martedì 4 settembre 2012

Crostata cocco e limone (Torta Stupendissima)






E' terminata anche questa estate, caratterizzata da un caldo torrido a cui i meteorologi hanno dato nomi fantasiosi, dall'alito del drago a Lucifero in persona. A Milano sono iniziate le prime piogge che, se da un lato rendono più vivibile la città, dall'altro fanno pensare con malinconia ai bei giorni da poco trascorsi.

Ripensavo proprio l'altro giorno al caldo benvenuto che mi hanno dato in Sicilia la Pulcetta insieme a un'altra cuginetta (il Dolce Principe sarebbe venuto con i genitori poco dopo di me), con tanto di festoni di carta crespa fatti da loro e di colorati disegni su cui campeggiava la scritta "BENVENUTA, ZIA MAPI".

Un'accoglienza commovente, subito bilanciata in cucina - dove mi ero precipitata perché non avevo pranzato ed eravamo a metà pomeriggio - da tre affermazioni consecutive, che sono diventate il refrain dell'estate: Zia, sei grassa; Zia, sei vecchia; Zia, sei bacata.
Alla terza frase ho alzato gli occhi dal piatto, deglutito quanto avevo in bocca e detto: "Adesso chiamo il signor Q. e mi faccio riportare all'aeroporto; torno a casa mia, che almeno le mie piante non mi insultano."
"Beh, a modo loro te lo fanno capire", ha replicato la Pulcetta, "perché muoiono." :-S

Sarà, ma chissà com'è la compagnia di questa zia grassa, vecchia e bacata è apprezzata dai nipotini che tanto hanno l'aria di disprezzarla, visto che da quest'anno hanno voluto dormire tutti e due in camera con me, preferendo il caldo soffocante a malapena tenuto a bada dall'aria condizionata, al riposare in una camera più ampia e ariosa ma Zia-free.

Ed è a loro che dedico questa torta, che peraltro adorano, e che ha tutto il sapore dell'estate, dell'allegria e del sole.

La torta è stata un tormentone tre anni fa, quando Alessandra l'ha proposta sul suo vecchio blog e in un noto forum di cucina in cui scrivevamo entrambe, ribattezzandola Torta Stupendissima. Oggi grazie al Cielo ha aperto un nuovo blog, tutto suo, dove l'ha riproposta di recente. Sappiate che è colpa sua merito suo, se ho fatto i salti mortali per procurarmi il libro da cui l'ha tratta (usato peraltro, ché nuovo non si trova più).

CROSTATA COCCO E LIMONE - TORTA STUPENDISSIMA di Raravis
http://anoldfashionedlady.blogspot.it/2015/02/a-grande-richiesta-la-stupendissima.html
(da Kitchen, Marie Claire, con modifiche)




Per la pasta frolla:

300 g di farina 00
150 g di burro freddo
80 g di zucchero
1 uovo medio
la scorza grattugiata di 1 limone
1 pizzico di sale

Per il ripieno:
180 g di burro a temperatura ambiente
200 g di zucchero
100 g di cocco essiccato grattugiato
4 uova intere, grandi
la scorza grattugiata di un limone
il succo di mezzo limone
1 yogurt alla vaniglia

Per decorare:

Zucchero a velo


Preparare la frolla, meglio se la sera prima: Intridere la farina con il burro in modo da ottenere un briciolame, aggiungervi lo zucchero, la scorza di limone e il sale lavorando rapidamente e, quando saranno incorporati, l'uovo leggermente sbattuto. Impastare molto velocemente con la punta delle dita (meglio ancora con l'impastatrice dotata di frusta a foglia) e non appena l'impasto si compatta avvolgerlo in pellicola trasparente e farlo riposare in frigo almeno un'ora, meglio ancora se tutta la notte.

Preparare il ripieno: Montare il burro a crema con lo zucchero e aggiungere le uova uno alla volta, poi lo yogurt, il succo e la scorza di limone e in ultimo il cocco grattugiato.

Preriscaldare il forno a 160 °C in modalità ventilata (oppure 180 °C in modalità statica).

Imburrare uno stampo da crostata di 26-28 cm di diametro; stendere la pasta frolla allo spessore di 5 mm e rivestire lo stampo. Bucherellare il fondo con i rebbi di una forchetta, versarvi il ripieno e infornare.

Far cuocere per almeno mezz'ora: la superficie deve essere appena appena brunita. Il ripieno rassoda raffreddandosi, quindi non preoccupatevi se vi sembra molle. Lasciare raffreddare bene e spolverare con abbondante zucchero a velo prima di servirla.

Note della Apple Pie:

- Come tutte le crostate, è più buona il giorno dopo.

- Con i ripieni molto dolci io preferisco utilizzare delle frolle poco dolci. Volendo si può aumentare lo zucchero della frolla fino a 150 g.

- La pasta frolla risulta migliore dopo un riposo prolungato (diventa, per l'appunto, più frolla), per questo io preferisco prepararla la sera prima. Volendo fare la torta in giornata per poterla gustare al meglio il giorno dopo, si può impastare la frolla al mattino, farla riposare tutto il giorno e preparare il ripieno e cuocerla alla sera.

- Attenzione: crea dipendenza!!!! :-D



25 commenti:

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    1. E' da quando Alessandra l'ha pubblicata su Menù Turistico che la preparo, ed è sempre un successone!

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  2. Ma lo sai che la vedo sempre e ancora non l'ho provata, mi tenti.

    Ciao, Mapi :-)

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    1. Ciao Stefy! :-)
      Io da quando l'ho provata non la lascio più: la preparo almeno una volta all'anno, il che significa spessissimo data la mia to-do list. ^_^
      Ai nipoti piace e quella della foto l'ho portata in ufficio, dove è stata spazzolata dai colleghi!

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  3. Ahahah che amore di zia! :P
    Buonissima la torta...un vero spettacolo da leccarsi i baffi! :)

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    1. "Niputi, corpa di cuti" (nipoti, colpi di pietre) diceva spesso una mia zia... e in effetti è proprio così. ^_^ Ma sono così adorabili che a loro perdono tutto... :-)))

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  4. Fantastici i tuoi nipotini, Mapi, almeno quanto questa crostata deliziosa!
    Mi hai fatto venire tanta voglia di provarla, però invece del cocco fresco ho soltanto 400 ml di latte di cocco che aspettano di trovare degna fine... m'inventerò qualcosa! ^_^
    Un abbraccio grande!

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    1. Il cocco qui è essiccato, ora lo preciso sulla ricetta. Beh, se non l'hai in casa sarà per un'altra volta...
      Invece con il latte di cocco perché non fai dei gamberoni al curry? Ci sta una delizia, anzi mi hai dato un'idea perché anch'io ne ho una lattina da 400 ml in casa... :-9

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  5. ops! dimenticavo: fino al 21 è aperto il mio primo contest, "L'Oroscopo nel... piatto"!
    Se ti va e hai un po' di tempo, dagli un'occhiata (http://ilsorrisovienmangiando.blogspot.it/2012/08/loroscopo-nel-piatto-il-primo-contest.html) ... sarei molto felice se riuscissi a parteciparvi con una delle tue originalissime idee! :*

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  6. Anche tu non hai saputo resistere alla tentazione della "stupendissima"! :-DDD
    Comunque è vero, alle volte l'affetto dei nipoti e commuovente...soprattutto se ti riempiono di "complimenti" come fanno loro :-DDD
    Bentornata e...a presto (;-))
    Anna Luisa

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    1. Bentrovata, carissima!!!
      E' dal 2009 che la preparo, è troppo buona questa torta!!!

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  7. ... e non sono figli! Non ti dico cosa mi dicono i miei figli, che è meglio va! Ecco perché, proprio ora, avrei bisogno di una torta così!

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  8. Non riesco a visualizzare le foto, ma questo non toglòie nulla alla ricetta, anzi aggiunge anche la curiosità di vederla realizzata, anche perchè per me il cocco è una droga!!

    Bentornata

    loredana

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  9. non l'ho mai vista ma mi tenta.

    irene

    ps. i bambini sono tremendi!!!

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  10. grazie per la visita che ricambio! ottima questa torta: complimenti!

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  11. Veramente Stupendissima: complimenti! mi sono aggiunta ai tuoi follower, a presto

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  12. Oddio Oddio Oddio!!! Ne ho sempre sentito parlare e vista su MT e ogni volta mi viene un'acquolina in bocca incredibile...non ho il forno qui a Milano...vedere questa torta mi ha fatto decisamnete capire che è ora che ne compri uno ;)!!!
    Un bacino enormeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!

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  13. I miei complimenti per questa ricetta favolosa e per questo blog che mi piace davvero tanto!
    Mi unisoc ai tuoi lettori e speriamo di risentirci presto.
    dolcementeinventando.blogspot.it

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  14. Questa ricetta sembra strepitosa... Una domanda, dimezzando le dosi della crema, la torta risulterebbe molto misera? Sto cercando di ridurre le uova per problemi di intolleranza e 5 sarebbero proprio troppe...

    Giù

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    1. Ciao Giù,

      La crema è un lemon curd con l'aggiunta di cocco che cuoce direttamente in forno, e il lemon curd è a base di uova.
      Se hai problemi di intolleranza, piuttosto che diminuire le uova io proverei a fare una crema pasticcera "bianca" al limone. Crema pasticcera bianca significa usare solo gli albumi anziché le uova intere (ma tu sei intollerante all'albume o al tuorlo?) per un risultato più leggero.

      O ancora, visto che con le intolleranze non si scherza, fai una crema di latte e limone senza uova: addensi il latte, la farina e la scorza di limone sul fornello, poi ci aggiungi il cocco e il succo di limone. Però a questo punto, visto che la crema cuoce sul fornello, procedi a una cottura in bianco del guscio di pasta frolla: copri la frolla con carta forno, ci metti sopra dei pesi (fagioli, ceci...) e fai cuocere per 15 minuti a 160 °C, poi estrai dal forno, togli carta forno e pesi e rimetti in forno per altri 5 minuti per asciugarla e cuocerla anche di sopra. Infine aggiungi la crema di limone e cocco, rimetti in forno per altri 5-10 minuti per farla dorare un pochino (ma appena appena) e uniformare il sapore. Dovrebbe venire qualcosa di simile, ma senza uova.
      Fammi sapere! :-)

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  15. Ma come fa a essere cosi perfetta come fai

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    1. I trucchi sono due:
      1) ho una teglia per crostate con il fondo amovibile, che rende facilissimo sformare le crostate;
      2) ho degli anelli di gomma per il mattarello (comperati in America ma simili a questi) che servono a stendere la frolla allo spessore desiderato.

      Una volta stesa la frolla, la arrotolo TUTTA sul mattarello (dopo aver tolto gli anelli) e la srotolo sulla teglia. E' fondamentale arrotolarla tutta e non solo in parte, perché è pesante e fragile e se non ne arrotoli una parte, questa si spezza e cade. Una volta che hai fatto questo, sei a cavallo. ;-)

      Prova e fammi sapere come è andata!

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