mercoledì 24 maggio 2017

Arrosto di Coniglio al limone, timo e capperi - Lemon-Roasted Rabbit with Thyme and Capers


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Ecco, ci risiamo.
Sono di nuovo a dieta.
Una delle mie diete cicliche, perché se hai un blog di cucina, sei una buona (anzi, un'ottima) forchetta e finché in tavola ci sono cose commestibili non smetti di mangiare, ingrassare è inevitabile.
A meno di non avere un metabolismo che va alla velocità della luce, o di fare una vita attiva, o insomma di essere tutto quello che io non sono.
Naturalmente per mettersi a dieta deve scattare una molla nella testa: non basta dirsi "sono grassa, mi faccio schifo"; non basta guardarsi allo specchio, notare come  pantaloni un tempo morbidi fascino fianchi e glutei come fossero dei leggings: bisogna essere disposti a cambiare lo stato delle cose.

A me di solito la molla scatta quando cominciano a venirmi strette le mutande: gonne e pantaloni passano di moda e comunque dopo qualche anno si usurano, quindi si possono cambiare, ma il parco mutande no, quello non si cambia. Di misura, intendo. 😄 Si usurano, si buttano e si comprano nuove, ma sempre della stessa misura: quella successiva per me è semplicemente inaccettabile.

Quello che è cambiato questa volta è stato il momento in cui la molla è scattata: contrariamente al 99,9% delle donne italiane, che si preparano alla prova bikini intorno a maggio-giugno, io mi metto a dieta in settembre, una volta tornata dalle vacanze estive (e quindi dopo una prova bikini disastrosa).
Del resto, provate voi ad andare in Sicilia per 3 settimane e resistere sistematicamente ad arancine, pane di grano duro, cannoli, brioche col tuppo traboccanti di gelato e con un generoso ciuffo di panna sopra: per me è impossibile. E così mi dò alla pazza gioia, pensando che tanto in settembre mi metto a dieta, e torno dalle ferie con 5 kg buoni in più. A quel punto le mutande mi vanno strette, la molla scatta e sto attentissima alla mia alimentazione fino a novembre. Tutto bene fin lì, ma poi arriva dicembre.
In dicembre, io capitolo.
Un compleanno in famiglia dà il la ♪ ai bagordi, seguono aperitivi, pizzate, pranzi e cene di Natale con un numero disparato di persone: i colleghi, gli ex colleghi, gli amici del gruppo X, gli amici del gruppo Y, quelli del gruppo sub di mio cognato (anche se io non lo sono, ma i sub sono dei bons viveurs), e chi più ne ha, ne metta. Infine arriva il fatidico triduo di Natale: nella mia famiglia si celebrano la Vigilia, il giorno di Natale e, buon peso, pure Santo Stefano.

Una volta caduta, rialzarmi mi è quasi impossibile: intanto ho in casa il panettone del pacco aziendale, e a me il panettone piace da morire. Poi si comincia a parlare di Capodanno; dopo Capodanno c'è l'Epifania, e terminate le feste mi trovo ad aver ripreso una buona metà dei kg persi nei mesi precedenti. Al lavoro gennaio e febbraio sono mesi pesantissimi, quindi di mettermi a dieta non se ne parla neanche, non ne ho né le energie, né la forza. Intorno a maggio comincio gradualmente a svuotare il freezer, che si è nel frattempo riempito in maniera esagerata, e arrivo alla vigilia della partenza per le ferie estive con il congelatore svuotato e sbrinato, e il corpo adornato da un corposo salvagente, che al mare torna sempre utile.
Ferie, mangiate pantagrueliche, ingrasso estremo, e al ritorno ricomincia tutto daccapo.

Tranne quest'anno. Quest'anno sono inciampata in un libro che parla di una dieta speciale, ideata da una nutrizionista Americana. L'ho acquistato in lingua originale, perché da brava traduttrice mi viene l'orticaria ogni volta che leggo libri mal tradotti, e la sua lettura mi apre un mondo. Il cibo usato come una medicina, grazie alla quale è possibile riattivare il metabolismo; non si contano le calorie, ma si guarda il valore nutritivo dei singoli alimenti; è richiesta una moderata attività fisica, perfino dei massaggi... è incredibile, mi è venuta voglia di mettermi a dieta!!!
Tra l'altro alla fine del libro ci sono una serie di ricette veramente sfiziose, perché non provarci? E così ho cominciato a reperire i vari ingredienti, ho cucinato, porzionato, etichettato e congelato, e mi sono messa a dieta. Occorrono 28 giorni per rieducare il metabolismo e abituarlo a digerire gli alimenti che ingeriamo e a trasformarli subito in energia, anziché immagazzinarli come grassi. Terminato questo periodo, si può proseguire la dieta fino al raggiungimento dell'obiettivo desiderato, ma nel frattempo si godrà dei suoi incredibili benefici: ho cominciato a sprizzare energia da tutti i pori in un periodo dell'anno in cui di solito faccio una cura ricostituente, pelle e capelli sono migliorati sensibilmente, e pure la cellulite ha cominciato piano piano ad andarsene.

Non ve la faccio lunga, ma vi consiglio di comperare il libro e di leggerlo molto attentamente: la versione italiana è questa, e riporta alla fine del libro le ricette adattate agli ingredienti che reperiamo facilmente in Italia; la versione in lingua originale è questa, e siccome ho in casa la stragrande maggioranza degli ingredienti richiesti e sono riuscita a procurarmi con molta facilità quelli che non avevo, seguo fedelmente quella.

La ricetta che segue è indicata per questa dieta, più precisamente per la Fase 3. Capite perché la sto seguendo volentieri? 😄

ARROSTO DI CONIGLIO AL LIMONE, TIMO E CAPPERI - FMD | Fase 3 



Per 6-8 persone:

1,5 kg di coniglio tagliato in pezzi
250 ml di brodo di pollo o acqua
250 ml di acqua
2 limoni (succo)
1 limone non trattato (succo e scorza)
1 manciata di capperi dissalati
3 acciughe sotto sale dissalate
5 grossi spicchi d'aglio
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
2 rametti di timo
Sale
Pepe nero appena macinato

Lavare il coniglio e asciugarlo tamponando con carta da cucina.
Eliminare il grasso in eccesso e metterlo a marinare per mezz'ora nel succo di 2 limoni, quindi scaldare l'olio in una rostiera (se possibile antiaderente) e rosolare la carne su tutti i lati, pochi pezzi per volta, togliendoli via via che si cuociono e rimettendoli nel piatto della marinata.

Quando tutti i pezzi saranno rosolati rimetterli nella rostiera versando anche i loro succhi e il succo di limone della marinata.
Unire gli spicchi d'aglio pelati e leggermente schiacciati, le acciughe e i capperi dissalati, il timo, la scorza e il succo del limone non trattato, una bella presa di sale e una generosa macinata di pepe nero. Versare il brodo e l'acqua, portare a ebollizione, quindi abbassare la fiamma, coprire e cuocere per un'ora e mezza.
Se si preferisce la cottura in forno, preriscaldare il forno a 180 °C in modalità statica, e cuocere coperto per un'ora e mezza.

Al termine della cottura eliminare gli spicchi d'aglio e far riposare la carne per 10 minuti, prima di servirla accompagnata da broccoli o spinaci al vapore.


ENGLISH VERSION

I love rabbit, but strangely enough I seldom cook it.
After almost 3 months of FMD, during which I subsisted mainly on chicken and turkey, I found myself desirous of trying some meat other than poultry.
The meat counter at the supermarket offered some fantastic rabbit, and I grabbed it without thinking twice. Capers and anchovies (rigourously salt-packed) were already in my pantry, lovely unwaxed lemons are favourites with me, and thyme grows in my balcony: what was I waiting for?

LEMON-ROASTED RABBIT WITH THYME AND CAPERS - FMD | Phase 3 


Serves 6-8:

1,5 kg (3,3 lbs) rabbit, cut into pieces
250 ml (1 cup) chicken stock or water
250 ml (1 cup) water
2 lemons (juice)
1 unwaxed lemon (zest and juice)
1 handful salt-packed capers, salt removed
3 salt-packed anchovies, salt removed
5 big garlic cloves, peeled and slightly crushed
3 tbs extra virgin olive oil
2 sprigs of thyme
Salt
Freshly ground black pepper

Wash the rabbit and pat dry. Trim excess fat.
Juice the 2 lemons and marinate the rabbit in it for half an hour.
Heat the oil in a roasting tin, preferably nonstick, and sear the rabbit pieces three at a time, putting them back in the marinade dish as they are ready.
When all the rabbit pieces are roasted, put them back in the roasting tin, together with their juices and the remaining marinade.
Add the garlic cloves, capers, anchovies, thyme sprigs and the grated zest and juice of the unwaxed lemon. Pour the chicken stock and water, 2 tsp of salt and 1/4 tsp black pepper.
Bring to the boil, then lower the flame, cover and simmer for 1 hour and a half.

If you prefer to cook it in the oven, preheat the oven to 180 °C/355 °F and cook the rabbit in the covered roasting tin for 1 hour and a half.

Let the cooked meat rest for 10 minutes before serving it, with steamed broccoli or spinach on the side. I find Haylie's lemon-garlic spinach (from the FMD cookbook) works wonderfully with this dish.


21 commenti:

  1. Se per mettersi a dieta bisogna mangiare questo coniglio succulento e profumato, allora mi ci metto subito anch'io! Rimpiango gli anni passati, quando sbalordivo amici e colleghi per la quantità di cibo che potevo ingurgitare (e di norma ingurgitavo), senza mai aumentare di un grammo! E il bello era che glicemia e colesterolo erano sempre al minimo sindacale! Adesso però le cose sono cambiate assai...

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    1. Bei tempi, anche prima il mio metabolismo era così!
      Con l'avanzare degli anni le cose sono cambiate, ma credo di aver trovato la dieta ideale: mangio piatti come questo, perdo peso e mi sento più vitale e piena di energie: meglio di così... ;-)

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  2. Che dire... sottoscrivo tutto. A dieta in vacanza non ha senso, in Sicilia nemmeno (e dovevano aprirmi una pasticceria-rosticceria siciliana proprio sulla strada dell'ufficio, a Roma?), Natale va santificato con tutti i crismi e l'attività fisica io la farei anche, ma odio le palestre e amo muovermi solo nella natura... dopodiché arrivare in un luogo acconcio per camminare o nuotare richiede tempo e a essere sinceri anche denaro. quindi? quindi un sacco di chili in più e di questi tempi cominciano a preoccuparmi. E le diete se non si ha energia sono insopportabili: pesare i carboidrati, ingurgitare foglie senza olio o peggio facendo finta di permettertelo (1 cucchiaino... su!), i latticini al solo nominarli danno le convulsioni al dietologo... (evitiamo di nominare quella truffa legalizzata che sono le versioni "ligth" dei medesimi ché la salute ci guadagna). Ti capisco fino in fondo!

    La ricetta sembra degna, il coniglio mi piace anche se di decente ne trovo solo in Francia; però nella versione italiana ci sono alcune cose che non capisco: che vuol dire "mettere olio se non siete a dieta" quando lo cita tra gli ingredienti? E perché ripete due volte di aggiungere il timo?
    Dopodiché il brodo (di pollo) magari di dado per cuocere il coniglio, boh, ma va bene anche l'acqua quindi...
    prima o poi metto in cantiere anche questa. Ci sono già gli spaghetti ai due rossi in lista.

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    1. Dunque, first things first: la ricetta è una mia creazione, se è scritta male la colpa è mia. :-)
      In realtà ero convinta che fosse una ricetta per la Fase 2, che dura 2 giorni e non prevede grassi; il giorno dopo aver pubblicato mi sono accorta che in realtà la carne di coniglio è adatta alla fase 3, che invece i grassi li contempla, così ho aggiunto l'olio tra gli ingredienti (ma io l'ho cucinato senza), ma mi sono dimenticata di togliere la dicitura del "mettete l'olio se non siete a dieta", e quindi grazie per la segnalazione: ho corretto il testo. :-)
      Il brodo di pollo, secondo tutti i grandi chef e le scuole di cucina stampate che ho in casa (Michel Roux in primis), è adatto per cuocere tutto; capisco che sarebbe meglio usare quello di coniglio, ma ho aperto il freezer, tirato fuori l'ultima porzione di brodo di pollo che avevo - 250 ml, per l'appunto - e l'ho usato. Ho specificato nella ricetta "o acqua", perché se non lo si ha si può usare anche l'acqua. Se non avessi avuto alcun brodo in freezer, avrei usato solo acqua.

      Le diete purtroppo comportano tutte qualche divieto, in un modo o nell'altro. Questa ne comporta parecchi, anche se per un periodo limitato, dopodiché li si reintroduce piano piano. Però posso dirti una cosa? A parte i livelli di energia, che non ricordo di aver mai avuto così alti, a parte il dimagramento, che è in linea con altre diete che avevo seguito in passato, ho constatato che la cellulite è diminuita notevolmente e mi sono migliorati incredibilmente pelle e capelli. Ne vale la pena, quindi: ancora 5 kg (un mesetto circa) e avrò raggiunto l'obiettivo, dopodiché potrò ricominciare piano piano a inserire i latticini (vietatissimi, soprattutto quelli light!) e qualche alimento qui e là. Per la tua gioia, lo zucchero è stigmatizzato come un metabolism killer e l'ho eliminato, imparando a gustare gli zuccheri della frutta. ;-)
      Insomma, io mi sto trovando molto bene perché, al di là della perdita di peso, mi sento proprio meglio e mangio di tutto.
      Questa ricetta però è adatta anche a chi non segue la mia dieta... ;-)

      Un abbraccio carissima, e grazie per essere così attenta: per me sei una lettrice preziosa.

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    2. Grazie a te dell'apprezzamento.
      Per quanto riguarda la dieta: l'effetto pelle capelli e energia (dopo la prima settimana-dieci giorni) lo fanno anche a me un po' tutte le diete, indubbiamente l'apparato digerente lavora meno quindi se la dieta è ragionevolmente equilibrata c'è più energia disponibile per altro. Quel che su di me non funziona più è proprio il dimagrimento... e non è che perdessi 2 kg a settimana o mangiassi solo insalata per giorni, eh. Ma ovviamente quest'ultima cosa va vista individualmente con un medico specializzato.

      Questa se non capisco male è una dieta semidissociata su breve periodo ma che non esclude alcun gruppo alimentare - tranne i latticini? - nell'arco della settimana e include sempre i vegetali freschi. Insomma una versione riveduta e corretta delle dissociate iperproteiche di qualche decennio fa...

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    3. Non esattamente: in realtà oltre ai latticini esclude il grano (perché è OGM e quindi è resistente a tempeste, attacchi di insetti e... ai nostri succhi gastrici), ma ammette il grano germogliato (la germinazione rende più digeribili i chicchi) e diversi altri cereali: farro, quinoa, miglio, amaranto, segale, avena, orzo...
      Non è un'iperproteica: è una trifasica. Ogni settimana alterni una fase in cui mangi carboidrati e frutta in abbondanza, quantità moderate di proteine e molte verdure, ma nessun grasso. Segue una fase iperproteica con tantissime verdure alcalinizzanti e nessun grasso/nessun carboidrato, infine abbiamo una fase in cui introduciamo i grassi: olio extravergine di oliva, avocado, burri di mandorle o altra frutta secca, etc., insieme a moderati carboidrati e proteine e le immancabili verdure.
      E' molto interessante ed efficace, mi è andata via quasi tutta la cellulite in tre mesi, cosa che nessun'altra dieta aveva mai fatto. ;-)

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    4. No, non è esattamente uguale, infatti, ma le proteine predominano nell'insieme. Del resto lo fanno un po' in tutte le diete dimagranti.
      Senti, ma la reintroduzione come avviene?
      Ci credo che elimina lo zucchero, venendo assimilato immediatamente il metabolismo si mette a dormire appena entra in circolo! :-)
      Invece la reazione della cellulite è curiosa, non l'avevo mai sentita. C'è un effetto drenante o tu hai per la prima volta fatto attività fisica in modo sistematico?

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    5. Buongiorno! Sono capitata per caso su questo blog e sono stata molto incuriosita da questa ricetta e dalla dieta, ed ho acquistato il libro. Ho due domande se possibile: dove si trova il grano germogliato, o il pane fatto con tale grano? Non ho trovato nella reintroduzione degli alimenti nessun accenno ai latticini, forse non ho letto bene io. Tu continui a non assumerne anche alla fine della dieta? Grazie mille! :)

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    6. Ciao Ceci, sono contenta di aver fatto proseliti! :-)
      Il pane di grano germogliato in commercio si trova nei NaturaSì, nei Famila, nei Superpolo e nei negozi di prodotti bio: il nome è pangermoglio. Ad alcuni non piace, secondo me non è male.
      Il grano germogliato però te lo puoi fare da te: in questo post spiego come farsi in casa la farina di grano germogliato (un lavoraccio, però) e il primo passo è appunto quello di far germogliare il grano. ;-) Ci vogliono 3 giorni, dopodiché se non vuoi essiccarlo per produrre la farina, lo puoi frullare direttamente da umido (credo che la prossima volta farò così!) e a quel punto o lo usi direttamente per fare il pane, aggiungendo lievito di birra e sale (risulterà comunque un pane pesante, non alveolato, come il pangermoglio appunto), oppure lo fai essiccare in forno e usi lo sfarinato per pane, crepes, piadine, etc.

      Per quanto riguarda i latticini e tutti gli altri alimenti vietati nella dieta, vanno reintrodotti piano piano nell'alimentazione. E' sempre meglio reintrodurre un alimento alla volta e osservare le reazioni dell'organismo: è un buon modo per accorgersi se certi alimenti ci gonfiano o meno.
      Io sono ancora a dieta, mi mancano gli ultimi 5 kg (va anche detto che nel frattempo ho fatto dei viaggi di lavoro e una settimana di vacanza, e lì non mi è stato possible seguire la dieta).
      Un abbraccio!

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  3. Il coniglio sembra ottimo, ma potresti dirmi di quale libro si tratta?

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    1. Nessun libro, Irene: è una ricetta che ho elaborato io. :-)
      Niente di nuovo sotto il sole, sia chiaro, ma non mi sono ispirata a nessun libro. ;-)

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    2. che la ricetta fosse tua lo avevo capito, mi riferivo al libro di cui parli per la dieta che stai seguendo

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    3. Sorry, da come l'avevi scritto sembrava che chiedessi la fonte della ricetta. :-)
      Il libro è indicato nell'ultimo paragrafo del post introduttivo, ed è questo. Non ho voluto fare una pubblicità troppo diretta, ma io mi trovo veramente bene.

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  4. OT: ho appena mangiato la tua insalata corretta, o meglio una sua imitazione perché non avevo tutti gli ingredienti giusti (mazzancolle e non aragoste, riso invece di quinoa che detesto come tutti quei pastoni tipo amaranto miglio e sorgo), pero' devo dire che per una giornata cosi' canicolare si mangia molto volentieri e lascia leggeri ma soddisfatti. Per quanto riguarda il condimento invece sono un po'stufa di buttare soldi in lime doc: o io li trovo di pessima qualità malgrado il prezzo oppure sono una "colonizzazione culturale" che lascerei a cose dove risaltano di più tipo il mohito. Capisco che negli USA ne abbiano di buoni a portata di mano e quindi usino quelli, ma in Europa forse non ce n'è veramente tutto questo bisogno specie in piâtti con sosi' tanti ingredienti come questo. Con il mango a far da gusto dolcino per una cucina che proprio non riesce a non zuccherare l'universo! :-p

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  5. Gli ingredienti eliminati si reintroducono uno alla volta, ogni 3-4 gg, verificando le reazioni dell'organismo. E sì, c'è un'attività fisica specifica abbinata ad ogni fase, ma non è quella ad aver fatto la differenza, nell'eliminazione della cellulite: l'effetto è avvenuto dal di dentro. In pratica l'autrice del libro usa i micronutrienti del cibo in modo mirato, per ottenere gli effetti desiderati. Lei ha un background di agronoma, e all'inizio lavorava per studiare la dieta degli animali, secondo l'effetto desiderato: più mais per i bovini prima della macellazione, per avere una carne adeguatamente marmorizzata; più proteine per i cavalli da corsa alla vigilia delle gare, per massimizzare la resa muscolare. Poi un giorno ha deciso di applicare le sue conoscenze agli umani, e si è specializzata in quel senso. :-) Il concetto su cui si basa è il cibo come medicina, un concetto che mi piace assai. :-)

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  6. Adoro quando pubblichi ricette di carne! Io posso solo cucinare pollo e affini e rimango incantata a sognare di preparare prima o poi questi tuoi succulenti piatti! Ad esempio è da un po' che penso a quell'anatra con mandarini cinesi... Ad ogni modo secondo te sarebbe un sacrilegio sostituire il coniglietto con un pollastro (solo petto ...)???? Grazie mille, un saluto caro e buona serata!

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    1. Il pollo va benissimo, petto o coscia (anzi, ci vedo di più cosce e sovracosce). È che mangio pollame da un pezxo e avevo bisogno di una carne diversa. :-)
      Un abbraccio!

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  7. Pù o meno è la stessa dieta che mi ha dato la mia alimentarista....Io dovevo perdere 5 kg, sto veramente bene, non mangio latticini, e nemmeno farina bianca, tutto uguale uguale a te....
    non ho ancora reintrodotto nulla, devo cominciare la prox settimana....

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  8. Coniglio comprato. Ma che diamine è una "rostiera"?

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    1. Questa: https://www.google.it/search?q=rostiera&client=ms-android-samsung&prmd=simvn&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=0ahUKEwiN7qrQkcnUAhVpLcAKHbaUBj0Q_AUICigC&biw=360&bih=560#imgrc=qzFjpcqyO2w4SM:

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    2. niente male il tuo coniglio, anche freddo con la canicola!

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