lunedì 14 febbraio 2011

Pancarré allo yogurt



Il week-end appena trascorso è stato caratterizzato per me da un attacco di emicrania dei miei, da cui non mi sono purtroppo ancora ripresa.
Il lato positivo di questi attacchi però, è che mi costringono a dedicarmi ad attività che sviluppino calore, visto che questo è l'unico fattore in grado di attenuare il dolore.
Questo significa che ho smaltito la pila di panni da stirare e poi, alla ricerca di altro calore, ho pensato bene di preparare un bel pancarré, perfetto per la colazione mattutina insieme alla marmellata.

La ricetta da cui sono partita è una delle più versatili che conosca, quella dei cornetti allo yogurt di Anna Calonaci, vecchia firma del forum della Cucina Italiana.
Mi è bastato dimezzare la quantità di zucchero e di lievito di birra (io preferisco sempre usare poco lievito di birra) e variare un pochino il procedimento, per ottenere un pancarré squisito. Se si desidera preparare un pan brioche, basta aumentare la quantità di zucchero a un cucchiaio.

Ho poi la fortuna di possedere una caccavella artigianale meravigliosa, il tagliafette perfette realizzato dalle manine sante di Giorgio, marito di Valeria e unico uomo che, nato libero da vincoli, si è trovato a un certo punto con una Verza sul groppone che gli ha ispirato degli involtini deliziosi. :-)

Dedico a lui e a Valeria questo delizioso

PANCARRE' ALLO YOGURT
di Anna Calonaci - Monteriggioni (SI)



 500 g di farina 0  (o 250 manitoba + 250 0),
12 g di lievito di birra, pari a 1/2 cubetto (meglio ancora usare 1/4 di cubetto)
1 cucchiaino di zucchero oppure di malto d'orzo,
80 g di acqua,
30 g di burro morbido a pezzetti,
250 g di yogurt naturale a temperatura ambiente,
8 g di sale.

 

Mescolare l'acqua, lo yogurt e lo zucchero o malto e sciogliervi il lievito di birra. Aggiungere la farina e il sale e impastare fino a che l'impasto non diventa liscio ed elastico. Aggiungere il burro e lavorare ancora: l'impasto deve essere tenero ma non appiccicoso.
Coprire e fare lievitare in luogo tiepido per circa un'ora e mezza-due ore (in estate anche solo un'ora).

Riprendere l'impasto e lavorarlo brevemente, poi stenderlo sull'asse spolverato di farina ottenendo un rettangolo lungo quanto lo stampo e largo circa il triplo della larghezza dello stampo (il mio stampo è largo 10 cm, quindi ho ricavato un rettangolo di pasta lungo come lo stampo e largo 30 cm circa).
Arrotolarlo dal lato lungo e depositare il rotolo, con la falda verso il basso, nello stampo da pancarré ben imburrato. Chiudere il coperchio (imburrato anch'esso) e mettere a lievitare per un'oretta. 
Accendere il forno a 200 °C e infornare il pancarré per 50 minuti.

Per ottenere la crosticina morbida tipica del pancarré toglierlo subito dallo stampo, avvolgerlo in un canovaccio da cucina pulitissimo e infilarlo in un sacchetto di plastica. Lasciarlo raffreddare completamente, anche per tutta la notte, poi affettarlo.

Dato l'alto tasso di umidità e l'assenza di conservanti, conviene suddividere le fette in porzioni per il consumo familiare e congelarle, diversamente rischia di ammuffire dopo qualche giorno.



20 commenti:

  1. ma che bello! mai visto quello stampo

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  2. Amore, quando ti vengono questi attacchi di emicrania, torna al sud che qui il calore l'abbiamo naturale e non hai bisogno di stirare... ma all'occorenza , qui ci sono i panni di 4 uomini, che ti farebbero passare l'emicrania per sempre! ;)
    Baciiii

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  3. Billoooooooooooooo...spalmato di marmellata me lo vedo proprio bene!

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  4. Gia' lo adoro per le mie colazioni...e per l'emicrania ti capisco, soffrendone anche io.
    Ma non riesco a far nulla quando ce l'ho! Tu invece...

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  5. Che posso dire? Perfetto!Ho detto tutto.

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  6. Grazie Passiflora! Il tagliafette perfette non è in vendita: lo ha realizzato Giorgio, in tiratura limitata, per sua moglie e le sue amiche. Per me è irrinunciabile! :-D

    Stefania, gioia mia, fosse per me ci tornerei subbbbito subbbbito!!!

    Francy è vero, con la marmellata è la morte sua! :-p

    Stefania-Araba, soffri di emicrania anche tu? :-( Sorella di sventura...

    Lilli ma grassssie!!! Provalo, è facile e dà soddisfazione.

    Eleonora grazie, sai che è più buono di quello comperato? :-)

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  7. Dato che l'ora di colazione si avvicina...me ne passeresti una fetta? ^_^
    Questo pancarrè è bellissimo e mi sembra di sentirne il profumo...bravissima!!!
    Baci
    Anna Luisa

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  8. E la ricetta dei cornetti allo yogurt?

    Prossimamente su questi schermi?!

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  9. Certo, ti auguro che non ti vengano con una certa frequenza, ma se questi sono gli effetti dell'emicrania...
    Fabio

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  10. Non soffro di emicrania ma conosco gli occhi di chi invece ne fa le conseguenze...davvero poco piacevole la cosa :)
    Mi piace però la tua modalità positiva di affrontare la cosa...che tra l'altro offre anche un graditissimo spunto a noi! (ci penso e se ci riesco mi diletto con il LM....ehehehehe:P)
    PS
    Concordo con Stefania il sole terrone giova alle emicranie...ed anche ai sorrisi :))

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  11. AnnaLù e Fabio, vi prometto una fornitura eterna, in cambio di una makumba contro l'emicrania!!! ;-)

    Virò, la ricetta dei cornetti è identica, solo che lo zucchero è un cucchiaio e li fai a forma di croissants! ;-) Buonissimi anche quelli...

    Mario, dopo anni e anni ho capito qual'è la strategia: non mettere il naso fuori casa e stare al caldo il più possibile. Certo, impatta negativamente sul lavoro, ma che ci posso fare? :-(
    Niente lievito madre in questa ricetta: solo lievito di birra, più semplice da gestire! ;-)

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  12. Complimenti deve essere delizioso!

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  13. Ciao e piacere di conoscerti,che pan carre' delizioso e sofficioso.Complimenti.
    Se ti va di passare da me mi farebbe piacere.
    Un saluto e un abbraccio caloroso sperando ti possa fare bene.Fausta

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  14. Mi dispiace per la tua emicrania, e questo tempaccio non aiuta di certo, spero tu stia meglio adesso... ;-)

    (Devo ancora leggere tutti i vostri post, ce la farò mai???)

    Un bacione!!!!

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  15. Ciao Mapi! Questa la passo subito alla moglie che di solito si occupa di fare il pane in casa :-)

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  16. Grazie Le Rocher! :-)

    Muscaria, grazie. Adesso è passata, ma sono dovuta stare a casa dal lavoro, credevo di impazzire. :-(

    Grazie Ale! :-)

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  17. Grazie, Mapi!!! Anche Archimede ringrazia, ovviamente!
    Per farlo durare di più senza metterlo in congelatore a fette, io lo tengo in un sacchetto in polipropilene (quello dei panettoni per intenderci). L'ultimo pancarré che ho fatto, con Favorito, il mio LM, in questo modo è durato 10 giorni perfettamente!
    Un abbraccio!
    Valeria

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  18. Domani mi do all'impasto di questo pancarrè. Poi adottero' l'affetta perfetto di Archimede che ho in dotazione anch'io e che fa bella mostra di se' sul mio piano di lavoro, sempre pronto all'uso!!!
    Curati Mapi, il malditesta è una brutta bestia!
    Ciao, diana

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  19. Che bello questo tuo pane! Mi salvo la ricetta. Grazie

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