lunedì 6 febbraio 2012

CREMA DI CAVOLO ROMANESCO CON LE COZZE


Driving lesson number two: turn on the ignition key.
Proseguono le mie avventure con la mia nuLova macchina usata: sono così abituata al mio vecchio catorcio atecnologico che in questi giorni mi sembra di guidare la macchina di Diabolik. Una volta aperta la portiera con la chiave (ché facevo confusione tra i pulsanti e ogni volta premevo quello che azionava l'allarme), ho avuto una seconda prova da affrontare: accendere l'auto.
Accendere l'auto è semplicissimo: si inserisce la chiave nell'apposita serratura, la si gira e il motore si accende. 
In teoria.
Salgo quindi sull'auto e giro la chiave. Immediatamente parte l'autoradio a tutto volume, ma il motore non si accende. Cerco freneticamente di abbassare il volume, ma tutto quello che ottengo è cambiare stazione radio: il livello assordante di decibel rimane invariato. Spengo l'auto, tiro un grosso respiro e ci riprovo: inserisco la chiave, la giro, il quadro dei comandi s'illumina tutto, l'autoradio parte a tutto volume alla stessa stazione della prima volta ma il motore non parte. 
Mi accorgo che sulla chiave c'è una sorta di pulsante: che debba schiacciare quello mentre accendo? Riprovo, ma il risultato non cambia. Alla fine mi rassegno all'umiliazione suprema: tiro fuori il libretto delle istruzioni e cerco il capitolo "accensione dell'automobile". Inutile dire che il capitolo si limita a dire di introdurre la chiave e girare. Nessun accenno a pulsanti e bottoni, si direbbe che sia un'auto come tutte le altre.
Sentendomi una perfetta idiota faccio un altro tentativo, con i medesimi risultati. Sto cominciando a irritarmi e in un moto d'impazienza giro la chiave con maggior forza di prima. Miracolo!!! Il motore si accende. Si trattava solo di girare un pochino di più, quel pochino di più che prima non avevo osato fare perché mi sembrava di forzarla eccessivamente. 
Annamo bbene... :-D  E adesso mi domando, come caspita si farà ad abbassare il volume dell'autoradio?

[to be continued]


Questa ricetta occhieggiava nella mia cucina da un pezzo. Il foglio di carta patinata si trova in una cartelletta in plastica dove raccolgo le ricette che mi ispirano, trovate nei vari giornali che periodicamente le Insegne spediscono ai titolari delle carte fedeltà. 
Mi piacerebbe sapere da quale di queste pubblicazioni la ricetta è stata tratta, ma ho solo il foglio senza il resto della rivista e quindi non saprei. 
Quello che so è che questa crema è deliziosa e molto particolare. 


CREMA DI CAVOLO ROMANESCO CON LE COZZE
(Chef Fulvio Pierangelini – Ristorante Gambero Rosso di S. Vincenzo - LI)


Per 4 persone:
1 kg cozze
1 cavolfiore romanesco (o normale)
100 g pomodori maturi
1 cipollotto bianco
½ bicchiere di vino bianco secco
Gambi di prezzemolo
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
Sale
Pepe bianco

Pulire le cozze sfregando bene il guscio, togliere il filo e metterle a spurgare per una notte in una terrina capiente piena di acqua fredda. Tenerle in frigo.
Il giorno dopo farle aprire a fuoco vivace in una padella insieme al vino, a mezzo bicchiere di acqua, ai gambi di prezzemolo e al verde del cipollotto. Cuocerle in piccole quantità per volta in modo che si aprano nel minor tempo possibile, in quanto una cottura prolungata li farebbe asciugare e indurire. Sgusciarle e filtrare attraverso un colino il liquido di cottura. Tenerne da parte le 12 più belle e tritare le altre grossolanamente al coltello.

Lavare i pomodori, farvi un taglio a croce che ne incida solo la pelle e tuffarli per 30 secondi in acqua bollente. Pelarli, privarli dei semi e ridurli in dadolata. Unirli alle cozze tritate, tritare anche il cipollotto e mescolarlo a pomodori e cozze. Regolare di sale, macinarvi sopra poco pepe bianco e un filo di olio extravergine di oliva.

Mondare il cavolo romanesco, dividerlo in cimette e farlo lessare in acqua bollente salata. Frullarlo riducendolo in crema e dare alla crema la consistenza desiderata utilizzando il suo liquido di cottura e quello di cottura delle cozze in pari proporzioni. Io ho voluto farla piuttosto densa, nella foto era invece decisamente più liquida. Regolare di sale e pepare, insaporire con l’olio extravergine di oliva e amalgamare bene.

Sistemare il battuto di cozze sul fondo del piatto di portata, versarvi sopra la crema di cavolo romanesco e guarnire ogni piatto con 3 cozze intere, qualche dadino di pomodoro e cipollotto. Servire calda.


12 commenti:

  1. La crema con le cozze ispira anche me, è proprio una bella idea e mi piace che sia semplice.

    Quanto alla macchina, mi hai ricordato anni fa all'acquisto del primo robot da cucina: dopo mezz'ora a casa in cui cercavo di azionarlo l'ho riportato al negozio dove facendo la figura della perfetta idiota mi hanno mostrato che se il coperchio non faceva il famoso "click" l'attrezzo non partiva...mi sarei sotterrata, ed io che ero entrata dicendo che era rotto :-)))

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  2. Non vedo l'ora di leggere il seguito delle tue (dis)avventure con l'auto nuova.
    Questa crema è fantastica e poi con queste foto sembra che le cozze vogliano saltare fuori dal piatto.

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  3. Hihihi...la cosa bella del leggere i racconti è immaginarsi le facce dei personaggi...ecco ora nella mia testa tu ne hai una buffissima :) ieri mega raccolta di brocoli romaneschi che dopo mesi di tentativi sono riuscita a far piantare a mio suocero...quindi al più presto si replica!

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  4. Apprezzo io per il cavolo romanesco e apprezza mio marito il cozzaro, a punto per le cozze!
    Questa a casa mia ci sta per sapori e per colori!!

    viva le cricifereeeeee!

    besos

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  5. buon vecchio Fulvio! ottima questa crema di cavolfiori con le cozze, me gusta muchissimo e non vedo l'ora di leggere il seguito della tua nuova auto usata :-))
    bacio
    cris

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  6. penso che avrei gli stessi problemi con un'auto più moderna della mia :-)
    mi piace questa ricetta e la foto è bellissima, hai reso belle anche le cozze!

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  7. Ahahaha, mi fai morire dalle risate! situazioni comicissime per chi guarda dall'esterno. un pò meno per chi le vive. Per fortuna, ai fornelli non hai bisogno di nessuna "cooking lesson" sei una maga!

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  8. Una tegamata di questo stuzzichino me la farei volentieri, fantastica ricetta!

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  9. Figurati che io con tre macchine non riesco ancora a ricordare come mettere la marcia indietro... Con questa ricetta però sono certa che saprei come mettere la marcia avanti! ;)

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  10. l'ho già abbinato al pesce il cavolo romano e col suo sapore lo trovo perfetto per questi piatti, brava!
    per l'auto ti capisco sono passato da un catorcio ad una super car e un po' rimpiango il catorcio eh eh

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  11. Ahahaahahcome ti capisco....la mia fu macchinina usata (adesso sono a piedi e sto cercando un nuovo catorcio), appena acquistata aveva un problema alla centralina elettrica che io non ho visualizzato immediatamente. Insomma, quando spegnevo la macchina e chiudevo la portiera centralizzata, non so per quale ragione, si apriva il finestrino del passeggero. La prima volta che mi ha fatto sto scherzetto (era gennaio), la mattina dopo ho trovato la brina ed il ghiaccio fin sopra il volante...sembrava una macchina ibernata...le scene. Adesso il problema non si pone, faccio da autista a mio marito ed a mia figlia nell'attesa di tornare indipendente.
    Queste meravigliose cozze sono quelle di cui parlavi? Così grosse le ho viste sono il Puglia...meravigliose. Mi piace da matti la ricetta ed adoro il cavolo romanesco...ma che colore meraviglioso ha! Un abbraccione, Pat

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  12. Ma che ridere...eh la tecnologia fa spesso brutti scherzi!!!
    E questa crema di cavolo con cozze? Ma particolarissimo l'abbinamento!
    Mi unisco volentieri ai tuoi lettori e se ti va passa da me!
    Abbracci

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