venerdì 22 luglio 2011

Torta "incredibile" cocco e limone


Posso dire una cosa? A mio avviso ci sono cose che una food-blogger può permettersi, ma una rivista no. Come quella di chiamare "incredibile" una torta. Questa è una cosa che ad esempio Alessandra può fare (ricordiamo tutti, con una certa emozione, la sua Stupendissima, che è diventata in un amen la torta preferita di mio nipote e non solo), ma  una rivista del calibro di "A tavola" a mio avviso farebbe bene ad evitare nomi del genere, perché correi il rischio di fare delle figuracce con i suoi lettori.
Scrive infatti Alessandra: «Secondo gli autori della rivista, l'attributo "incredibile" deriva dal fatto che in cottura l'impasto di questa torta si divide in due strati, senza che ci sia stato bisogno di qualche accorgimento particolare in precedenza». Ora, sui motivi per cui l'impasto si divide in due non sto a discettare perché non ne ho la più pallida idea, ma secondo me un laureato in chimica troverebbe agevolmente la soluzione all'arduo dilemma; senza contare il fatto che uno chef che manifesta stupore per l'aspetto della sua creazione, dà l'idea di aver mescolato qualche ingrediente a caso per vedere che cosa ne usciva fuori, cosa che facciamo noi Desperate Housewives, d'accordo, ma da uno chef ci si aspetta ben altro.

Detto questo, la torta in effetti è buonissima. Che l'accoppiata cocco-limone fosse particolarmente riuscita lo sapevo già, proprio grazie alla Stupendissima di cui sopra, e questa torta non ha fatto che confermare l'impressione iniziale.
Anzi, vi dirò di più: la famosa e incredibile divisione, che nella preparazione di Alessandra non si è prodotta, nella mia invece si è puntualmente verificata, nonostante abbia seguito puntualmente tutti i di lei accorgimenti. Misteri della chimica, della tecnica e pure del linguaggio: l'avessero chiamata semplicemente "Torta cocco e limone" avrebbero fatto miglior figura. ^_^ 

L'ho preparata con grande entusiasmo, anche perché ricordavo di avere della farina di cocco in dispensa e quale migliore occasione di utilizzarla, sottraendola alla furia devastatrice delle farfalline? Quando però, preparati tutti gli ingredienti sul piano di lavoro, sono andata a pesarla, ho visto che ne avevo solo 40 grammi. Pazienza mi son detta, dimezzerò le dosi e userò una tortiera piccina. Così ho fatto, e dopo averla messa in forno mi sono detta che potevo anche ingannare l'attesa pulendo e riordinando gli stipetti della cucina. E' stato proprio durante questa operazione che ho scoperto, in fondo a uno scaffale, una busta da 120 g di farina di cocco, ancora sigillata. Mi pareva di ricordare di averne di più, in effetti... cavoli, adesso mi tocca rifarla... magari insieme alla Stupendissima, per decidere quale delle due mi piace di più! ^_^

TORTA INCREDIBILE LIMONE- COCCO
da A Tavola, aprile 2008


220 g di zucchero
300 ml di panna fresca
150 ml di latte
125 g di burro
90 g di farina di cocco
80 g di farina 00
4 uova
1 limone non trattato
1 cucchiaino di lievito per dolci
zucchero a velo

Montare le uova intere con lo zucchero, la farina e il lievito, fino a quando il composto è bene amalgamato.
Aggiungere via via la farina di cocco, il burro fuso lasciato intiepidire, il latte, la panna, il succo e la scorza del limone.
Rivestire di carta da forno bagnata e strizzata una tortiera rettangolare (24x18), versarvi il composto e far cuocere a 180 gradi per 45 minuti circa.
Appena la superficie sarà dorata, fate la prova stecchino.
Togliete dal forno, lasciate raffreddare e poi tagliate a quadrotti e spolverate di zucchero a velo.

Ho seguito le note di Alessandra, riportate sotto, tranne per quanto riguarda la doratura della torta: io ho voluto una superficie dorata e non l'ho quindi coperta con la carta stagnola. Che sia questo il segreto dell'incredibile separazione? :-D


Note di Alessandra-Raravis


ingredienti
  • Stavolta, li seguo alla lettera. E' molto dolce, per cui nulla vi vieta di diminuire le dosi dello zucchero (potete scendere anche di 50-70 g) oppure di aumentare quelle del limone (ne bastano due, per accentuarne il sapore).
  • Per quanto riguarda la versone light, potete diminuire la panna e aumentare il latte: 200 ml di panna e 250 ml di latte potrebbe andar bene.
  • ovviamente, la farina di cocco è il cocco grattugiato: lo trovate dappertutto, in qualsiasi supermercato.
procedimento

  • Ho lavorato tutto nel Kenwood, con la frusta per montare, perchè è un impasto molto liquido. Potete usare anche le fruste elettriche o quella a mano, in mancanza di robe elettriche. Vien bene ugualmente.
  • Ho sbattuto leggermente le uova da sole, poi ho unito insieme lievito e farina setacciati. L'aggiunta degli altri ingredienti è avvenuta senza mai smettere di mescolare il composto, a bassa velocità. Ho poi aumentato, alla fine, per amalgamare bene il tutto.
  • É fondamentale che la carta da forno con cui rivestite lo stampo sia bagnata e ben strizzata, proprio perchè l'impasto è molto liquido: con la carta asciutta, ci mettereste molto più tempo a rivestirlo, senza fare pieghe, ritrovandovi poi una torta tutta stropicciata. Volendo, potete imburrare il fondo dello stampo per far aderire meglio la carta.
  • Ho usato uno stampo quadrato un po' più grosso di quello indicato dalla rivista (azzardo un 22x22) e già così la torta è rimasta abbastanza alta. In cottura non cresce molto, perchè il lievito è poco e l'impasto non è montato, però a occhio mi sembra che le misure indicate dalla rivista siano un po' piccole
cottura
  • Non sono per niente d'accordo sull'attendere che la superficie brunisca, prima di fare la prova stecchino. il bello di questi dolci è la superficie chiara e l'unico modo per ottenerla (a parte sfornare una torta cruda, ma non è questo il caso) è ricoprirla dopo 35 minuti di cottura con un foglio di alluminio. In questo modo, il dolce continua a cuocere, ma senza scurirsi in superficie.
  • Prova stecchino: fatela dopo 35 minuti: deve uscire umido, non asciutto. Se quando lo estraete ha dei grumi di impasto ancora attaccati, coprite con un foglio di alluminio e proseguite per altri 10 minuti. Se è umido, sfornate subito.
  • Lasciate raffreddare per almeno venti minuti nello stampo poi capovolgete la torta su una gratella da dolci, togliete via la carta da forno e lasciate che si raffreddi del tutto.
  • Alla fine, cospargetela di zucchero a velo e tagliatela a cubotti.
  • Trattandosi di un ottimo dolce anche da fine pasto, potete cuocerla in uno stampo rotondo e servirla a fette, sul classico piattino da dolce. E' perfetta così, senza accompagnamenti di sorta.

26 commenti:

  1. Mapi, come metti i puntini sulle I tu non lo fa nessuno...e hai ragione!!!!!!!!!!!!!!!! Un bacio grande!!!!!!!

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  2. sono d'accordo con il tuo post: noi blogger possiamo concederci questi aggettivi anche perché molte di noi si occupano di cucina per diletto e quindi ci sta un moto di stupore davanti ad alcuni esperimenti!
    la torta sembra deliziosa ma a questo punto proverò prima la Stupendissima ;)

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  3. Avevo letto il post su menuturistico e mi aveva incuriosito. A questo punto voglio provare anche io a farla e vedere a me cosa esce :D

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  4. Cara Francy, ho il sospetto (e più di un sospetto!) di essere una gran rompiscatole, in realtà! ^_^

    Francesca, è esattamente quello che intendevo dire io: uno chef che si stupisce mi dà l'aria di essere "bravo" come me! Prova la Stupendissima, è meravigliosa. Tra le due non saprei proprio quale scegliere. :-9

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  5. Ma dai...si è divisa davvero!

    Ora mi hai fatto venir voglia di provarla!

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  6. La provo eccome!! Ha tuta l'aria di essere di un delizioso!!!! Un abbraccio e buonissimo fine settimana

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  7. Eh prima o poi dovro' replicarla anche io, cosi' poi possiamo darci alle statistiche sulla divisione o meno degli strati :-D
    Ma pure sui paragoni con la stupendissima (che devo ancora provare!)

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  8. A me è successo con altre torte che si siano separate... allora sono uno chef! ;)))

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  9. hai fatto la magia!!
    anche a me aveva incuriosito il post di ale, ma in questo periodo non ho tanta voglia di accendere il forno...
    a tavola non lo compro più da un pezzo; sbaglierò, ma ormai mi dà l'idea di una rivista "allo sbando" che assembla foto e ricette un po' a caso. sono più affidabili i blogger che cucinano veramente!!!!

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  10. Il cocco me lo sono portata, sono al campeggio e quindi non sto nel cucinotto quando il forno è acceso, posso provare la tua ricetta che mi ispira parecchio. Grazie

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  11. Anche io come Cristina non compro quasi più "A tavola". Le immagini bellissime ma delle ricette che ho provato non me ne è venuta bene una!

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  12. ... e lo sapevo, che a te si sarebbe divisa!!!!!!!
    cara la mia ragazza, qui di incredibile ci sei solo tu: mi sa che ti chiamerò Edna, nell'intimità :-)
    besos
    ale

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  13. Acciderbolina questa me l'ero persa, come molte altre cose per la verità in questo periodo ....
    Cioè mi ero persa il post di Ale (quando sono al lavoro e vedo i link su fb, dò una sbirciata e mi riprometto di commentare la sera con calma, ma poi il tempo è quello che è!), ma ho recuperato e credo proprio che l'accorgimento di aver coperto il dolce con l'alluminio, abbia determinato il "fenomeno" tanto decantato .....
    Sta di fatto che è un dolce "umido" e goloso che ha allertato la mia golosità :D

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  14. Da quando ho scoperto il tuo blog mi piace da matti...sempre così schietta e sincera...adoro i tuoi post! E adoro le tue ricette! Chiamala come vuoi, questa torta ha tutta l'aria di essere fantastica!

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  15. meraviglioso! Anche come scrivi mi piace, brava peccato che non ho la panna altrimenti la proverei; ho anche io del cocco da utilizzare prima che le farfalline ne facciano incetta.

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  16. non sono una fan del cocco ma abbinato al limone mi stuzzica molto e questa storia della torta che si divide in strati, l'avevo letto il post di Ale, me lo ricordo, insomma ora bisogna proprio che la provi!!!
    ps: che figure quelli di A Tavola, hai ragione, che è magia quello che succede a livello molecolare in cucina? :-))

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  17. A piedi nudi, non so perché blogger abbia pubblicato il tuo commento dopo il mio: sembra che ti abbia snobbata di proposito, ma giuro che non è così. Provala e facci sapere, a questo punto vale la pena di pubblicare una statistica sull'incredibile divisione! ^_^

    Virò e Marifra, provatela anche voi, che poi comunichiamo alla rivista i nostri risultati! :-D

    Muscaria, la Stupendissima è un must, cui far seguire questa per il giusto paragone. Buona è buona, garantito... da Ale! ^_^

    Stefania, tu sei una GRANDE CHEF e secondo me quelli di A Tavola potrebbero solo guadagnare, a scritturarti tra i loro! :-D

    Cristina sì, la magia si è operata, non so come. Capisco la tua poca voglia di accendere il forno, anche se con le pioggie di questi giorni a me la voglia di calduccio è proprio venuta! ;-)

    Laura non ho mai provato a cucinare qualcosa col forno in campeggio, ma questa torta è così semplice che a mio avviso si può fare... per la gioia di tutti i tuoi vicini di vacanza! :-9

    Ale, sono una donna divisa e divido tutto quello che tocco... baci dalla tua Edna! :-D

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  18. Lenny carissima, con tutto quello che mi sono persa io in questi mesi posso solo dirti che ti capisco. ;-) Un bacione!

    Claudia, ma lo sai che pure io adoro il tuo blog? Come direbbe Ale, qui c'è una corrispondenza di golosi sensi! ^_^

    Monica, in mancanza di panna prova con del mascaropone oppure anche con della ricotta: con quest'ultima verrà più leggera, ma ugualmente buona!

    Cristina non so che dire a chi non ama il cocco, se non forse di provare a sostituirlo con della farina di mandorle. Sta di fatto che questo dolce, incredibile o no, diviso o no, è davvero divino! :-)

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  19. Che meraviglia questo blog...complimenti!mi sono unita ai tuoi lettori...ciao a presto!

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  20. Ciao piacere di conoscerti!!!scusami se nn ti ho lasciato nemmeno un commento..ho copiato la ricetta era buonissima!!!purtroppo è finita nel giro di un paio d'ore..grazie mille!!!ritorno volentieri e lascio un segno prima la prossima volta haahhahah ciaoo

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  21. la torta è molto intrigante, in effetti ho del cocco, ma è quello fresco.. non so forse nn va bene, epperò curiosa lo sono: prenderò la farina;)
    Meravigliarsi di qualcosa non dev'essere per forza preso come segno di approssimazione, ma non lo trovo indicato perché toglie "carisma" al signor chef, come a dire che non ha in pugno la situazione.. e invece noi si che l'abbiamo, bravissima Mapi!

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  22. Tina grazie stella! Non ti preoccupare per i commenti. Ho scoperto il tuo blog girovagando ber il web e mi ha fatto molto piacere vedere che qualcuno aveva attinto a una ricetta che ho pubblicato: significa che tutto sommato ho qualcosa da dire. ;-)
    Un bacione!

    Cinzia grazie. :-) Concordo con te, lo stupore toglie carisma allo chef... non alla desperate housewife come me ;-)

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  23. De casualidad encontré tu blog, si no te importa comparto tu receta en mi blog, tiene una pinta estupenda.
    Gracias.

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  24. ciao! complimenti leggerti è piacevolissimo! Vorrei un consiglio (mi affido al tuo gusto): sono incuriosita sia dalla stupendissima che da questa incredibile...! Posto che le testerò entrambe, ho a breve una festa per un amico...quale potrei tentare per deliziare i palati più variegati??
    un saluto da flora

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Nella Apple Pie c'è posto per tutti, tranne i maleducati. :-)