giovedì 24 dicembre 2015

Pain d'épices all'arancia di Christophe Michalak


Ogni anno stabilire il menù della Vigilia e quello di Natale è un rito che coinvolge me e mia madre, di solito l'ultima domenica prima della Festa. E' solo allora infatti che sappiamo in quanti siamo a entrambi i pasti, e in base ai gusti di ciascuno e ai tempi a nostra disposizione decidiamo che cosa fare.

I nostri menù non prevedono mai tante portate: vogliamo infatti che tutti arrivino a fine pasto piacevolmente sazi, ma senza la sgradevole sensazione di aver mangiato troppo.
Analogamente, non seguiamo praticamente mai le tradizioni codificate che vogliono, ad esempio, il cenone della Vigilia a base di pesce: a una parte dei nostri commensali il pesce non è eccessivamente gradito, così la stragrande maggioranza delle volte mangiamo carne. Per noi infatti la festa è di tutta la famiglia, e tutti devono trovare pietanze di loro gradimento.

Di solito il grosso lo cucina mia madre, anche perché io sono sempre impegnata con il lavoro almeno fino al 23. Quest'anno per la Vigilia mi sono stati commissionati antipasto, pane e dolce, ed  è del dolce che vi parlo oggi.

Volevo stare sul leggero ma fare qualcosa di assolutamente natalizio, tanto più che quest'anno conosceremo la famiglia della fidanzata di mio fratello. La mia scelta è caduta sul Pain d'épices di Christophe Michalak, ricetta che ho visto sul blog di Edda e che mi è venuta una gran voglia di fare.
Per la verità la prima volta che ho visto la ricetta è stato su Papilles et pupilles, ma la versione di Edda con la farina integrale mi è piaciuta di più. E' essenzialmente un dolce all'acqua senza uova, pieno di spezie profumate e ricco di miele dorato.

E' un dolce molto facile e veloce da fare, che vi darà grandi soddisfazioni.
Se quindi non sapete che dolce offrire stasera ai vostri ospiti, o semplicemente cercate un'idea facile e veloce per un dolcetto da aggiungere al tradizionale panettone, provate questo!

Buon Natale

La ricetta originale parla di dolcetti di forma semisferica, cosparsi di marmellata di arance e accoppiati a due a due a mo' di baci di dama. A questo scopo, si invita la desperate housewife di turno a riempire per 3/4 gli stampini semisferici - senza precisarne le dimensioni - e di farli cuocere per una decina di minuti. Io ho degli stampini semisferici piccini, del diametro di 2 cm. Inoltre, siccome dovevo preparare un dolce per 12 persone e non volevo ammattire dietro a tante infornate, ho raddoppiato le dosi e accanto ai dolcetti più piccoli ho deciso di riempire uno stampo da plumcake. Naturalmente i tempi di cottura del cake si sono dilatati.

PAIN D'EPICES ALL'ARANCIA di Christophe Michalak
Da: Christophe Michalak - Les desserts qui me font craquer - leggermente modificato da Edda Onorato.

Per 4-6 persone

150 ml di acqua
150 g di miele di arancia (ma va bene anche quello di acacia o il millefiori)
100 g di farina 00
50 g di farina integrale (io Petra 9)
95 g di burro
60 g di zucchero semolato
1 cucchiaino (4-5 g) di lievito per dolci
1/2 cucchiaino di spezie miste per pan di spezie*
1 pizzico di anice stellato in polvere
1 arancia non trattata (scorza grattugiata)
1 limone non trattato (scorza grattugiata)
1 pizzico di sale
150 g di marmellata di arance amare

*Se non lo trovate già pronto, potete preparare il misto spezie mischiando parti uguali di cannella, chiodi di garofano, anice stellato, cardamomo, zenzero, anice, semi di coriandolo, noce moscata, pimento, tutto ridotto in polvere al momento. Se non trovate qualcuna di queste spezie, omettetela senza problemi: il vostro dolce sarà comunque buonissimo.

Portare a ebollizione l'acqua, il miele, lo zucchero e il sale.
Spegnere la fiamma e aggiungere le spezie e le scorze di agrumi grattugiate, poi unire il burro e mescolare finché non sia sciolto. Coprire e far riposare per 20 minuti.

Preriscaldare il forno a 180 °C in modalità statica.

Mettere in una terrina la farina integrale, unirvi la farina 00 setacciata insieme al lievito per dolci e mescolare per amalgamare perfettamente le due farine. Unire a poco a poco la mistura speziata raffreddata e mescolare con una frusta, fino a ottenere una crema liscia e senza grumi.

Versare il preparato in formine a forma di semisfera (o altro) in silicone precedentemente imburrate (io non l'ho fatto, ma i miei stampi di silicone sono di tipo professionale) riempiendole fino a 3/4 (io per intero, ma avevo stampi piccolissimi), quindi infornare per una decina di minuti (a me ci è voluto di più), giusto il tempo che l'impasto si rassodi e colorisca. Fare la prova stecchino. Estrarre dal forno, far raffreddare leggermente e sformare.

Sciogliere in un pentolino la marmellata di arance amare e tuffarvi i dolcetti, quindi accoppiarli a due a due (io li ho lasciati singoli) e farli raffreddare su una gratella prima di servirli. Si conservano per qualche giorno se tenuti in una scatola di latta, al fresco (ma non in frigo).

Per il cake: Versare il preparato in uno stampo da plumcake da 350 g circa e passare in forno per un'ora - un'ora e un quarto, coprendo con un foglio di alluminio se la superficie dovesse scurirsi troppo. Fare la prova stecchino prima di decidere che la fase di cottura è conclusa, e dopo che lo stecchino sarà uscito pulito, prolungare la cottura di altri 5 minuti.
Estrarre dal forno, far raffreddare leggermente, spennellare con la marmellata di arance e far raffreddare completamente prima di servire. E' squisito accompagnato da una pallina di gelato alla vaniglia.


Note della Apple Pie:

- La ricetta originale parlava di mettere le scorze di agrumi intere o a pezzetti grossi, e di passare al colino la mistura acqua-miele-burro-spezie-scorze prima di unirla alle farine. Io ho preferito grattugiare le scorze e lasciarle nel cake, dove possono continuare a sprigionare il loro aroma fino al momento del consumo.

- Questo impasto è molto umido e i tempi di Michalak non sono sufficienti, almeno per il mio forno.

- Ho raddoppiato le dosi dell'impasto per ottenere un dolce per 12 persone e il grosso (850 g) l'ho versato in uno stampo da plumcake di cm 25 x 10, riempiendolo fino a 3/4. L'ho messo in forno inizialmente per 40 minuti, ma questo tempo di cottura non era sufficiente: la superficie si è colorita, ma l'interno era crudo. Ho prolungato la cottura di altri 20 minuti coprendo il dolce con un foglio di alluminio perché non si bruciasse la parte di sopra, ma ancora non andava bene. Ho proseguito la cottura per altri 15-20 minuti, e a questo punto la prova stecchino è andata bene. Per precauzione però ho voluto prolungare la cottura di altri 5 minuti, e ho fatto bene. Insomma, regolatevi con il vostro forno ma tenete conto che il tempo minimo è un'ora, e probabilmente ce ne vorrà di più.

- Con l'impasto che mi è avanzato ho provato a fare i dolcetti semisferici originali. Il mio stampo in silicone ha 24 formine semisferiche di 2 cm di diametro, che contengono esattamente un cucchiaino da tè di impasto ciascuna. Le ho riempite fino all'orlo e non solamente a 3/4. Ho fatto cuocere per 12 minuti, ma se fossi arrivata a 15 sarebbe stato meglio: il cuore era leggermente pastoso, quindi non perfettamente cotto.

- Mi è avanzato dell'altro impasto, con cui ho riempito per 3/4 7 formine da cannelés. Le ho fatte cuocere per 25 minuti circa, sempre facendo la prova stecchino.

Il dolce è semplicemente fantastico e la marmellata di arance amare ne è il perfetto complemento.

12 commenti:

  1. E mi sembra il miglior modo.. sono contraria a quell'abbondanza sprecata e alle tradizioni imposte .. preferisco quelle che sento nelle mie corde e che a volte vengono da paesi e culture lontane.. Buon Natale di cuore a te e tutta la tua famiglia!

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    1. Idem! Buon Natale a tutti voi e grazie! :-)

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  2. Dovrebbero essere deliziosi i mini bon bon...di uno chic da paura! Poi vogliamo sentire se i genitori della fidanzata abbiano gradito...baci e Buon Natale cara !

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    1. Ti dirò che in effetti erano più buoni i mini dolcetti del plumcake, sono risultati più gradevoli. Il plumcake da solo è buono ma migliora se accompagnato da una pallina di gelato alla vaniglia.
      Un bacione e Buon Natale!

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  3. ciao, ma... sono io che non vedo il miele tra gli ingreienti??....

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    1. Ussignur!!!! Grazie per la segnalazione, ho corretto il post. :-)
      Un bacione!

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    2. grazie a te!!! azz non volevo farti tribulare e metter mano al blog a s stefano!!! (cmq grazie, pare che il pain d'épice in giro non si trovi, e a me serve per fare la carbonnade flamande... ;) ..)

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  4. Ma anzi, grazie! :-)
    Per lq carbonnade flamande questo non va bene, ti va subito in pappetta.
    Prova invece quello di Eleonora Colagrosso, qui.http://burro-e-miele.blogspot.it/2012/07/gelato-al-foie-gras-su-pain-depices-con.html

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  5. grazie mille :)
    ah giusto.. qs è il mio blog: myiummy.wordpress.com
    (se ti va di farci un giro...)
    ancora grazie!

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    1. Grazie!!! Sai che ti cercavo ieri sera perché non sapevo se saresti ripassata da qui, ma non riuscivo a trovarti? Ho perfino scritto a un'altra Ale. :-D
      Un abbraccio!!!

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  6. questo è uno di quei dolci che ho subito voglia di provare... ma devo pulire i vetri. lo stampo e lo metto in bella vista in cucina.
    intanto ne approfitto per augurarti buone feste, cara mapi!

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  7. Ma che deliziosi dolcetti! Di quelli da mangiare in un sol boccone e non riuscire più a fermarsi... Adoro il sapore degli agrumi nei dolci... se poi è abbinato alla dolcezza del miele ancora di più!
    Approfitto per farti tanti auguri per l'anno nuovo!
    Sandra

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Nella Apple Pie c'è posto per tutti, tranne i maleducati. :-)