giovedì 11 febbraio 2016

Torta Krantz ai cranberries e miele di arancio


I lettori del mio blog sono oramai familiari con l'MTChallenge, che è in primis il motivo per cui ho aperto il blog, nonché la quasi unica causa della sua sopravvivenza. :-)
E non è una cosa da poco, a pensarci bene: MTChallenge una scuola di cucina dove da 5 anni e mezzo (in giugno saranno 6!) a questa parte i blogger si sfidano a colpi di ricette e imparano tantissime cose nuove. E' una scuola particolarissima, dove tutti sono al contempo allievi e maestri e mettono a disposizione della Community quello che sanno. Non è poco, in un mondo dove l'individualismo sembra farla da padrone!

Questo mese giochiamo con Eleonora e Michael, vincitori dell'edizione di gennaio con la loro strepitosa penicillina ebraica, e ci sfidiamo sul miele in cucina.
Due ricette per partecipante, una dolce e una salata, hanno decretato i nostri terzi giudici.

Confesso di essere rimasta un po' interdetta, a tutta prima: io amo smodatamente i salati, ma non sono particolarmente versata nei dolci. Stranamente però, ed è una cosa che non mi capitava più da anni all'MTC, venerdì scorso mentre facevo la spesa ho avuto un'illuminazione: non sono un granché coi dolci, è vero, ma me la cavo con i lievitati.

Circa 8 anni fa avevo preparato una rivisitazione del Krantz in forma di torta, creata dalla bravissima Lobster di P&F. Arrivata a casa sono quindi andata a consultare il mio archivio ricette, ed eccola lì... solo che aspetta un momento: la ricetta ha più di 10 anni, e all'epoca gli aromi artificiali venivano usati senza ritegno. Adesso inorridiamo tutti all'idea di usarli e sicuramente inorridirebbe anche Lobster... quindi ho rivisitato la ricetta sostituendo tutti gli aromi artificiali con quelli naturali; inoltre, per ottemperare al regolamento della nostra sfida, ho sostituito integralmente lo zucchero con miele, scegliendo quello di arancio perché si armonizza con la ricetta; e già che ero in vena di modifiche, ho sostituito l'uva sultanina con i cranberries disidratati. Ho inoltre modificato il metodo di sfogliatura (che infatti 8 anni fa non mi era venuta bene, con l'impasto a temperatura ambiente), avendolo imparato dalla nostra Lou Jane in occasione dell'MTC n. 50, e ho dimezzato le dosi della ricetta originale, che sono per 2 torte.

Andando a verificare il link originale della ricetta mi sono accorta che la pagina non è più disponibile, perché nel frattempo hanno inibito la lettura ai non iscritti al forum; fortunatamente qualcuno l'aveva riportata qui, così volendo si possono fare i confronti con l'originale.

Apro quindi la mia personale sfida dell'MTChallenge n. 54 con la


TORTA KRANTZ AI CRANBERRIES E MIELE DI ARANCIO



Per l’impasto:

250 g di farina Panettone Petra (oppure Manitoba al 13% di proteine)
75 ml di latte intero
3 g di lievito di birra disidratato (o 9 g di lievito di birra fresco)
2 uova medie
50 g di burro freddo a dadini
40 g di miele di arancio
4 g di sale
1/2 bacca di vaniglia (semi)
1/2 limone non trattato (scorza grattugiata)
1/4 arancia non trattata (scorza grattugiata)

Per sfogliare:

80 g di burro freddo

Per farcire:

70 g di burro morbido (tenuto a temperatura ambiente per 2 ore)
60 g di miele di arancio
70 g di scorza di arancia candita
70 g di cranberries disidratati

Per spennellare:

1 uovo
latte

Per lucidare:

50 ml di acqua
25 g di miele di arancio
qualche goccia di succo di limone


Setacciare la farina 3 volte per ossigenarla, poi metterla nella ciotola della planetaria, unirvi il lievito di birra e il sale e mescolare per disperderli uniformemente. Formare una fossetta al centro e mettervi le uova leggermente sbattute, il latte, il miele e tutti gli aromi.
Avviare l'apparecchio a velocità 1 e lavorarlo con la frusta a gancio finché si sia ben ammassato.
Aggiungere a questo punto il burro freddo, pochi dadini per volta, aspettando che siano stati assorbiti prima di aggiungerne altri. Proseguire così fino ad avere incorporato tutto il burro, poi aumentare la velocità dell'apparecchio a 1,5 e farlo andare fino a quando l'impasto non si sia perfettamente incordato e si stacchi dalle pareti (il mio ci ha messo 30 minuti).

Togliere la frusta, coprire con pellicola trasparente e lasciare a temperatura ambiente per un'ora, poi passare in frigo per almeno 6 ore.
Trascorso questo tempo toglierlo dalla ciotola, lavorarlo brevemente, dargli la forma di un rettangolo, avvolgere in pellicola (ma non troppo strettamente, così che possa lievitare) e rimetterlo in frigo per altre 4 ore oppure per tutta la notte.

Preparare il burro per sfogliare: prendere un foglio di carta forno largo poco più del doppio del rettangolo di impasto, piegarlo a metà e metterci dentro il burro. chiudere i bordi arrotolandoli e schiacciandoli in modo da sigillare il burro dentro, quindi batterlo col mattarello e schiacciarlo, fino a formare un rettangolo di burro di dimensioni più o meno simili a quelli dell'impasto (spiego meglio mettendo la foto che avevo fatto quando ho preparato i croissant alla fava tonka).


Tirare fuori il burro che servirà per la farcia, tagliarlo a dadini e lasciarlo a temperatura ambiente.

Far rinvenire i cranberries in acqua bollente per 20 minuti, poi scolarli e farli asciugare disponendoli su un doppio foglio di carta da cucina.

Tagliare a cubetti piccoli la scorza di arancia candita (evitate i canditi venduti già tagliati, non sono buoni!).

Stendete l’impasto sulla spianatoia leggermente infarinata in un rettangolo di 6-7 mm di spessore, in modo che sia largo poco più del panetto di burro e alto poco più del doppio. Mettete il burro sulla metà vicina a se' e piegarci sopra l'altra metà di impasto, in modo da chiuderlo dentro. Procedere quindi con il primo giro di sfoglia, stendendo l'impasto col mattarello a 6 mm di spessore, poi piegandolo in 3 (vedere il video di envie de bien manger, che però fa la piega a 4: volendo si può fare anche quella, io ho preferito procedere con quella a 3). Avvolgerlo in pellicola e farlo riposare in frigo per mezz'ora. Ripetere le pieghe per 3 volte, stendendo ogni volta l'impasto in un rettangolo spesso 6-7 mm e ripiegandolo.

Mentre la pasta riposa dopo il terzo giro di pieghe, preparare la farcia: lavorare a crema il burro con il miele, aggiungervi i cranberries e i dadini di scorza di arancia candita, e tenere da parte.

Stendere l'impasto per l'ultima volta, ottenendo un rettangolo spesso 6 mm circa. Se dovesse "tornare indietro", coprirlo con pellicola per non farlo seccare e farlo riposare per 10 minuti, in modo da allentare la presa del glutine, prima di riprendere a tirarlo con il mattarello. Spalmarvi la crema uniformemente, lasciando liberi su ogni lato 2 cm,


quindi arrotolarlo dal lato lungo. Avvolgere in pellicola e far riposare in frigo per mezz'ora.

Imburrare una tortiera dai bordi amovibili del diametro di 26 cm e rivestirla di carta forno.
Tirare fuori dal frigo il rotolo e tagliarlo a fette spesse circa 2 cm. Disporle nello stampo partendo dal centro, lasciandole leggermente distanziate per dar loro spazio per lievitare. Tenete conto che in cottura si gonfiano ancora di più.


Far lievitare a temperatura ambiente fino al raddoppio (una o due ore, ma potrebbe anche volerci di più). Nel frattempo tirare fuori dal frigo l'uovo che servirà per spennellare.

Accendere il forno a 180 °C in modalità statica.

Battere l'uovo con un cucchiaio di latte e spennellare la superficie del dolce, quindi passare in forno per 30 minuti circa, coprendo la superficie con un foglio di alluminio se dovesse scurirsi troppo.

Lasciare intiepidire la torta e nel frattempo preparare uno sciroppo con l'acqua, il miele e qualche goccia di succo di limone. Farlo addensare sul fuoco e versarlo sulla torta. Far raffreddare completamente il dolce e servire.



Note della Apple Pie:

- 9 g di lievito di birra non sono tanti per un lievitato con molti zuccheri come questo: le proprietà igroscopiche dello zucchero tendono infatti a disidratare le spore di lievito, rallentandone l'azione. Per questo nei lievitati dolci la percentuale di lievito di birra è maggiore, rispetto a quelli salati.

- Nota post pubblicazione: apprendo dai commenti di Eleonora e Michael due cose importanti: la prima è che la grafia corretta del dolce prevede al suo interno una t: Krantz. La seconda è che in origine il krantz era composto di sola pasta sfogliata, e non di una pasta brioche abbinata a una pasta sfoglia. L'avere azzeccato la composizione corretta del dolce è naturalmente stata una enorme botta di chiulo per la sottoscritta, per la quale non posso che ringraziare Lobster, che per prima ha ideato la ricetta. Al contempo mi riprometto di documentarmi meglio sulle origini di questo dolce, che è così squisito da avermi convinta a sospendere la dieta per una settimana: me lo sono scofanata tutto da sola... e non me ne pento!!! ;-) Mapi, 12 febbraio 2016

72 commenti:

  1. Mi sono innamorata. Perché amo da sempre i Kranz, anche se io li conosco con il nastro realizzato con metà pasta sfoglia e metà pasta brioche. E non mi sarebbe mi passato per l'anticamera del cervello di vederli infilati in una torta. Mi piace tutto, il ripieno così ricco ed aromatico, la meravigliosa sfogliatura...Mapi non ne sbagli una! (grazie per la dritta sul lievito nei dolci, non ne avevo idea). Un abbraccione, Pat

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    1. Pure io amo il kranz e lo conoscevo come abbinamento di pasta brioche e pasta sfoglia. Questa versione mi è piaciuta da subito proprio perché ne costituisce una reinterpretazione; l'avevo fatta due o tre volte (una volta l'ho pure pubblicata in un forum, che però adesso è chiuso e non più in visualizzazione), ma sul blog non l'avevo pubblicata mai, perché non la sentivo "mia".
      Grazie all'MTChallenge ho però potuto reinterpretarla... e adesso la pubblico con serenità, tenendo viva la gratitudine per la bravissima Lobster, che me l'ha insegnata. :-)
      Un abbraccio, cara Pat.

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  2. Ma è bellissima! A differenza tua, io ho una spiccata propensione per i dolci ma con i lievitati non vado molto d'accordo, e un dolce così me lo sogno!
    Mi piace molto la scelta del miele d'arancio e la farcitura: una splendida proposta!
    Un caro saluto.
    P.S.: le note della Apple Pie mi lasciano sempre a bocca aperta :-)

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    1. Cara Alice, allora io e te ci compensiamo! Verrò più spesso da te per imparare a fare i dolci, perché davvero non si può avere un simile tallone di Achille a proprio carico. :-)
      Un abbraccio!

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  3. La prima che commento dell'MTC di questo mese e già ho fame. Sarà che adoro il miele, sarà che adoro il kranz, sarà che adoro le uvette. Insomma, lo adoro tutto! Brava Mapi, sempre magistrale nelle esecuzioni :) E come per te è strano partire da un'illuminazione dolce, per me è strano aver subito avuto un'illuminazione salata, ahah. L'MTC ci sconvolge :)

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    1. Hihihi Paola, questo sarà l'MTC che sovvertirà le nostre certezze! ^_^
      Mi dispiace un po' che i pressanti impegni di Michael abbiano ridotto a 2 le proposte, una per tipo: ho iniziato una serie di esperimenti salati e ora sono indecisa su quale pubblicare la prossima settimana.
      Un abbraccio.

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  4. La nota finale è la risposta scientifica alla domanda che mi sono sempre posto...perciò sei una grande: nulla è lasciato,al caso !

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    1. Grazie Marina. :-)
      La nota finale in effetti è la risposta a una domanda che mi sono fatta per anni. Ho trovato la risposta qualche anno fa nel libro di Hamelman e mi è sembrato giusto condividerla. ;-)
      Un abbraccio.

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  5. Io come te. Non amo i dolci, né farli né mangiarli. Tranne i lievitati! Qs lo provo di sicuro (io se uso il lievito di birra di solito ne metto ancora meno, 1 gr e mezzo ca). È di certo un dolce assolutamente nelle "nostr" corde :)

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    1. Mah, ti dirò, se si tratta di mangiarli io non mi tiro indietro.
      E' a farli che ho difficoltà. ;-)
      Come scrivevo nella nota, in questo caso il lievito ci vuole tutto: non solo è un impasto particolarmente dolce, ma è anche molto ricco di burro e quindi pesante, visto che il lievito deve sopportare anche la sfogliatura. E' pertanto bene attenersi alle dosi di lievito nella ricetta. Ti assicuro che non si sente (e non lo dico con la leggerezza e la palese incompetenza con cui lo dice una certa signora! ;-) )

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  6. Studiata in tutti i dettagli. E qui sorrido.
    Il mio amato krantz, con le canberrries (lo hai fatto a posta?) , con una sfogliatura da pasticciere, senza l'ombra di zucchero e con il miele "qu'il faut" che armonizza con tutto. Una ricetta spiegata perfettamente, in ogni particolare, apprezzo in modo particolare le foto passo per passo e la nota sul lievito. Come dice Marina, non hai lasciato niente al caso, dallo scegliere un "nostro" dolce, alla scelta degli ingredienti.
    Conquistato.
    Grazie.

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    1. Caro Michael, posso confidarti un segreto? Che rimanga solo tra noi due e non lo sappia nessun altro? ^_^ Ero convinta di avere uva sultanina sufficiente in casa; ho scoperto all'ultimo minuto che ne avevo troppo poca per il dolce, ma in compenso avevo parecchia altra frutta secca: goji, cranberries, mirtilli, lamponi, fragole e albicocche. Li ho considerati tutti molto attentamente e ho optato per i cranberries.
      Quando si dice una botta di chiulo. :-))))
      Grazie di tutto (anche della correzione dell'ortografia: non sapevo ci fosse una t in mezzo, in Italia l'ho sempre visto scritto senza), soprattutto per questa splendida sfida.

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  7. Brava Mapi, a te nulla ti può fermare di fronte alla cura, allo studio e al l'esecuzione di una ricetta! Riesci sempre a trovare le giuste modifiche anche a vecchie ricette ..... Mia cara...chapeau!

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    1. Grazie Fla; sono ansiosa di vedere la tua proposta: i tuoi dolci sono mitici e qualcosa mi dice che spaccherai! ;-)
      Un abbraccio.

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  8. Che meraviglia Mapi! Come mi ci andrebbe un pezzettino! Ti mando un abbraccio

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    1. Grazie Ambra! Un bel giorno ci troviamo e lo prepariamo insieme!
      Un bacione.

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  9. Adoro, adoro, adoro, adoro, adoro, adoro, adoro, adoro, adoro, adoro,adoro, adoro, adoro, adoro, adoro, adoro, adoro, adoro, adoro, adoro, adoro, adoro, adoro, adoro, adoro,adoro, adoro, adoro, adoro, adoro, adoro,adoro, adoro, adoro, adoro, adoro, adoro, adoro, adoro, adoro,adoro, adoro, adoro, adoro, adoro, adoro, andrei avanti all'infinito!

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    1. Grazie Ross!!!!!!!!
      Passa da me, che ci prendiamo un bel tè col krantz!!!

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    2. Dovremmo veramente farlo uno di questi giorni :-D

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  10. Non posso che unirmi al coro unanime di consensi per questa tua scelta, veder crescere la torta è davvero entusiasmante, poi la scelta del miele di arancio, tutto crea un'atmosfera di "accoglienza", di "casa", di "amicizia". Completa il tutto l'esaustiva spiegazione passo, passo, Bravissima! baciotti e ronron Helga e Magali

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    1. Quello che mi piace dei lievitati è proprio il fatto di vederli crescere: mi regala una soddisfazione enorme!
      Un bacione a te e un grande ronron a Magalì.

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  11. i tuoi post sono sempre una miniera di sapere! ed essendo un'amante dei dolci...il tuo Krantz...io semplicemente lo LoVVo!

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  12. è meraviglioso mapi. io adoro il kranz, o sarebbe meglio dire adoravo, ma in questa versione torta non l'avevo mai visto. è stupendo, e dev'essere buonissimo, profumato, splendido.
    ti faccio davvero i miei complimenti, ha ragione la patty, non ne sbagli una!!!!

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    1. Grazie Gaia!
      Con la tua bravura sono certa che saprai sglutinarlo e prepararne una versione altrettanto buona e gluten-free. Provaci, è una meraviglia!
      Un abbraccio.

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  13. Wow... complimenti davvero, mi fa una gola che non ti dico... Bravissima, gran bella proposta!!

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  14. Bravissima!!! Adoro la tua torta Kranz, è davvero splendida e deve essere buonissima.
    Complimenti davvero incantata!

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    1. Grazie Lisa, anche la tua Honey, honey, honey, honey è una meraviglia, assolutamente da provare!!!

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  15. Bello. Dice tutto. Poi le mie osservazioni le immaginerai :-P..

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    1. :-)))))))))))
      Diciamo che qui il miele si può ridurre al minimo. Un cucchiaio nell'impasto può andare. Però nello sciroppo ci vuole tutto. ;-)
      Un abbraccio.

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    2. Grazie della comprensione :-))). Con lo sciroppo, intendi quello "per lucidare"? Perché in questo caso sono d'accordissimo, ci va.
      E comunque capisco benissimo perché tu abbia interrotto la dieta per una settimana davanti alla possibilità di un tête-à-tête con il sottoscritto in questione. Pura questione di rigore sportivo, non certo debolezza, s'intende: come rischiare di presentare una ricetta non testata approfonditamente in meditazione?
      Bisognerà che mi decida a farlo davvero, questo, come me lo sento io. Per me è sempre un po'brigoso mettermi sui lievitati specie se dolci perché non ho impastatrice e anche se s'è fatto a mano per millenni, un po' d'ansia mi viene sempre quando si tratta di lavori con molti passaggi. Ho fatto queste una volta, somigliano un po' al krantz, e qualche altra cosetta, ma si tratta di lavori occasionali: http://profumodilievito.blogspot.it/2011/05/brioche-sfogliata.html
      Il mio sogno comunque è fare il PANDORO, un dolce che adoro e che è ormai molto, molto troppo bistrattato dall'industria :-/.
      Prima o poi, comunque, questo krantz lo farò s-mielato opportunamente, e ti dirò.

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  16. Splendida la tua torta di kranz
    bellissima idea e bello aver usato l'impasto sfogliato, invece della sfoglia più la pasta brioche con cui viene fatto generalmente e per fortuna che non sei tipa da dolci ... uno come questo stende tutti
    bravissima come sempre

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    1. Grazie Manu! A quanto pare ho avuto una duplice botta di chiulo (vedi il commento di Eleonora, sotto). Quando si dice nati con la camicia. ;-)
      Un bacione.

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  17. Aiutooo!!! l'ha vista il marito, la vuoleeee! Te possino :-D
    Scherzo, è una meraviglia e sono sicura che con le tue indicazioni riuscirà anche a me!
    Grande Mapi

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    1. E tu fagliela, che sei mille volte più brava di me! ;-)
      Grazie di cuore, Cri.

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  18. Uno dei dolci più complessi ma anche più deliziosi da preparare. Qui l'hai addirittura fatto diventare una torta. Chapeau!! ;-)
    Lidia

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    1. Grazie Lidia.
      L'idea della torta non è mia, ma mi è piaciuta subito.
      Un abbraccio.

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  19. Ti capisco, anche io amo smoderatamente i salati. I dolci li faccio, ma non li mangio neanche. Li provo, giusto per raccontarne il sapore se devo pubblicarli. Grazie di questa tua partecipazione, grazie di aver scelto un Krantz e grazie di averlo fatto come l'originale :)) Infatti, il krantz originale non è fatto di pasta brioche, ma di una pasta tipo croissant, come la tua.Si è evoluto verso la pasta brioche solo più tardi, quando ha "incontrato" il babka. Le tue spiegazioni come sempre sono chiarissime e il miele scelto è proprio azzeccato in perfetta armonia con il resto. Grazie!!

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    1. Grazie Ele, sai che non sapevo che il krantz originale non prevedesse la pasta brioche? Ho avuto una botta di chiulo incredibile, mi sa. :-))))) E diciamolo, ogni tanto ci vuole. ;-)

      Io i dolci li mangio anche... è solo che a farli ho qualche difficoltà, prima di tutto manco di pazienza. I lievitati però sono un'altra cosa, si fanno da soli...
      Un abbraccio e grazie per questa splendida sfida! Per me sarà indimenticabile.

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    3. Ciao Pellegrina!
      Il babka è un dolce originario dell'Europa dell'Est, precursore dell'attuale babà. Ha una forma cilindrica con buco in mezzo originariamente, molto simile al Kugeloph alsaziano. Oggi tanto babka come krantz vengono fatti più spesso a forma di barra, ma originariamente il krantz è una corona (il nome vuol dire proprio corona) e il babka è come detto sopra. Un giorno questi due dolci si sono incontrati e si sono fusi tanto che il krantz oggi molti lo considerano una versione di babka.

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    4. E ora ho voglia di krantz+babka... ;-)

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    5. Grazie. Pensa che volevo scrivere "ma viene da nonna o da babà?". Poi mi sono detta ma non fare la spiritosa XP! Ad ogni modo buoni, ecco. Però il krantz mi sembra più saporito.

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  20. Devi sapere che da un mese a questa parte L' hubby ha scelto di non mangiare tutto quello che contiene farina ... Mi' voglio proprio vedere quando gli presenterò questa meraviglia....perché la farò!

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    1. E perché mai John non vuole più mangiare farina? :-(
      Preparagli un bel krantz e mangialo davanti a lui con mugolii di soddisfazione, vedrai che cederà!
      Un bacione a tutti e due!!!

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  21. Una colazione da re! Questo krantz ha un aspetto davvero magnifico Mapi, ma d'altronde tu sei una garanzia :) Ammetto che i lievitati sono i dolci che preparo con più soddisfazione, anche se vivrei di salato. Bellissima ricetta, davvero! Un bacione cara.

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    1. Grazie Giorgia. Pure io vivrei di salato, anche se devo confessarti che in questo periodo, forse a causa di un'astinenza forzata chiamata dieta, ho una voglia di dolce pazzesca. E infatti la scorsa settimana ho sospeso detta dieta, per godermi il mio krantz in santa pace... :-)
      Un abbraccio.

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  22. Solo a guardare le foto mi è venuta l'acquolina in bocca! Un dolce buonissimo, perfettamente riuscito. Ora sono curioso di vedere la versione salata! Baci

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    1. Grazie Andrea! :-)
      La ricetta mielosa salata a me è piaciuta tanto quanto... forse di più! ;-)

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  23. Una golosissima visione questa torta, che meraviglia.... ci provo!!!

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  24. Embé, quando una è grande è grande.
    L'idea è bellissima, una squisitezza che vorresti trovare aprendo gli occhi al mattino, infilarti in tasca prima di andare al lavoro e ritrovare a casa per l'ultima coccola giusto per alleviare le fatiche!!
    Super, assolutamente!

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    1. Tu quoque, Fabiana. :-)
      Io vorrei solo avere la tua bravura, la tua tecnica, la tua conoscenza delle materie prime, la tua creatività.
      La tua ricetta salata mi ha lasciata a bocca aperta. Ora attendo di vedere quella dolce, per cadere definitivamente in deliquio. :-)
      Un abbraccio fortissimo.

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  25. Passa per Genova, la storia del Krantz-e per Klanguti prima e Tagliafico poi, dove ora si vende il miglior Krantz della città. La prossima volta che torno, andiamo a farci una degustazione comparata.
    io vado un po' controcorrente, nei miei commenti: perchè ho letto la ricetta originale. e mi è venuta una nostalgia per quei vecchi tempi, in cui si usava la vanillina, la vaniglia liquida artificiale, la fialetta dell'aroma di limone e la farina era 0 per il pane e 00 per le torte :-) e 500 g di farina=25 g di lievito di birra :-) :-)
    L'mtc è nato in questo milieu e, anche se oggi non riuscirei più ad utilizzare nulla di artificiale (me ne sono accorta da quando vivo qui: piuttosto, cambio ricetta) penso aquesto periodo con nostalgia e pure con gratitudine: perchè è stato proprio attraverso mille concessioni alle scorciatoie che poi si è capito che la strada maestra portava a mète di maggiore soddisfazione. e comunque, a proposito di "maestri",, le eccellenze si vedevano già.E tu spiccavi fra quelle.
    Sto seriamente pensaando di abbassare il condizionatore al minimo. Detto tutto, no? :-)

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    1. Assolutamente, Ale: dovrò ben fare un assaggio comparato dei krantz di Klanguti e Tagliafico!!!
      Sulle ricette anni '90/2000 ho pure io un sentimento di amarcord: da un lato è la cucina in cui sono cresciuta (la nascita invece è in quella degli anni '80, panna dappertutto a prescindere :-) ) ed è giusto e sano ricordarsi come eravamo, giusto per non fare le gastrofighette montandoci la testa. Tutte le blogger della nostra generazione hanno mosso i primi passi in cucina a suon di vanillina, e chi dice il contrario mente. :-) Del resto mia mamma ogni tanto comprava la margarina, per dire, e la prima volta che ho assaggiato la pasta alla margarina ricordo che mi è piaciuta un sacco. Oggi quello stesso sapore mi fa arricciare le papille - mi è capitato di pagare a peso d'oro un burro alsaziano che puzzava di margarina, mai più! - ma all'epoca l'ho mangiata, quindi è inutile rinnegare se stessi. Molto meglio constatare quanto siamo cresciuti, perché come ben dici tu, è stato proprio passando dalla scorciatoie che abbiamo capito che la strada maestra, ancorché più lunga, è decisamente la migliore.
      Un bacione, carissima!

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  26. Che super meraviglia delle meraviglie! Dev'essere buonissima. Meno male che non si trovava nella mia cucina se no non sarebbe arrivata al momento della foto. Complimenti!!!

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    1. Sto vedendo delle meraviglie autentiche in questo MTC, e al confronto il mio dolcetto è misero assai.
      Però era buono... e ho la scusa di non essere versata per i dolci. ;-) E in ogni caso l'MTC è una grande scuola di cucina e non si smette mai di imparare.
      Un abbraccio.

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  27. Buona!!! Adoro i kranz e proprio ieri pensavo di rifarli. In questa versione è per me una novità, complimenti

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    1. Grazie Rita! Io sto pensando di farlo nella versione più conosciuta invece, krantz + babka. Non adesso, ma in seguito... vedremo. :-)
      Un bacione.

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  28. Splendido.. Qui nelle pasticcerie lo fanno a torciglione, ma lo adoro sempre!
    Da provare, cercando di resistere a mangiarlo tutto in una volta!

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    1. Il difficile è proprio quello, infatti... :-)

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  29. Ogni tanto ripasso.....giusto perchè a me non è piaciuta per niente questa ricetta!!!!!:))))))))

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  30. Ma che meraviglia! Concordo con Fabiana....la mattina appena svegli...ma anche a metà giornata o nel pomeriggio o per un raid notturno in cucina...

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  31. Considerato che credo non avrò mai né il tempo, né la pazienza, né l'abilità per fare un procedimento del genere: non è che questo Krantz (con la t, la z e anche con la K maiuscola) ce lo puoi fare avere in qualche modo?!? Grazie, e la dieta può attendere.
    :-)

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  32. Eh sì, i lievitati con il miele hanno davvero una marcia in più.

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  33. Non conoscevo questa torta, ma mi ha rapita.. mi vien quasi voglia di disegnare una linea immaginaria per arrivare da un capo all'altro, quasi fosse un labirinto in cui perdersi tra le anse della pasta sfoglia. Meraviglia!

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  34. Ciao Mapi :-)
    Mi fai ricordare che anche io ho aperto il blog per partecipare all'MTC ( a cui partecipava la mia mentore la Gaia celiaca ...) e nn mi sono mai pentita!!! La tua torta kranz è goduriosa e spiegata alla perfezione!si potrebbe pasta madrizzare? ;-)

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    1. Come si suol dire, com'è piccolo il mondo. :-)
      Penso che si possa pastamadrizzare, sì. E' da un po' che non uso il lm (l'ho liofilizzato per averlo pronto quando ho voglia di rianimarlo) e quindi non ti so dare le proporzioni, però secondo me puoi provare. Tieni conto che non verrà mai soffice come una brioche, è più un impasto brioche sfogliato. ;-)
      Un abbraccio.

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