lunedì 9 dicembre 2019

Ghirlanda di Natale al formaggio


Avevo preparato questa ghirlanda per lo Speciale Natale 2017 dell'MTChallenge e, inutile dirlo, me ne sono innamorata: semplice da fare ed estremamente gustosa, è un simpatico antipasto che addobberà la tavola di Natale, anche se per un tempo limitato: un boccone tira l'altro, e a metà pasto sarà già finita. 
Ma perché a Natale si fanno le ghirlande? Ce lo ha raccontato Alessandra nel suo articolo di due anni fa, che riporto qui abbreviandolo un poco.

La ghirlanda è un accessorio importante nell’antichità: la forma circolare è infatti il simbolo dell’eterno ritorno, della morte che si fa vita, dell’incessante ciclo di trasformazione della natura, in un misterioso ma costante collegamento con il divino. L’imperatore ha la corona perché l’Impero è eterno, cosi come eterna è l’ispirazione che Apollo darà ai poeti e la forza che infonderà agli atleti e ai condottieri vittoriosi. A ribadire il concetto, sempreverdi sono anche le piante che la compongono: l’alloro, rami di abete e conifere. Il Cristianesimo recuperò la ghirlanda come simbolo di eternità, riferendola però all’amore di Dio, eterno, incessante ed immutabile. 

Pur essendo nata in ambito cristiano, la ghirlanda di Natale deriva dai riti invernali druidici e celtici, nei quali si scacciavano gli spiriti della notte tenendo accese 4 candele su una corona di rami sempreverdi, a simboleggiare la resistenza della luce contro le tenebre.  A questo concetto si ispirò un Pastore protestante Tedesco, che pensò di associare le candele alle settimane dell’Avvento. 
La decorazione col passare del tempo si arricchì di bacche rosse e foglie di agrifoglio, a simboleggiare il sangue e la Passione di Cristo. 

Dal Nord della Germania la tradizione arrivò negli Stati uniti, dove esplose in un tripudio di decorazioni e di forme: è a loro che si deve il ritorno di questo simbolo natalizio nelle nostre case, anche se la ghirlanda si è ormai ridotta a elemento meramente ornamentale. Da qui a trasformarla in qualcosa di buono da mangiare il passo è stato breve: i centrotavola commestibili sono una delle gioie di una bella apparecchiatura, e quelli a forma di corona decorata lo sono di più.

Ecco, la mia ghirlanda è nata nell'ambito del progetto natalizio di MTC di due anni fa, insieme a diverse altre. Se volete provarle tutte, scaricate QUI il libretto che le riporta!
Intanto passiamo alla ricetta di questa. 😋

GHIRLANDA DI NATALE AL FORMAGGIO
Da Food Network

Per 8-10 persone, come antipasto:

500 g di farina 0 + altra per spolverare
350 ml di acqua a temperatura ambiente
10 g di lievito di birra fresco
1 cucchiaino di zucchero semolato
1 cucchiaino di sale

Per condire:
70 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
Mezzo cucchiaio di rosmarino fresco tritato
Mezzo cucchiaio di mix di erbe aromatiche (vedere sotto)
50 g di burro + altro per ungere

Per il mix di erbe aromatiche (Italian Seasoning):

1 cucchiaio di basilico secco
1 cucchiaio di prezzemolo secco
1 cucchiaio di origano secco
1 cucchiaio di maggiorana secca
1 cucchiaio di rosmarino secco tritato
1 cucchiaio di timo secco
1 cucchiaio di santoreggia secca
1 cucchiaio di bacche di pepe rosa macinate (oppure fiocchi di peperoncino)

Per decorare:
Rametti di rosmarino fresco
Pomodori ciliegini piccoli

Setacciare due o tre volte la farina e metterla nella ciotola dell’impastatrice munita di frusta a gancio. Unire lo zucchero, il lievito e il sale, versare l’acqua e avviare l’apparecchio a velocità 1, finché l’impasto non si incorda. Coprire la ciotola con un telo umido o con pellicola trasparente e far lievitare fino al raddoppio. L’impasto risulterà morbidissimo e un po’ appiccicoso: non aggiungere altra farina!

Mescolare tutte le erbe aromatiche che compongono il mix e frullarle brevemente in un macina spezie, oppure metterle nel mortaio e ridurle in polvere con il pestello. 

Fondere il burro e farlo intiepidire.
Mescolare in un piatto piano il Parmigiano grattugiato con il rosmarino tritato e l'Italian Seasoning.

Quando l’impasto sarà raddoppiato di volume, rovesciarlo sulla spianatoia leggermente infarinata, lavorarlo brevemente e suddividerlo in 24 parti uguali. 
Ungersi leggermente le dita con il burro fuso per maneggiare più agevolmente i pezzi di impasto. Prenderli uno alla volta e arrotolarli tra i palmi delle mani formando delle palline e adagiandole sulla spianatoia a mano a mano che vengono pronte. 

Foderare la leccarda con un foglio di carta forno. 
Imburrare i bordi esterni di uno stampino tondo da ramequin e posizionarlo capovolto al centro della leccarda: servirà ad assicurare che la ghirlanda abbia un buco di forma regolare al centro.

Rotolare le palline nel burro fuso, quindi nel composto di Parmigiano ed erbe aromatiche; disporle sulla placca partendo dallo stampino imburrato, distanziandole tra loro di mezzo cm circa, per permettere loro di espandersi durante la lievitazione.
Coprire la ghirlanda con un telo umido e farla lievitare in un luogo tiepido e al riparo da correnti d’aria per 40-60 minuti, o finché il volume delle palline non sia raddoppiato. 

Preriscaldare il forno a 180 °C in modalità statica. Cuocere la ghirlanda per 40-50 minuti, finché diventi di un bel colore dorato. Se il formaggio dovesse scurirsi troppo, coprire con un foglio di alluminio.
A cottura ultimata togliere dal forno e fare intiepidire per qualche minuto. Trasferire la ghirlanda sul piatto da portata e decorarla con rametti di rosmarino e pomodori ciliegini.

L’idea in più: 

Tagliare 100 g di Fontina, Asiago o Gruyère in 24 dadini e farcire le palline di impasto, prima di rotolarle nel burro e nel Parmigiano aromatizzato: si otterranno dei panini più ricchi e saporiti.

Note della Apple Pie: 

Questo centrotavola è perfetto servito insieme a un vassoio di formaggi, con salse e marmellate di accompagnamento.

E' possibile preparare l’impasto la sera prima e tenerlo in frigo tutta la notte: il mattino dopo riportarlo a temperatura ambiente, aspettare che raddoppi e proseguire con la preparazione. Cuocerlo normalmente e, poco prima di servirlo, passarlo nel forno caldo e spento: il successo è assicurato!
In  alternativa, prepararlo normalmente e cuocerlo per mezz’ora soltanto; prima di servirlo infornarlo a 180 °C per 10-15 minuti, fino al termine della cottura, decorare e servire.

Conservate l'Italian Seasoning in un vasetto di vetro: oltre a questi panini, insaporiscono egregiamente arrosti, patate al forno, frittate, carni alla griglia, etc.

3 commenti:

  1. Idea stuzzicante e, secondo me, anche versatile.

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  2. Su in effetti la ghirlanda fatta con ramoscelli di pino intrecciati e 4 candele rosse l'ho vista fare sin da bambina, d'accordo vivevo in una comunità di lingua tedesca ma l'ho sempre poi rimpianta. Ottima idea da fare. Grazie della visita e un forte abbraccio e buona serata.

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  3. E' bellissima oltre che sicuramente buonissima... magari provo a prepararla anche io! A presto LA

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Nella Apple Pie c'è posto per tutti, tranne i maleducati. :-)