lunedì 14 novembre 2011

Chocolate Pistachio Cake (Nigella Lawson) - Gluten-Free!!!!


Questo week-end avevo un mare di cose da fare e pochissimo tempo per farle; non a caso me ne sono rimaste indietro un paio. ^_^ Stavo organizzando i tempi e la spesa, quando mi ha chiamata mia madre: mi andava bene festeggiare il mio compleanno in famiglia
domenica? Sì, certo che mi andava bene; allora tutti a casa sua, invitiamo anche il cugino e, senti, non è che al dolce ci potresti pensare tu? 
Per la prima volta avrei preferito che non me lo chiedesse, ma ovviamente ho accettato: mi stava mettendo in piedi un intero menù, potevo ben preparare il dolce, no?
La scelta era ovvia per me: la Old Fashioned Chestnut Cake di Raravis, che in famiglia ha riscosso talmente tanti consensi, da essere catalogata come migliore della Sette Veli. Agguanto quindi il mazzo di fogli con le ricette che preparo più spesso, che tengo sul leggio della cucina, e mi metto a sfogliarlo. Sorrido perché andando a ritroso vedo la stampa di tutte le ricette dell'MTC degli ultimi 6 mesi, mi dico ah, già scorrendo le ricette che vorrei fare entro la fine dell'anno, ma della Old Fashioned non vedo l'ombra e a quel punto mi ricordo che avevo archiviato un bel po' di ricette, qualche tempo fa.
Non avevo voglia di tirare giù quel pesante faldone, ma siccome nel frattempo ho comperato il bellissimo libro di Nigella che aveva ispirato Alessandra per la versione chestnut, ho preso quello dalla libreria. Avevo appena cominciato a sfogliare la sezione dedicata al cioccolato, quando l'occhio mi è caduto su questo dolce sontuoso e subito mi è venuta voglia di provarlo.

E' molto semplice e veloce da preparare, la base può anche essere fatta in anticipo mentre è meglio che la ganache venga fatta il giorno in cui lo si consumerà; gli ingredienti erano tutti in casa, così ho rotto gli indugi e mi sono messa all'opera.
Il risultato? Mia cognata mi ha detto che nella sua classifica personale ha scalzato la Old Fashioned, cosa che francamente non ritenevo possibile; il dolce è stato spazzolato con mucho gusto, e l'ultima fetta avanzata è stata messa in palio a tombola e in seguito è divenuta oggetto di negoziazione tra mia cognata e il Dolce Principe (indovinate chi ha vinto? ^_^). Insomma, un successo strepitoso che francamente non mi aspettavo. E, last but not least, questo dolce è completamente gluten-free grazie al pistacchio che, ridotto in polvere, prende il posto della farina. Meglio di così... :-9
Ho lasciato alla ricetta il nome originale, il che spiega come mai la parola pistacchio sia scritta con una c sola. ;-)

Un'avvertenza sulle foto: dovendo trasferire la torta nel porta-torte per portarla dai miei, ho versato meno glassa in modo da poterla ritoccare in caso di danni da spostamento. I danni non ci sono stati, ma dalle foto la torta sembra meno ricca di quanto non sia in realtà. 
Posso solo dirvi di provare a farla: è una goduria unica!!!!


CHOCOLATE PISTACHIO CAKE (Nigella Lawson)
(Da: Nigella Lawson – How to Be a Domestic Goddess)

Per 10-12 porzioni

Per la torta:
150 g cioccolato fondente (io ho usato un Lindt al 72%)
150 g zucchero semolato
150 g pistacchi al naturale
150 g burro morbido
6 uova grandi
1 pizzico di sale

Per la glassa:
150 g cioccolato fondente (anche qui ho usato il Lindt al 72%)
150 g panna fresca
1-2 gocce di acqua di fiori d'arancio (facoltativa; io ne ho usata 1 goccia, la prossima volta ne metterò un'altra)
pistacchi tritati per decorare


Preriscaldare il forno a 190 °C in modalità statica.
Imburrare e foderare con carta forno uno stampo a cerniera da 23 cm di diametro.

Preparare la torta: spezzettare il cioccolato e farlo fondere a bagnomaria.
Mettere nel robot da cucina i pistacchi insieme a 50 g di zucchero e frullare fino a ridurli in polvere. Meglio usare il tasto pulse, che evita di far fuoriuscire l'olio dai semi. Aggiungere il burro morbido e altri 50 g di zucchero e fare andare il robot finché il composto sarà liscio. Unire i tuorli uno alla volta, facendoli amalgamare con il tasto pulse e poi, col motore del robot avviato, aggiungere il cioccolato fuso, intiepidito.
Montare gli albumi a neve insieme al pizzico di sale e quando cominceranno a formarsi i becchi aggiungere i rimanenti 50 g di zucchero continuando a montare, fino ad ottenere una massa lucida e fermissima (capovolgendo la ciotola, gli albumi montati non si muovono).
Versare una bella cucchiaiata di albumi montati nel robot e farli amalgamare premendo un paio di volte il tasto pulse, per alleggerire l'impasto. Spegnere il robot, estrarre la ciotola e amalgamare gli albumi montati in 3 volte con il cucchiaio di legno, con un movimento dall'alto in basso.
Versare l'impasto nella teglia, infornare e cuocere per 20 minuti, abbassare poi la temperatura a 180 °C e proseguire la cottura per altri 20-25 minuti o fino al completamento della cottura. Quando il dolce comincia a staccarsi dalle pareti della teglia, vuol dire che è cotto.
Estrarre la teglia dal forno. Far raffreddare il dolce per 15 minuti dentro la teglia, poi sformarlo e farlo raffreddare completamente su una gratella. Non glassarlo finché non è completamente freddo.

Preparare la glassa: spezzettare il cioccolato e metterlo in una bastardella. Versarvi sopra la panna e 1-2 gocce di acqua di fiori d'arancio (non di più, perché è un aroma molto forte). Far sciogliere a bagnomaria, poi versare in un recipiente di dimensioni adatte e montare la ganache con la frusta fino a che abbia raggiunto la densità desiderata.
Disporre la torta sul piatto di portata e versarvi sopra la ganache, distribuendola con una spatola e facendola colare sui lati. Se invece si preferisce ricoprire perfettamente anche i lati del dolce, montare la ganache un po' più a lungo e distribuirla aiutandosi con una spatola. Tenere presente che meno si tocca la glassa, più questa rimane lucida. Decorare con un poco di pistacchi tritati (meno è meglio), far raffreddare completamente e servire da sola o accompagnandola con panna montata, a cui volendo si può aggiungere 1 goccia di acqua di fiori d'arancio per richiamare l'aroma della glassa.

Note della Apple Pie

- Il pistacchio ridotto in polvere fa le veci della farina in questa ricetta, che nasce quindi gluten-free ed è semplicemente voluttuosa.

- I tempi di cottura indicati dalla ricetta dipendono anche dal tipo di stampo che si usa: perfetti per lo stampo a cerniera, sono invece troppo lunghi per lo stampo di silicone (che io ho usato), che esige una temperatura più bassa (180 e 170 °C), oppure tempi più brevi (15 e 20 minuti). La prova stecchino e la conoscenza del nostro forno ci aiuterà a selezionare temperatura e tempi più adatti: la nostra esperienza personale infatti è insostituibile.

- L'acqua di fiori d'arancio nella glassa è un tocco di classe fe-no-me-na-le. Ero un pochino titubante, ma secondo Nigella Lawson conferisce alla ganache un tocco da Mille e una notte, e ha perfettamente ragione. Non bisogna esagerare però: una-due gocce al massimo, altrimenti rischia di sopraffare ogni altro aroma.

- Io ho usato una teglia di 24 cm di diametro, quindi il dolce mi è venuto leggermente più basso di quanto previsto dalla ricetta. Era ugualmente favoloso.

- La glassa è più di quanto non si veda in foto: siccome dopo le foto dovevo spostare il dolce nel porta-torte e temevo che la glassa si danneggiasse durante l'operazione, me ne ero tenuta da parte circa ¼, che ci ho versato sopra dopo lo spostamento e che ha ricoperto ulteriormente i lati.


Con questa ricetta partecipo al contest La Torta dei sogni di Serena di Dolci e chiacchiere

15 commenti:

  1. Sto già spazzolando virtualmente le ultime briciole di questa super-porcata!!!
    Mi toccherà provarla, mannaggia...
    (sentiti in colpa!)

    RispondiElimina
  2. Ecco cosa scala la classifica della to do list...;-)

    RispondiElimina
  3. Golosissima con quella glassa, adoro Nigella.

    RispondiElimina
  4. Cara...mi assento un attimo per morire...poi torno a farti i complimenti :-)))

    RispondiElimina
  5. beata te che hai sempre tutti gli ingredinti in casa. a me, chissà come, mancano sempre le uova! Sopratutto la domenica...

    RispondiElimina
  6. Se ha scalzato la old fashioned, deve essere assolutamente provata!
    Fabio

    RispondiElimina
  7. Mapy sbaaavvvv!!! Nigella è sempre Nigella e questa è una torta spettacolare.
    Mi tenta tantissimo ma dovrò aspettare.... ho fuso il cutter!
    :-(
    Nora

    RispondiElimina
  8. No, ma devo essere scema!!! Ho il lbro di Nigella ed ero convinta di averlo imparato a memoria...ma evidentemente non è così , perchè questa goduria me l'ero persa!|!! Bacioni cara, Flavia

    RispondiElimina
  9. Mi piace tantissimo Nigella. La torta ti e' venuta benissimo, con quella glassa, po!! Bravissima, Babi

    RispondiElimina
  10. Ma lo sai che mi hai fatto mettere su due chili solo a guardare questa bellissima torta?:-PPP
    Devo provare a farla assolutamente!!! ;-)
    Baci
    Anna Luisa

    RispondiElimina
  11. Ardua sarà la sentenza, questa glassa mi conquista...In bocca al lupo!

    RispondiElimina
  12. ODDIO ODDIO ODDIO...ne voglio una fettaaaaaaaaaaaa!!! Mapi...mi sto adoperando per le carte dell'adozione...a breve te le mando ;)!!!
    Un bacino enorme!!!

    RispondiElimina
  13. Muscaria super-porcata è proprio la sua definizione!! ;-) Sentirmi in colpa? Noooo!!! Sto facendo apposta a trascinare altri nel tunnel!!! ^_^

    Araba essì... le porcate scalano le classifiche peggio dei raccomandati dell'Italico suolo! ;-)

    Mary Nigella la adoriamo in due e probabilmente in molte di più, mi sa... ;-)

    Francy vengo con te portando mezza torta, così moriamo in compagnia! ^_^

    Stefania io comunque ho la fortuna di abitare a 5 minuti a piedi da un ipermercato che è aperto anche alla domenica... anche se vado molto malvolentieri a fare la spesa di domenica. :-)Il mio problema però non erano le uova, ma i pistacchi; fortuna che ogni volta che vengo in Sicilia ne faccio una bella scorta. :-9

    Fabio provatela e vedrete!!! :-9 Anzi, falla tu che sei già il re della Caprese, così stupisci Annalù e la conquisti ancora una volta! :-D

    Nora se riesci a procurarti la farina di pistacchio puoi impastarla anche a mano; diversamente corri a comperare un nuovo robot da cucina, giuro che questa torta merita!

    Flavia l'unico motivo per cui ti è sfuggita è che quel libro è talmente pieno di ricette goduriose, che dopo un po' viene una sorta di sindrome di Stendhal! ;-9

    Babi guarda, è una torta talmente semplice che davvero può venire bene a chiunque. Provala!

    Annalù lasciala preparare a Fabio: lui si diverte a pasticciare e, beh, è vero che si ingrassa, ma con mucho gusto!!! :-9

    Serena crepi il lupo... intanto gradisci una fetta di torta? ^_^ (questo non è un tentativo di corruzione della giuria, nooooooo!!!! :-D)

    Ema sono io che voglio essere adottata da te, altro che storie!!! Ti mando una fettona di questa torta e un grosso abbraccio!

    RispondiElimina
  14. Qui i complimenti sono d'obbligo e visto che per forza di cose mi ritrovo a commentare solo un post dei tanti persi...chiediti il perchè, guarda caso io sia capitato proprio su questa torta?! :P ehehehhehe
    Ad onor del vero ero indeciso per il pudding, dessert spettacolare e con tutti i dettagli nella ricetta che occorrono ad un impedito come me, però poi alla fine non ho resistito ed il richiamo del pistacchio a mò di farina ha avuto la meglio! :D
    Commosso per questo dolce...e con un occhio allo spezzatino con la zucca ti lascio con un abbraccio! :)))

    RispondiElimina
  15. ciao che bel blog! mi sono unita ai tuoi lettori, passa a trovarmi:

    dolcementeinventando.blogspot.it

    RispondiElimina

Nella Apple Pie c'è posto per tutti, tranne i maleducati. :-)