mercoledì 12 ottobre 2011

Ciambelline al vino


Carissimi amici, vorrei farvi partecipi della mia gioia: lunedì 3 ottobre la mia amica Elena ha passato l'esame per ottenere il patentino di Guida Turistica della Provincia di Milano, e lunedì 11 ottobre lo stesso esame lo ha passato la mia amica Cristina. Il motivo per cui la
sua macedonia nell'ultimo MTC è stata chiamata "crossed fingers" risiedeva tutto lì: lei era sotto esame e temeva di sbilanciarsi. 
Elena e Cristina hanno studiato insieme: sono diventate amiche perché le rispettive figlie maggiori, oggi studentesse universitarie, erano compagne di scuola e amiche per la pelle fin dalla prima elementare: potevano le mamme astenersi dallo stringere amicizia? Certamente no! E siccome nuddu si pigghia c'un s'assimigghia, come si dice nella Terra dei miei Avi (Dio li fa e poi li accoppia), entrambe sembrano serie, ma sono matte come cavalli. 
Sono due anni che queste due donne splendide affiancano al lavoro e agli impegni familiari ore e ore di studio, cui hanno dedicato tutti i minuti liberi del poco tempo libero che avevano. Hanno seguito corsi, hanno studiato storia, storia dell'arte, geografia e diritto, in italiano e in inglese (Elena anche in francese), con tutti i termini tecnici che queste discipline richiedono; conoscono miti e leggende della città dove sono nate e che amano alla follia, quindi sono stata davvero strafelice che tanta fatica, serietà e passione siano state coronate dal meritatissimo successo.  
E poi c'è un'altra cosa ancora che hanno fatto, senza neanche rendersene conto: in una società dove vige l'imperativo del tutto-subito-senza-fatica, Elena e Cristina hanno dimostrato fattivamente ai loro figli che per ottenere qualcosa bisogna investire tempo, energia, intelligenza e passione. Con il loro esempio hanno fatto toccare con mano ai loro ragazzi che un successo ottenuto con il lavoro dà molto più gusto di uno ottenuto facilmente. E questa lezione di vita i loro figli se la porteranno dentro per sempre. 

Lunedì dunque Cristina non era in ufficio; io mi sono svegliata con un patema d'animo come se l'esame avessi dovuto sostenerlo io, e a mano a mano che passavano le ore, l'ansia aumentava. Intorno alle 16.30 mi è arrivato un sms: ho finito ora, sono ragionevolmente tranquilla. Mi sono ragionevolmente tranquillizzata pure io, ma fino all'esito sapevo che non avrei chetato, e la settimana prima l'sms di Elena mi era arrivato alle 19:30. Mentre in ufficio avevo la distrazione del lavoro, a casa avevo bisogno di inventarmi qualcosa che mi occupasse le mani; ho quindi aperto il mio archivio ricette e l'occhio mi è caduto su questa ricetta, presa dal forum di C.I. un bel po' di anni fa.

L'unico inconveniente erano le dosi in bicchieri e quel fatidico "farina quanta ne richiede l'impasto", che se hai visto mamma, nonna o zia preparare il benedetto impasto sai come regolarti, altrimenti no. Recita infatti la ricetta:

CIAMBELLINE AL VINO
  


1 bicchiere di zucchero
1 bicchiere di vino bianco
1 bicchiere di olio (io ho usato l'olio di frutti olys)
1 pugno di semi di anice
farina 0 e 00 mescolate quanta ne vuole l'impasto
1 punta di coltello di lievito per dolci
 
mettere tutti gli ingredienti liquidi e i semi di anice nella ciotola dell'impastatore e aggiungere gradualmente la farina e il lievito fino ad ottenere un impasto morbido ma manipolabile.
Trasferire su un piano infarinato e tirare dei rotolini da cui ricavare delle ciambelline.
Spennellare con latte e spolverare di zucchero.
Infornare a 180 per circa 20 minuti.
Si servono pucciate nel vin santo.
Ciao! laura  malavasi   roma

Ooocchei, mi sono detta, ho preso il bicchiere più piccolo che avevo e ho cominciato allegramente a versare vino, olio, zucchero e semini di anice nella ciotola del Kenwood. Poi ho aggiunto un pizzico di sale, anche se la ricetta non lo menzionava, e mi sono data arie da precisina pesando la farina che ci versavo a mano a mano. Sono partita da 250 g sapendo che erano pochi e che probabilmente ce ne sarebbe voluto il doppio - e così ho fatto. Poi ho aggiunto altri 100 g, ma ancora non bastava. Altri 100 e poi altri 100, dopo di che ho manipolato l'impasto e ho visto che la consistenza andava bene. 800 g di farina mi ha preso l'impasto, e ho pensato con compassione a quella punta di coltello di lievito per dolci, che doveva sentirsi come la particella di sodio nell'acqua Lete. ^_^

Terminato l'impasto, è stata la volta delle ciambelline: suddividere l'impasto, tirarne dei rotolini e ricavare le ciambelline. Non c'è stato bisogno di infarinare il piano di lavoro, l'impasto scorreva a meraviglia senza appiccicarsi. Solo, il glutine dopo un po' diceva la sua e i rotolini si accorciavano, tornando ad essere cicciottelli. Ho dovuto procedere a step ricavando prima dei cordoncini spessi due dita e lasciandoli riposare mentre tiravo gli altri, poi li ho ripreso assottigliandoli via via, fino a quando hanno raggiunto lo spessore di un dito. La prossima volta li faccio spessi mezzo dito e li faccio riposare ancora un po', perché dopo che ho formato le ciambelline quelli si sono ritirati e incicciti di nuovo, facendo sparire il buco che, giuro, quando li avevo depositati sulla teglia c'era. 

I tempi di cottura dipendono dallo spessore delle ciambelline: se il loro spessore finale è di circa 1 cm, cuociono in 20 minuti; diversamente, mezz'ora ci vuole tutta. 

Le mie ciambelline non sono venute bellissime, ma erano buone da matti.
E sottolineo erano. :-)  

Vi dò di seguito le dosi precise, pesate per voi. ;-)

CIAMBELLINE AL VINO
Ricetta di Laura Malavasi, con dosi in grammi

Qui il buco c'è e si vede... :-)
240 g di zucchero semolato + altro per spolverare
250 ml di vino bianco
250 ml di olio (io uso sempre quello di semi di arachidi)
1 pugnetto di semi di anice
800 g di farina 0
1 pizzico di sale
latte per spennellare
Ho omesso il lievito per dolci perché come ho scritto sopra, non serve a nulla. 


Versare in una ciotola capiente lo zucchero, il vino, l'olio, il sale e l'anice e mescolare bene. Aggiungere gradatamente la farina e impastare fino ad ottenere un impasto morbido, ma manipolabile.
Trasferirlo sulla spianatoia e suddividerlo in pezzi; tirare dei cordoncini di circa 2 cm di diametro e farli riposare a mano a mano che vengono formati: il glutine infatti li farà "tornare indietro" a un certo punto, e quello è il momento di smettere e passare al cordoncino successivo.
Terminata questa prima fase riprendere il primo cordoncino e lavorarlo ancora assottigliandolo, finché non torna indietro. Ripetere il procedimento fino ad avere cordoncini del diametro di 1 cm circa.
A questo punto tagliarli a strisce lunghe 10-15 cm (dipende dalle dimensioni delle ciambelline che vogliamo ottenere) e formiamo le nostre ciambelline, disponendole a mano a mano sulla placca foderata con carta forno.

Spennellare le ciambelline con del latte, cospargerle di zucchero semolato e metterle nel forno preriscaldato a 180 °C (modalità statica) per 20 minuti circa.
Farle raffreddare sulla gratella, poi conservarle in una scatola di latta. Si servono insieme al Vin Santo o altro vino passito (Passito di Pantelleria, Sciacchetrà e chi più ne ha ne metta).
Provatele e sappiatemi dire! :-9

Ah, notazione sull'esame di Cristina: lunedì 11 sono passate 8 persone su 26, il che conferma ancora una volta che l'esame è tutt'altro che facile, e aumenta la mia gioia per il suo successo.

16 commenti:

  1. Mapina, io adoro queste ciambelline, le fa sempre la mitica zia Marisa e anche lei mi ha dato la ricetta con dosi a bicchieri.... Sono buonissime!!!!! Io le avevo fatte col vino rosso e avevano preso un bel colorino rosa!!! :-)
    Sono buonissime, vero?!?!?!?!!? E poi quel saporino di aniceeeee.... ho fame!

    Uno stritolo!!! :-)

    Paola

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  2. Ti sono venute benissimo! Anche a me tendono a "ritirasi" nella fase in cui devo formare la ciambella, seguiro´il tuo consiglio! Che dirti di tua figlia? Auguri e auguri, credo sara´una persona fortunata in quanto fara´un lavoro che adora.

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  3. Mi piacciono da morire....me le segno!!!!

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  4. Buonissimi, li adoro ma non mi vengono mai bene: provo questa ricetta.
    Ed auguroni a tua figlia!!!

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  5. Paola se avessi avuto la ricetta di tua zia avrei fatto quella! Buone vero? :-9

    Mary grazie. :-)

    Donatella grazie! :-) Ma non è mia figlia: sono due carissime amiche e una di loro è anche una collega. :-)))

    Francy è vero, sono anche vegane, ora ci metto l'etichetta!

    Stefania grazie per gli auguri a mia figlia!!!! :-D

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  6. Complimenti, la tua ricetta è davvero golosa! un bacio :)
    Claudia Annie
    ps: Hai un blog e vorresti personalizzarlo?
    (template, header, separatori, banner, cursori, icona url, timbri per autenticare le foto, ecc…)
    senza perdere tempo dietro ai codici html?
    Contattami :)

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  7. Urrà, Mapi! Ora manchi solo tu! :-D
    Deve essere bello sapere così tante cose della propria città e farne partecipi anche gli altri col proprio lavoro. Auguri e compliemti alle tue amiche anche per la lezione di vita. A te per il racconto e la realizzazione della ricetta.
    Fabio

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  8. Come bello leggere della tua gioia per le tue amiche ! N divento partecipe anche io senza conoscerle! E ne hai parlato con tanto trasporto che l'amore che ti lega a loro è sembrato quello di una mamma per i prorpi figli... cosa che ho visto anche nella tua ricetta... e vedo sempre in tutte le tue ricette!
    Sei un essere speciale... e anche io ho bisogno di te! :*

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  9. ciao a tutti, sono molto felice dell'esame passato e anche un po' stanca per la tirata dell'ultimo periodo e queste cose, pubbliche poi, non vanno bene....ho la lacrima facile.....
    Grazie mapi, grazie di tutto il tuo appoggio e queste ciambelline saranno la prima cosa che proverò a fare il prossimo week end! Ultimamente ho un po' trascurato anche la cucina....
    Cristina

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  10. Mamma mia ma ti sono venute benissimo e devono essere strabuone:-) complimenti

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  11. Claudia Annie grazie, ti terrò presente. :-)))

    Fabio noooo, non ci penso nemmeno: hanno studiato come matte per 2 anni, io non ho tutta questa passione e dedizione per la città di Milano. E poi abito in un'altra provincia... ;-)

    Cooksappe purtroppo quando ho scritto che erano buone ho detto la verità... le ho fatte fuori in un batter d'occhi! :-D

    Stefania siccome le amicizie bisogna saperle scegliere bene, tutte le mie amiche (e i miei amici) sono migliori di me. E tu sei inclusa nel novero! :-D

    Cri tu adesso pensa a riposare la mente e a ridedicarti alla cucina (ti ho detto 1000 volte che tu sei chef inside!), anche perché tra un po' comincerai con le visite guidate nei week-end e dovrai scarpinare anche più di prima! :-D

    Ombretta grazie. :-) Io le ho trovate bruttine perché a molte si è chiuso il buco, ma per essere buone in effetti erano proprio buone! ;-)

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  12. bellissima ricetta e super complimenti alle tue amiche :)

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  13. Veramente molto invitanti! Ne assaggio una, tanto per gradire! grazie e a presto

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  14. Brindiamo al successo delle tue amiche con queste bellissime ciambelline al vino!!! :-D

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