martedì 21 novembre 2017

Torta alla crema e rabarbaro al profumo di cardamomo


Mi ci sono voluti alcuni anni di blog, prima di rendermi conto che preferisco cucinare piatti salati, piuttosto che dolci. Sembra strano a prima vista, ma per me è stato proprio così: prima di aprire questo spazio, le ricette che mi colpivano di più e che replicavo più facilmente, on line o da riviste, erano proprio quelle di dolci. Lo stesso nome del mio blog ricorda la mia antica predilezione.
Non che i dolci non mi piacciano, sia chiaro: ma provo una soddisfazione infinitamente maggiore quando sfiletto un pesce e ricavo un fumetto profumato dai suoi scarti, motivo per cui negli anni mi sono dedicata sempre più a preparazioni salate, trascurando quasi del tutto i dolci.

Che cosa mi è successo dunque in questo periodo, durante il quale non faccio che sfornare dolci da mane a sera o quasi? In parte è per via dello Starbooks, dove da giugno a oggi non abbiamo fatto altro che recensire libri sui dolci; in parte in questo periodo cadono diversi compleanni in famiglia, con relativa richiesta di torte alla sottoscritta; in parte infine il mio lato goloso ha preso il sopravvento, facendomi apprezzare la fetta di dolce a colazione oppure dopo cena. Sia come sia, da un po' di tempo a questa parte le torte la fanno da padrone in casa Apple Pie. 

Quella di oggi viene dritta dritta dallo Starbooks di novembre, e mi ha intrigata fin da quando avevo sfogliato il libro per la prima volta. Ho fatto un po' fatica a procurarmi il rabarbaro, ma una volta che l'ho avuto tra le mani l'ho realizzata immediatamente.
E' una torta piuttosto semplice ed estremamente buona: perfetta in ogni momento della giornata, ma forse dà il suo meglio insieme a una bella tazza di tè. 
Se non trovate il rabarbaro provate a sostituirlo con dei ribes: hanno la giusta acidità per poter contrastare la dolcezza della base e della crema.
TORTA ALLA CREMA E RABARBARO AL PROFUMO DI CARDAMOMO
Da: Brontë Aurell - Fika & Hygge - Ryland Peters

200-250 g di crema pasticcera (segue ricetta)
175 g di burro morbido
200 g di zucchero semolato
4 uova leggermente sbattute
200 g di farina 00
1 cucchiaino di estratto di vaniglia o i semi di una bacca di vaniglia
1/2 cucchiaino di sale
1 cucchiaino e mezzo di lievito per dolci

Per il topping:
400 g di rabarbaro
40 g di burro
50 g di zucchero semolato
2 cucchiaini di cardamomo in polvere

Per la crema pasticcera:
500 ml di latte intero
1 bacca di vaniglia (semi)
1 uovo intero e un tuorlo
100 g di zucchero
30 g di fecola o maizena
1/2 cucchiaino di sale 
25 g di burro

1 teglia a cerniera di 23 cm di diametro, imburrata e foderata di carta da forno

Preriscaldare il forno a 180 °C in modalità statica.

Preparare crema pasticcera: scaldare il latte con i semi di vaniglia fin quasi a ebollizione. In una terrina, mescolare le uova con lo zucchero e aggiungere poi la fecola. Stemperarvi un terzo del latte caldo, mescolando bene per incorporarlo, poi trasferire tutto nella casseruola con il resto del latte, rimettete sul fuoco e portare a bollore mescolando continuamente. Fare addensare mescolando continuamente per meno di un minuto (la fecola fa addensare le creme molto più rapidamente della farina), poi togliere dal fuoco ed aggiungete il sale e il burro. Mescolare bene e trasferire la crema in una ciotola; coprire con pellicola a contatto, per evitare che si formi la pellicina in superficie. 

Preparare il topping: lavare il rabarbaro e tagliarlo  a tocchetti di 2 cm. Sciogliere il burro in un'ampia padella, aggiungervi lo zucchero e il cardamomo e infine il rabarbaro, mescolando in modo che sia ben ricoperto dalla salsina. Far cuocere per 3 minuti, poi spegnere la fiamma e lasciare in infusione, tenendolo da parte. 

Preparare la torta: montate il burro e lo zucchero con le fruste elettriche, fino ad ottenere un composto bianco e spumoso. Aggiungere le uova, sempre montando, uno alla volta, aggiungendo il successivo solo quando il precedente è stato completamente amalgamato. Se necessario, raccogliere con la spatola l'impasto che si deposita ai lati della ciotola e continuate a montare. Setacciare insieme tutti gli ingredienti secchi e incorporarli gradualmente alla massa montata.

Versare la massa montata nello stampo preparato e livellarlo con una spatola. Spalmarci sopra la crema pasticcera in modo uniforme, quindi aggiungere il rabarbaro scolato dallo sciroppo (tenere quest'ultimo da parte, per la presentazione finale). 

Infornare la torta per 60 minuti; se la superficie dovesse scurirsi troppo, coprirla con un foglio di alluminio. Fare la prova stecchino, tenendo conto che la crema pasticcera resterà comunque un po' umida al centro. Sfornare e far raffreddare a temperatura ambiente, prima di irrorarla con lo sciroppo tenuto da parte e servire. 



Note della Apple Pie

La crema pasticcera preparata con questo metodo mi è piaciuta tantissimo: l'ho trovata molto profumata (anche perché l'ho aromatizzata con mezza bacca di vaniglia, tagliata nel senso della lunghezza e di cui avevo già usato i semini in precedenza): sicuramente la migliore che abbia mai fatto.

Il rabarbaro mi è affondato un poco nel dolce, ma probabilmente è "colpa" mia: mi era avanzato un albume dalla crema pasticcera, e ho deciso di aggiungerlo alle 4 uova già previste dalla ricetta della massa montata. Non me ne sono pentita, però: non amo fare le meringhe, e tutto sommato una torta un po' più morbida non dispiace.

Il sapore del cardamomo spicca su tutti gli altri, e sta benissimo nell'insieme. 

La torta è morbida, umida, cremosa e gradevole. L'acidità del rabarbaro è perfetta per smorzarne la dolcezza: se non lo trovate, provate a sostituirlo con dei ribes.

Insomma, a me è piaciuta: non vi resta che provarla, per vedere se è anche nelle vostre corde!

7 commenti:

  1. Ecco, grazie, cercavo la sostituzione del rabarbaro al quale dovrei dare la caccia.
    Questa torta vale la pena, ma secondo me, tutto quel libro, vale la pena. Buona giornata.

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    1. Avevo visto già, postata da altri, la richiesta di sostituzione del rabarbaro. Lì per lì avevo pensato ai lamponi, ma non avevo idea di come il loro aroma si sposasse con il cardamomo. Assaggiando la torta mi sono resa conto che il ribes poteva essere il sostituto ideale.
      Prova e sappimi dire! :-)
      Un abbraccio.

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  2. Ciao mapi questa torta é uno spettacolo!!! É da tanto che mi piacerebbe provare un dolce con il rabarbaro ma non riesco a trovarlo da nessuna parte!!! Per me la cucina é lo specchio del nostro mondo e delle nostre emozioni e anche io, che al contrario di te, sono più propensa per i dolci, passo dei periodi in cui cucinerei solo focacce e pasta ripiena!!! Comunque mapi tu sei bravissima anche con torte e pasticcini, guarda qui che meraviglia che hai afornato! I tuoi cari saranno al settimo cielo!

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    1. Grazie, sei carinissima!!!
      Io il rabarbaro l'ho comperato on line, da fruttaweb: è un po' caro come negozio on line, ma hanno prodotti che non trovo da nessun'altra parte e le consegne sono celeri (e se digiti il codice FW-GRAZIE hai uno sconto di 5 euro ;-) ).
      Un bacione!

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  3. Sono qui che contemplo di farla presto...mi sembra davvero meravigliosa. Spero che il mio rabarbaro maturi presto!

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  4. OT: a proposito di nulla, dato che ormai sarai un'esperta: la pasta integrale di farro secondo te con che tipo di condimento sta meglio?
    Grazie!

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    1. Boh... Qualcosa di rustico, immagino.

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Nella Apple Pie c'è posto per tutti, tranne i maleducati. :-)