lunedì 3 agosto 2015

Marmellata di albicocche e sciroppo di pesche


Come ogni estate, anche quest'anno ho preparato la mia brava scorta di pesche sciroppate. Il problema, con questa profumatissima preparazione, è che dopo aver invasato le pesche rimane tantissimo sciroppo. Di solito lo conservo e lo uso nel giro di poco, versandolo nel tè che poi metto a raffreddare in frigo. Quest'anno invece mi stavo accingendo a preparare una marmellata di albicocche, quando ho avuto un'illuminazione... :-)
Ho diminuito lo zucchero che avrei messo normalmente nella marmellata, perché lo sciroppo delle pesche ne conteneva già un bel po', e ho proceduto.
Il risultato è una marmellata profumata ma acidula, perfetta per le crostate, di cui stempera la nota troppo dolce della pasta frolla.


MARMELLATA DI ALBICOCCHE E SCIROPPO DI PESCHE

1,5 kg di albicocche mature ma sode
1 litro di sciroppo di pesche
500 g di zucchero
1 mela Granny Smith

Lavare le albicocche, asciugarle e tagliarle in 2, privandole del nocciolo.
Riporle in una pentola larga ma dalle pareti alte, in cui avrete già versato lo sciroppo e lo zucchero.
Pelare la mela, privarla del torsolo e tagliarla a pezzetti; unirli alle albicocche.
Mettere la pentola sul fuoco e portare a ebollizione.

Di solito io durante la cottura delle marmellate di albicocca tolgo la pelle delle albicocche poco per volta, tirandole fuori con il cucchiaio di legno con cui sto mescolando la marmellata. Questa volta invece ho deciso di lasciarle, ma siccome la loro consistenza risulta fastidiosa nelle marmellate, ho preceduto così: dopo 10-15 minuti di cottura ho frullato tutto con il frullatore a immersione, in modo da omogeneizzare la marmellata e non perdere le preziose fibre contenute nelle bucce.

Continuare la cottura della marmellata fino a quando non avrà raggiunto la temperatura di 105 °C (a me ci è voluta un'oretta, per via dell'acqua contenuta nello sciroppo, che deve evaporare in buona misura), poi invasarla nei vasetti sterilizzati (io li faccio sterilizzare in forno mentre cuoce la marmellata; ho dato indicazioni dettagliate nelle note di questo post) riempiendoli fino a 2 cm dal bordo, capovolgerli fino al raffreddamento , etichettarli e riporli in dispensa.


Note della Apple Pie

E' indispensabile cuocere la marmellata fino a che raggiunga la temperatura di 105 °C (procuratevi un termometro da cucina): gli zuccheri si concentrano e la marmellata risulterà più scura, ma la conservabilità sarà decisamente migliore e non ammuffirà dopo l'apertura, anche se la si tiene fuori dal frigo.

Non buttate via i noccioli delle albicocche: rompeteli con uno schiaccianoci per ricavarne le preziose armelline, le mandorle amare. Schiacciateli subito, mentre sono ancora umidi e si rompono più facilmente: dopo qualche ora diventano durissimi. Se qualche nocciolo dovesse risultare troppo duro, mettetelo in un bicchiere d'acqua e proseguite con quelli restanti. Pelate le armelline, ancora umide, e fatele asciugare per una giornata prima di riporle in un vasetto a chiusura ermetica. Poi schiacciate i noccioli immersi nell'acqua e pelatene le armelline.
Userete le armelline polverizzate, 1 o 2 per volta, per accentuare l'aroma di mandorla nei dolci di mandorla (ad es. nelle creme frangipane o quando preparate la colomba pasquale).

3 commenti:

  1. la marmellata ha un bellissimo colore!! in più oggi ho scoperto anche le armelline!! e dire che ho sempre buttato via i noccioli!! :)))

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    1. Non conoscevo neanche io le armelline. Deve essere buono lo sciroppo di pesche. Ed ho pubblicato su Twitter le foto con il frullato alle pesche nettarine di Riesi (Cl) ed allo yogurt bio altoatesino alla fragola. Se vi va possiamo seguirci reciprocamente su Blogspot e anche su reti sociali come Twitter, Pinterest, Google+, Facebook, Bloglovin e NetworkedBlogs.

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  2. LE armelline per me sono sacre. E ne faccio incetta nella stagione perchè amo senza limiti le albicocche e soprattutto la marmellata ricavata da questi piccoli soli estivi.
    L'idea di utilizzare lo sciroppo delle pesce è geniale. Io uso il procedimento di produrre lo sciroppo con zucchero e poca acqua prima di aggiungere la frutta, quindi in pratica qui avrei già uno sciroppo pronto ma con in più il meraviglioso profumo delle pesche. Non oso immaginare la bontà della tua marmellata. Idea che mi salvo per il futuro. Un forte abbraccio. Pat

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NO VITALBIOS!!!