venerdì 17 giugno 2011

Terrina di coniglio alle ciliegie, dedicata alla GENTE DEL FUD!


Uno spettro si aggira in Italia: lo spettro di Gente del Fud. (Quasi) tutte le Food-blogger invitate si sono coalizzate in una sacra caccia alla qualità per diffondere questo spettro: la Garofalo e i Blogger, gourmets e amanti della buona tavola.


Dov'è il blogger che non abbia ricevuto commenti di rammarico per l'assenza da parte di suoi "colleghi", dove il patito della buona tavola che non abbia aspirato a fare parte di questo progetto? 


Di qui due conseguenze.

Gente del Fud viene ormai riconosciuto da tutta la blogsfera come una potenza.

È gran tempo che i blogger coinvolti espongano apertamente a tutto il mondo le loro prospettive, il loro progetto, le loro segnalazioni, e oppongano alla favola della Gente del Fud un progetto concreto.


A questo scopo si sono radunati a Castellammare di Stabia (ché se scrivo Sorrento Annalù e Fabio mi linciano! ^_^), capitanati da Emidio Mansi coadiuvato da Giorgio Marigliano, Flavia, Piero e Valentina, blogger delle più diverse nazionalità e hanno redatto il seguente manifesto, che viene pubblicato in lingua italiana.

(dal sito di Pasta Garofalo):
Riscoprire prodotti dimenticati e sapori dell’infanzia, cercando di capirne la storia e perché sono così buoni; essere certi che un altro modo è possibile con il contributo di ognuno, piccolo o grande che sia; confrontarsi sui punti di vista anche diversi, e capire che sono la passione ed il coinvolgimento ad unirci; mangiare con chi ti piace uno spaghetto sulla spiaggia in una giornata di sole e goderne al massimo; pensare che il bello, l’arte, il buono ed il sapere sono un privilegio da sostenere.
Potevamo fare un Manifesto di Gente del Fud, ma ci è sembrato un eccesso di formalismo, la Gente del Fud siamo noi che pensiamo ancora che impegnarsi a fare la cosa giusta sia più importante di vincere.

Mi sento Gente del Fud

Come forse si potrà intuire sono ancora frastornata, a quasi una settimana di distanza, dallo tsunami di entusiasmo e simpatia che mi ha travolta lo scorso week-end. 
Tutti noi ci aspettavamo un classico do ut des quando abbiamo ricevuto l'invito a recarci al Crowne Plaza di Sorr... Castellammare di Stabia, ^_^ ospiti di Pasta Garofalo, per sentirci illustrare nella magnifica cornice della costiera sorrentina questo nuovo progetto.
La convinzione che ci sarebbe stato uno scotto da pagare si è ulteriormente radicata quando abbiamo aperto il welcome kit e vi abbiamo trovato, al posto dei pacchi di pasta che ci aspettavamo (e che per la cronaca non c'erano ^_^), t-shirt, grembiuli, prodotti locali e... uno smartphone. E invece no: liberi di aderire al progetto o di tornare a casa e non farci più sentire dagli organizzatori, ma chi ha voglia di sottrarsi a un progetto così entusiasmante, che partirà in settembre? E come non desiderare di incontrare ancora gli amici della blogsfera, che prima identificavo con il solo logo del blog e adesso hanno un volto, un nome e soprattutto un sorriso? Il progetto è entusiasmante e coinvolgente, la co-marketing con Nokia è a mio avviso un'idea geniale e io sono fiera di far parte di questo folle gruppo.

Approfitto di questo mio spazio nel web per ringraziare Emidio, il cui entusiasmo è contagioso, Giorgio Marigliano, che non si è risparmiato per far sì che l'evento, unico nel suo genere, riuscisse in maniera così splendida, e tutti i blogger che sono intervenuti, la cui simpatia e disponibilità è stata determinante per creare la gaia atmosfera che abbiamo respirato nel week-end.

Mi sento Gente del Fud.  

E adesso passiamo alla ricetta per le (st)Renne di questa settimana! 


TERRINA DI CONIGLIO E CILIEGIE
(da Aglaé Blin - Cucina alla frutta - Fabbri Editori)


Per 6 persone

1 coniglio di circa 1,5 kg, tagliato in 6 pezzi
400 g ciliegie
30 g zucchero
40 g burro
40 ml vino bianco secco
1 carota
1 cipolla
3 cucchiai di aceto di mele
3 cucchiai di sherry (se non l'avete, usate il maraschino)
1 arancia non trattata (scorza)
1 rametto di menta
15 g gelatina in fogli (io ho preferito usare il classico dado di gelatina)
sale
pepe
brodo caldo
Premetto che io non sono una grande amante dell'agrodolce; questa ricetta tuttavia mi è piaciuta molto, ma può essere realizzata anche senza zucchero (sperimentato pure questa versione).

Preriscaldare il forno a 180 °C.

Far fondere il burro in una rostiera, rosolarvi i pezzi di coniglio girandoli da tutti i lati, salare e pepare. Togliere i pezzi di coniglio e deglassare il fondo di cottura con l'aceto di mele e lo sherry. Rimettere il coniglio insieme a carota e cipolla tritate grossolanamente, spruzzare con il vino bianco e far cuocere per una decina di minuti. Coprire infine il coniglio con il brodo caldo e portare a ebollizione. Unire la scorza d'arancia e un pizzico di zucchero, regolare di sale, coprire la casseruola e infornarla, facendo cuocere per un'ora e mezza.
Nel frattempo snocciolare le ciliegie e portare a ebollizione 30 cl di acqua con lo zucchero restante. Far cuocere le ciliegie per 10 minuti su fuoco medio, toglierle con la schiumarola e farle scolare. Ridurre lo sciroppo di cottura finché si sarà addensato e versarlo nel sugo del coniglio.

Se volete preparare la ricetta in versione non agrodolce fate così: mentre il coniglio cuoce snocciolate le ciliegie e quando mancano 20 minuti al termine della cottura aggiungere le ciliegie al fondo di cottura, distribuirle bene nella rostiera e rimettere in forno.

Al termine della cottura togliere i pezzi di coniglio dalla casseruola, disossarli e tagliare la carne a pezzetti; mescolarvi infine la menta spezzettata (io la menta non l'ho messa perché non mi piace un granché). 

Mettere da parte le ciliegie scolandole, se si è scelto di preparare la seconda versione.

Filtrare il brodo di cottura, sgrassarlo e regolare di sale e pepe: ne avrete circa mezzo litro. Sciogliervi il dado di gelatina (oppure incorporarvi i fogli di colla di pesce ammollati e strizzati) e mescolare bene. 

Quando la gelatina comincia a "tirare" versarne uno strato di circa 1 cm in una terrina o in uno stampo a cassetta, poi passare in frigo per 15 minuti circa (ma può metterci anche di più), per farla rassodare. Tirarla fuori dal frigo e procedere a riempire lo stampo alternando strati di coniglio e strati di ciliegie. Versarvi sopra la gelatina rimasta e porre a rassodare in frigorifero per almeno 12 ore. 

Immergere brevemente lo stampo in acqua bollente e sformare la terrina di coniglio, prima di servirla.



14 commenti:

  1. Sono d'accordo con te...Gente del Fud può essere davvero una svolta sul web indirizzata alla qualità...qualcosa di cui andare fieri in prima persona :)
    Sul piano personale invece l'occasione è stata quella di conoscerti dal vivo ma qui non c'è stata sorpresa sapevo già che eri una gran bella persona...semmai adesso do un volto a questo blog ed alla tua competenza. Approposito di ricette ti dispiace se mi segno solo la versione non agrodolce che non amo molto il primo genere?! :PPP ehehehehe

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  2. incredibile questa ricetta! e davvero bella l'iniziztiva della garofalo, non vedo l'ora di vedere il progetto! buona giornata

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  3. Grande mapina.... ehm...mmm... si dai...te lo dico... io sono una delle poooooche che non sapevano nulla di gente del Fud.... e quando ho visto esplodere questo appuntamento mi sono resa conto di quanto sia grande! Sono contenta che ci sia stata anche tu!
    E che bella questa ricettuzza.... a me l'agrodolce piace moltissimo!
    Un abbraccio e a presto
    Paola

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  4. Mario, WOW, che onore, IL FIGONE DELLA GENTE DEL FUD è il primo a commentare il mio post!!! :-D
    Scherzi a parte, anche per me conoscerti di persona ha solo confermato (e pure radicato) la convinzione della persona speciale che sei, anzi delle PERSONE SPECIALI CHE SIETE TU E GAMBETTA.
    Per i contenuti del mio post invece prendo in prestito un'affermazione della mia amica Cristina: io stimo le persone che sono d'accordo con me!!! :-D :-D :-D :-D

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  5. Occhio che adesso ti arriva a casa la batteria di pentole da pagare a rate!

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  6. Ciao MaPi,
    sono stata veramente felice di conoscerti, sei una persona dolcissima... peccato che abbiamo potuto parlare poco :((
    Ma ci rifaremo al prossimo incontro della Gente del Fud?!
    Un bacio
    Eli

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  7. Mapi, avendo vissuto a stretto contatto tutto il week end non posso che essere d'accordo su tutta la linea. Gente del fud è stato un piccolo tsunami positivo che si è abbattuto su tutti noi.
    Fabio

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  8. ma cha abbinamento favoloso!
    ... come ti è venuto in mente?
    io non sarei mai riuscita a cucinare niente del genere!
    l'avrai anche presa da un libro questa ricetta, ma io ci sarei passata oltre, lo ammetto!!
    complimenti!!!!

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  9. Sulemaniche, pure io non vedo l'ora di cominciare! :-D

    Paola, la Garofalo ha dovuto fare uno screening su più di 2000 blog, purtroppo qualche bel blog se l'è perso per strada; secondo me se scrivi ti prenderanno a bordo di sicuro!

    Emidio aiutooooo!!! Le pentoleeeeee!!! :-D Sono col fondo in ceramica almeno? ^_^

    Eli è stato un grande piacere anche per me e mi dispiace solo non avere avuto il tempo di chiacchierare con tutti! :-D Ma ci rifaremo, lo prometto!

    Fabio, e di questo tsunami noi (st)renne facevamo parte al gran completo, anche se tre non sono potute venire per problemi familiari! :-D PROUD TO BE A (ST)RENNA. :-D

    FataGolosa grazie! Mi è venuto in mente perché io amo i salati più che i dolci, e dovendo realizzare ricette con i frutti rossi mi sono rivolta a questo tipo di ricette.
    Essenzialmente... io sono salata, mentre tu sei dolcissima!!! ;-)

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  10. ... e personalmente per me lo tsunami non è ancora passato... ma le pentole (a pagamento) non le voglio! ;)
    P.s. Sai quanto adoro l'agrodolce, quindi versione approvata in pieno... anche se non diciamolo che è un coniglio... il mio Roger potrebbe offendersi! ;)

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  11. Non mi sono ancora ripresa del tutto: è stata un'esperienza entusiasmante ed è stato bellisismo conoscerti di persona :D
    La versione agrodolce è quella più intrigante!!!

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  12. Bravissima Mapi, vedo che hai ben presente dove sei stata :-DDDD
    Bellissimo post e bellissima ricetta, assolutamente da provare...anche perché io adoro l'agrodolce :-P
    Baci
    Anna Luisa

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  13. Dev'essere stato bellissimo essere lì tutti assieme :-D

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Nella Apple Pie c'è posto per tutti, tranne i maleducati. :-)