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domenica 16 ottobre 2022

Flatbread alla paprika affumicata e halloumi


Il mio blog è nato il 18 ottobre di 12 anni fa, e in tutto questo tempo ho avuto un'idea fissa, simile ai buoni propositi di inizio anno: pubblicare una ricetta di pane per il World Bread Day, la giornata mondiale del pane, che cade il 16 ottobre. 

In realtà la vera ricorrenza di oggi è la giornata mondiale dell'alimentazione, che ricorda la fondazione della FAO, il 16 ottobre 1945. Istituita nel 1979, la giornata mondiale dell'alimentazione ha adottato dal 1981 un tema diverso ogni anno, al fine di evidenziare le aree necessarie per l'azione e fornire un approccio comune. La maggior parte dei temi ruotano attorno all'agricoltura, perché gli investimenti nell'Agricoltura registrano ogni anno dei notevoli cali: il ruolo del settore pubblico è essenziale, e aiuterebbe a veicolare in tale settore anche gli investimenti privati.


A partire dal 2006, a latere della giornata mondiale dell'alimentazione è stata istituita, sempre il 16 ottobre, la giornata mondiale del pane: alimento di alta valenza simbolica, il pane fa parte del nostro quotidiano al punto da essere entrato nel lessico comune e religioso. Dall'espressione "guadagnarsi il pane" come sinonimo di guadagnarsi da vivere a "dacci oggi il nostro pane quotidiano", preghiera a Dio di non farci mancare il sostentamento essenziale, il pane ha un ruolo centrale, benché spesso dato per scontato, nella vita di tutti i popoli del Mondo.

E' dal 2010, dicevo, che mi ripropongo di pubblicare una ricetta di pane in questa giornata; solo a distanza di 12 anni sono riuscita a mantenere questo proposito (quindi c'è qualche speranza per tutti gli altri propositi, che da quando sono nata compongono una to-do list chilometrica) e lo faccio con un flatbread, un pane piatto, che è stato realizzato su Starbooks venerdì scorso dalla bravissima Stefania - Araba Felice (lei si definisce cialtrona, ma voi non credetele!).

Come scrive Stefania nell'introduzione al suo post, di flatbread è pieno il mondo: hanno nomi esotici come chapati, naan, roti, paratha, pita, tortilla, ma ci sono anche flatbread italiani come le nostre piadine o il pane carasau, per non parlare delle focacce non lievitate mangiate dagli antichi Romani. Tutti sono accomunati dalla semplicità della preparazione e soprattutto dalla velocità di cottura, spesso effettuata in padella o su un testo. Questo pane non fa eccezione: è semplice e veloce da preparare (salvo il tempo di lievitazione), facilissimo da maneggiare e molto gustoso. L'altro ieri quando ne ho letto la ricetta ho deciso di prepararlo quanto prima, e ho approfittato della ricorrenza odierna per mettermi all'opera. L'Autrice accompagna questi panini farciti con una fresca insalata di pomodori: non potrei essere più d'accordo!


FLATBREAD ALLA PAPRIKA AFFUMICATA E HALLOUMI
Da: Benjamina Ebuehi - A New Way to Bake - Hardie Grant


Per 6 pezzi:

50 g di burro 
2 cucchiaini* di paprika affumicata
320 g di farina forte per pane + altra per spolverare (io ho usato una farina al 12,5% di proteine)
1 cucchiaino* di zucchero semolato
1 cucchiaino* di sale
7 g di lievito di birra disidratato (io ne ho usato la metà)
120 g di yogurt bianco naturale
120 ml di acqua
120 g di halloumi** grattugiato

Per accompagnare:

150 g di pomodori ciliegini tagliati grossolanamente
1 spicchio di aglio tritato (io ho preferito usare un cipollotto affettato)
1 cucchiaio* di olio extravergine di oliva
½ cucchiaino di sale
una manciata di origano fresco finemente tritato (io ho usato del basilico fresco)

*misurini americani rasi. 1 cucchiaio = 15 ml - 1 cucchiaino = 5 ml

** se non trovate l'halloumi, il formaggio cipriota più conosciuto, fate asciugare in forno a 130 °C statici un pezzo di 200 g di Feta posta in una teglietta o un piatto, per due ore. A metà tempo toglietela dal forno, buttate il siero e capovolgetela per asciugare l'altra parte. Si otterrà un pezzo di formaggio più solido, del peso di circa 130 g, facilmente grattugiabile.


Fondere il burro in un pentolino su fuoco medio finché sarà spumeggiante. Aggiungere la paprika e cuocere un paio di secondi prima di rimuovere dal fuoco e versare il tutto in una ciotola, per farlo raffreddare.

In un'altra ciotola mischiare la farina setacciata un paio di volte, lo zucchero, il sale e il lievito di birra. Creare un avvallamento al centro e versarci lo yogurt, l'acqua e il burro alla paprika, mescolando fino ad avere un composto grezzo. 
Rovesciare sul piano di lavoro leggermente infarinato e lavorarlo per 6-8 minuti, fino a ottenere un composto liscio. Metterlo in una ciotola leggermente unta, coprire e far lievitare in luogo tiepido per 40-60 minuti (non è necessario che raddoppi).

Trascorso questo tempo dividere l'impasto in sei parti uguali, del peso di circa 100 g ciascuna. Appiattire ogni pezzo con le dita formando un disco di circa 10 cm di diametro e mettervi al centro 20 g di halloumi; ripiegare poi i bordi verso il centro chiudendo bene a formare una pallina. Stendere delicatamente le palline con il mattarello tenendo la parte con la chiusura verso il basso, fino a ottenere dei dischi del diametro di circa 15 cm.

Scaldare una padella antiaderente su fiamma alta.
Cuocere un pane alla volta circa 2-3 minuti per lato; se non si servono subito, tenerli in caldo nel forno tiepido.

Mentre l'impasto lievita, preparare i pomodori: tritarli grossolanamente, condirli con l'aglio (io il cipollotto), il sale e l'olio. Unire l'origano (o basilico) poco prima di servire insieme ai panini.


Note della Apple Pie

- Come diceva Stefi nel post originale, l'impasto è molto semplice da lavorare, e si impasta agevolmente a mano. Anche per la stesura non ci sono problemi: la sua naturale untuosità lo rende facilmente lavorabile e staccabile dal piano di lavoro, senza strapparlo. 

- Il sapore della paprika affumicata è davvero piacevole e accompagna alla perfezione il ripieno di halloumi (o, come ho fatto io, di Feta asciugata in forno). 

- Quando ho visto il volume del formaggio grattugiato, ho pensato che mai e poi mai sarei riuscita a metterlo tutto nei panini. In realtà, grazie all'elasticità dell'impasto, l'operazione si è rivelata semplicissima e non ha presentato difficoltà alcuna.

- Il formaggio non si fonde facilmente, quindi anche se l'impasto dovesse bucarsi durante la stesura finale, il ripieno non fuoriuscirà.

- Contrariamente a quanto dice la ricetta, io ho fatto riposare i panini per mezz'ora dopo averli farciti e stesi a 15 cm di diametro; non so se siano venuti più soffici degli originali, in ogni caso sono riuscita a staccarli facilmente dal piano di lavoro in formica.

- Per la cottura regolatevi con i vostri fornelli: io ho scaldato la padella su fiamma alta, ma poi ho abbassato il calore su fiamma media, per non averli troppo bruciacchiati. Ho anche preferito mettere il coperchio sulla padella durante la cottura, per ricreare per quanto possibile le condizioni di calore diffuso del forno.

- Ne ho mangiati due a pranzo, accompagnati con l'insalata di pomodoro; Stefi dice che sono buoni anche a temperatura ambiente e perfino il giorno dopo, e se lo dice lei io ci credo. In ogni caso lo sperimenterò prossimamente.

Buona giornata mondiale del pane a tutti!

7 commenti:

  1. Mapi, sono bellissimi! E grazie della dritta della feta asciugata in forno, ne sai sempre una più del diavolo!

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    1. Grazie Stefi! Per la Feta al forno, è stata un'ispirazione: avevo cercato in rete come sostituire l'Halloumi, visto che non lo trovo, e ho trovato la scarna indicazione "Feta al forno". Siccome dovevo preparare dei pomodorini confit, ho approfittato del forno a bassa temperatura per inserirci anche la Feta. Appena trovo l'Halloumi originale però, li rifaccio: voglio capire la differenza di sapore.
      Un abbraccio e grazie ancora di essere passata!

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  2. Mapi! Ho pensato la stessa cosa dell'Araba: ne sai una più del diavolo! Anzi, tu fai le pentole con i coperchi!!! 🤣🤣🤣 Per il WBD hai messo una ricetta gustosissima, che come riesco a preparare la feta come hai scritto tu, la faccio anch'io!!! E' la prima volta con il WBD? Per me è la seconda! E mi entusiasma tanto! Sul WBD ti volevo ricordare di mettere il logo/banner nel tuo articolo, il link all'annuncio di Zorra e il link a un traduttore come Google Traduttore (come spiega Cindystar) e di compilare entro oggi il Submission form di Zorra! Mi raccomando la tua ricetta non può mancare nel Roundup del 2022. Ti metto i link!!! Bacione!
    Cindystar http://cindystarblog.blogspot.com/2022/09/world-bread-day-2022.html
    Zorra Submission Form https://www.kochtopf.me/submission-wbd2022

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    1. Uuuuh, grazie Anto!!! Non sapevo di tutta questa trafila burocratica, se l'avessi saputo prima, con tutta probabilità avrei rimandato all'anno prossimo! :-p
      Ho fatto tutto, grazie per avermi indicato tutti i link!
      Un bacione.

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    2. Bene! Sono contenta! Non potevo permettere che dopo tanto lavoro non arrivassi al traguardo! 😉 E alla fine è quasi come il Redone!!!

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  3. Meglio tardi che mai! :-) Buon compleanno del blog in ritardo. E spero che tornerai anche l'anno prossimo!

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