho messo)
1 cucchiaio rhum

Preparare gli gnocchi: portare a ebollizione il latte con la panna, lo zucchero, i semi della bacca di vaniglia e un pizzichino di sale. Gettarvi il semolino a pioggia mescolando continuamente e farlo cuocere per 10 minuti, mescolandolo sempre.
Togliere dal fuoco, incorporarvi i tuorli e il Grand Marnier e stendere la polentina così ottenuta su una placca imburrata. Farla raffreddare completamente.
Aiutandosi con un tagliapasta tagliarla in dischetti, che vanno sistemati via via in una pirofila unta di burro.
Cospargerli con una noce di burro fuso e con delle briciole di pan brioche e far gratinare in forno.

Nel frattempo preparare la salsa: sminuzzare il cioccolato bianco e metterlo in un pentolino con la panna, il rhum e il tuorlo (io il tuorlo non l'ho usato). Far scaldare a bagnomaria lavorando con una frusta per amalgamare gli ingredienti e lavorare fino ad ottenere una salsina semidensa.
Versarla sugli gnocchi gratinati e servire subito.


A lunedì da Ale e Dani!

11 commenti:

  1. voglio voglio vogliooooooooooooo

    RispondiElimina
  2. madonna mia!!! sto facendo colazione, cosa non darei per questi gnocchi dolci di semolino in questo momento, mi viene da leccare lo schermo.....sono veramente SUCCULENTI!!!
    Ciao
    Cris

    RispondiElimina
  3. MApi...che favola di gnocchi!!!

    Ma la Pulcetta io la adoro...... a parte la pizza (che già questo la porta tra le mie top ten)...ma la serietà del suo pensiero...se hai già preso un impegno prima, anche meno allettante del secondo, è giusto così...io la penso come Pulcetta...poi per fortuna la pizzata nell'esempio venive prima della festa!!ahahahahah, corro a sistemare le (st)renne di carnevale...bacioni e buon weekend.

    RispondiElimina
  4. Sono splendidi, impossibile distinguerli da quelli salati.
    Oggi i bambini veramente sono superimpegnati e i "problemi" di organizzazione e di priorità si pongono necessariamente anche per loro :-)
    Fabio

    RispondiElimina
  5. non so se mi piace più il racconto della (mitica!) pulcetta o questo bel piatto di gnocchi golosi... bè, siccome la piccola karateka non la posso conoscere, mi consolerò col semolino và...

    RispondiElimina
  6. ma quella speperina quanti anni ha? perchè promette benissimo! e che continui a preferire la pizza!!!
    ottima ricetta.. mi fa impazzire l'idea!!
    grazie..
    un bacione
    Paola

    RispondiElimina
  7. Buoni, belli e .... fintissimi!!!! Mi hai ingannata! ;)

    RispondiElimina
  8. troppo forte la pulcetta! e troppo buoni questi gnocchetti dolci

    RispondiElimina
  9. Francy, carini vero? :-)))

    Hai ragione Cris, sono buonissimi e perfetti anche per la colazione! :-p

    Flavia, la Pulcetta è davvero adorabile ed è un peccato non poterla filmare, con quel suo faccino intento, mentre dice queste cose! :-D

    Fabio, grazie. :-) Eh sì, i bimbi di oggi hanno tanti di quegli impegni che mi vien male solo a pensarci!

    Cristina, visto che non abitiamo lontane, chissà che un giorno non ti possa far conoscere la Pulcetta! :-)

    Paola, la peperina ha 6 anni... e fa quasi paura, da tanto ha la risposta pronta! :-)

    Stefania, hehehe! Per la cena delle beffe... ;-)

    Eleonora grazie! :-)

    Cucina, grazie anche a te. Provali, sono proprio buoni e... diversi! ;-)

    RispondiElimina
  10. Senti ma io direi che la Pulcetta merita una OLA strepitosa!!!! Che spettacolo di bambina! E' irresistibile :-)

    Sai che non conoscevo la versione dolce degli gnocchi alla romana? Ammetto l'ignoranza vergognandomente, e copio la ricetta immediatamente :P

    RispondiElimina

Nella Apple Pie c'è posto per tutti, tranne i maleducati. :-)