lunedì 1 novembre 2010

Zuppa di fagioli al pomodoro

Sono reduce da un week-end a Genova ricco di affetto, risate, divertimento, ottima cucina e... shopping, su cui mi dilungherò in un altro post.
Ieri sera ho preso il treno carica come un mulo, ma ho lasciato dalla Ale i banali sacchetti di plastica perché quelli di carta sono decisamente più trendy.
Peccato che piovesse.
Sono arrivata a casa con un sacchetto tenuto in braccio, un altro tenuto in equilibrio precario sul trolley (pesantissimo perché pieno di libri di cucina), niente ombrello perché non dispongo di terza mano per reggerlo - e sa il Cielo se avrei avuto bisogno di una terza mano, per reggere il secondo sacchetto.
Naturalmente l'ascensore non funzionava e ho dovuto trascinare me stessa e il precario bagaglio su per le scale, ridendo come una deficiente pensando che io a Fantozzi faccio un baffo. I sacchetti di carta sono collassati non appena oltrepassata la soglia di casa, e io ho esclamato: "le mie pentoline!!!". Fortunatamente tutti i miei acquisti in ceramica sono arrivati a destinazione sani e salvi, resistendo Dio sa come a cadute, urti e quant'altro. Non sorprendentemente, oggi sono leggermente in coma...

Quando ero ragazzina Cesare Battisti cantava "Ma che colore ha una giornata uggiosa?"; la mia risposta è sempre stata "dipende" e così continua ad essere.
Se però la giornata uggiosa coincide con una pigra giornata di inizio novembre, ecco che il colore diventa quello delle zuppe, dei brasati, di tutti quei piatti a cottura lenta il cui aroma si spande per la casa.
Nel quadro ideale che ho in mente c'è anche un camino con un bel fuoco allegro e scoppiettante, un buon libro in mano, musica di sottofondo, etc., etc. Nella vita reale invece c'era una montagna di roba da stirare e una lavatrice da mandare avanti.
Mi sono consolata realizzando almeno una parte del sogno: in settimana al mercato mi ero lasciata tentare da dei bei baccelli di fagioli borlotti freschi; oggi li ho sgranati, sciacquati e posti su un telo ad asciugare. 
Consultato il libro Ricette d'oro della Cucina Italiana (comperato con il 50% di sconto), ho trovato la ricetta che faceva per me; qualche piccola variazione, quanto basta per sentirla più "mia", ed ecco qui:




ZUPPA DI FAGIOLI AL POMODORO
dalle Ricette d'oro della Cucina Italiana
  • 450 g di fagioli freschi sgranati, sciacquati e sgocciolati (oppure 400 g di fagioli secchi ammollati per 8 ore e scolati)
  • 300 g di pomodori
  • 350 g di patate
  • 2 spicchi d'aglio rosso di Nubia
  • qualche foglia di salvia
  • 1 rametto di rosmarino
  • olio extravergine d'oliva
  • sale
  • pepe
  • acqua calda
  • dado vegetale casalingo

Importantissimo: i legumi vanno salati solo a fine cottura, altrimenti risultano duri.
Incidere leggermente la pelle dei pomodori con un taglio a X, tuffarli brevemente in acqua a bollore e spellarli; privarli delle bucce e dei semi e tagliarli in dadolata grossolana.
Scaldare in un tegame di coccio 4 cucchiai di olio extravergine di oliva, rosolarvi l'aglio e poi toglierlo prima che si bruci.
Versare nel tegame la concassé di pomodori, i fagioli, le erbe aromatiche, una bella macinata di pepe e tanta acqua calda quanto basta a coprire il tutto. Incoperchiare, mettere la fiamma al minimo e far stufare per un'ora circa. Se si usano i fagioli secchi, prevedere almeno un'ora e mezza.
Intanto pelare le patate, sciacquarle e tagliarle a fettine sottilissime con la mandolina.
Aggiungerle a metà cottura, e da questo momento in poi mescolare spesso e rabboccare con altra acqua calda se necessario.
Quando i fagioli risultano teneri spegnere la fiamma, insaporire con un cucchiaio di dado vegetale casalingo, mescolare bene in modo che le patate si spappolino e diano cremosità alla zuppa e servirla accompagnata da fette di pane abbrustolito e strofinato con aglio rosso di Nubia.

13 commenti:

  1. Col prezzo attuale dell'oro, meno male che l'hai trovato al 50%.
    Piatto ideale per questoi primi freddi veri.
    Fabio

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  2. "Quando ero ragazzina Cesare Battisti cantava "Ma che colore ha una giornata uggiosa?"

    com'era quella della OLA della settimana???
    ( e vediamo quanto tempo impieghi ad arrivarci....)

    grazie ancora per la tre giorni appena passata.
    Un bacione
    ale

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  3. meri pai, ma perché hai aspettato tanto ad aprirlo, questo blog?
    si vede proprio che ne avevi voglia, ogni giorno posti delle ricette splendide, e poi i racconti... i racconti son quasi meglio delle ricette.
    è un piacere averti nel blogroll!

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  4. Hahahah, Mapina, mi sono immaginata la scena e mi sto ribaltando dalle risate! Fortuna che a quest'ora l'ufficio e' deserto!!!
    Un bacione!!!

    PS> pero' era Lucio Battisti che cantava...eheheh!!! Ciaoooo

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  5. Fabio, ogni volta che leggo i tuoi commenti mi chiedo come mai TU sia contagioso, ma la montersinite di tua moglie no. Grunt. :-D

    Ale, non ci sono ancora arrivata... :-( ma grazie di cuore per la calda ospitalità: sono stata benissimo da voi, mi sono sentita a mio agio come se fossi stata a casa mia.

    Lisa, grazie. Io adoro zuppe, minestre e affini, specialmente in inverno.

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  6. Ossignur Paola, dopo il tuo chiarimento ho capito la OLA della Ale... O_O HAHAHAHAHAHAHA!!! Si vede, vero, che sono ancora in coma profondo? Ma il meglio di me lo devo ancora dare: oggi pomeriggio inizia la riunione direzione vendite. Meglio che stia zitta, va... :-D

    Gaia grazie, sei troppo gentile. :-)

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  7. MApie..... sei stata a Zena?!?!!Come ti (sanamente) invidio!!! Voglio saper di tutti gli acquisti....comunque anche per me i sacchetti di carta sono più belli...peccato che quando sono belli carichi..piova sempre!!!!

    BBBona la zuppa!!!Baci..dai che questa settimana lavorativa è più corta!!!

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  8. Mapina!!!! Ce l'ho fatta, stamattina ho lanciato il giochino sul mio blogghino, mi farebbe piacere se partecipassi anche tu! Se ti va di fare un salto da me e sbirciare....!!!
    Baciotto!!!!

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  9. Ottima questa zuppona!!! Ma ndo lo trovo l'aglio rosso? :-)

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  10. Si Fla, sono andata a Zena ed è stato bellissimo. Certo, i sacchetti di carta una volta arrivata a casa erano ridotti in polpa di cellulosa... :-D

    Vengo a vedere Paola!

    Lucia, io (che non amo alla follia l'aglio) sono una patita dell'aglio rosso di Nubia, proveniente dalla mia Terra di origine. Lo puoi acquistare on line da qui: http://www.agliorossodinubia.it/ita/prodotti/prodotti.html

    Ovviamente va bene anche l'aglio che trovi al supermercato, ma quello di Nubia è un'altra cosa... :-p

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  11. In ritardo per i tuoi post...però li ho letti e se non posso che fare chapeau per quello sulla birra (sono un appassionato di vini e mi dispiace sempre non dedicarmi anche alla birra...insomma un alcoolizzato!! :PPP eheheheh) su questo mi sono soffermato maggiormente pensando a quando torno a casa io la sera che soprattutto se piove dall'ingresso fino al tavolino dove poggio tutto mi perdo "i pezzi" come le auto nei film comici!!
    Solo l'urlo della mia ragazza mi riporta da uno stato di trans all'attenzione vigile di chi comincia a capire se ha fatto danni! :PPPP ehehheeh
    Ottima la zuppa...mi hai "fregato" un post senza saperlo! :PP ehehehhe

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